Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Domenica 28 Febbraio - ore 22.13

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

La Liguria si conferma la regione più anziana d’Italia: in otto anni persi ben 46mila abitanti

Savona è la provincia con l'età media più alta e non bastano più neppure gli stranieri riescono più a bilanciare il trend demografico negativo.

lo studio dell'istat
Anziano

La Spezia - La notizia di per sè non ci dovrebbe sorprendere, semmai confermare qualcosa di conosciuto: la Liguria si conferma ancora una volta la regione più anziana d’Italia. A ribadirlo è l'Istat che sciorina i numeri definitivi secondo i quali praticamente una persona su tre (il 28,7%) ha più di 64 anni: nessuno come i liguri, insomma, che rispetto al 2013 sono 46mila in meno. Un dato che chiarisce come nemmeno i flussi degli stranieri che ormai non riescono più a compensare il saldo demografico. È quanto emerge dai dati definitivi del censimento permanente della popolazione svolto da Istat nel periodo compreso fra il 2018 e nel 2019, il primo dopo l’abbandono del metodo della rilevazione diretta applicato per l’ultima volta nel 2011. L’età media è di 48,7 anni (contro i 45,2 dell’Italia) e gli under 40 sono solo il 33,8% (media nazionale sfiora il 40%). I bambini con meno di 10 anni sono il 12,9% in meno rispetto al 2011, cresce tuttavia la fascia 20-29 anni (+3,6%).

Savona è la provincia più anziana della regione più anziana e non di poco. Basti pensare che la terza provincia della Liguria presenta un'età media che supera i 49 anni, seguita dalla provincia di Genova. Per le ali, Imperia e La Spezia, i valori degli indicatori di struttura demografica sono meno elevati della media regionale. Il comune più anziano (in Liguria e in Italia) è sempre Fascia, in alta Val Trebbia, che ha un’età media di 66,1 anni ed è anche quello col maggior decremento di popolazione dal 2011 (-35%). Il comune più giovane è Ortovero, in provincia di Savona, con un’età media di 43,3 anni. Rimane sempre molto significativo lo spopolamento dell’entroterra a favore del capoluogo: più della metà dei residenti sono concentrati nella provincia di Genova, dove la densità abitativa nell’arco di otto anni sale da 1.765 a 2.574 abitanti per chilometro quadrato.

Il censimento del 2019 ha registrato nella regione 1.524.826 residenti, cioè 8.154 unità in meno dell’anno prima (-5,3 per mille). La popolazione straniera rilevata ammonta a 139.509 unità: rispetto al 2011 si registra una crescita di 28.093 unità (+2,9% in media annua). Ma questo incremento non è sufficiente a impedire il declino della popolazione complessiva (-45.868 unità) trainato da una forte contrazione della componente autoctona (-73.961 abitanti). E poi pure gli stranieri, metà dei quali sono a Genova (oltre 71mila, cioè il 51% del totale) stanno invecchiando. Sempre a proposito di stranieri a Imperia sono 24.892 (17,8%), a Savona 23.142 (6,6%), alla Spezia 19.987 (14,3%). Nel 2019 meno della metà (45,0%) degli stranieri residenti in Liguria proviene dall’Europa, il 21,3% è originario di un paese africano, mentre i cittadini di America e Asia rappresentano, rispettivamente, il 20,7% e il 12,9% del totale.

Interessanti anche i dati sul lavoro. La forza lavoro è aumentata del 2,6% ma solo perché sono aumentate le persone in cerca di un’occupazione (+38%), soprattutto tra i maschi (+43,5%). Gli occupati sono in calo dello 0,4% sul precedente censimento. Lo squilibrio di genere permane in Liguria, anche se meno ampio rispetto a quello che si registra a livello nazionale. Nel 2019, il gap di genere del tasso di attività (43,7% per le donne e 58,9% per gli uomini) è di 15 punti, la stessa distanza si registra tra il tasso di occupazione delle donne (38,4%) e quello degli uomini (53,5%), mentre il tasso di disoccupazione delle donne (12,2%) supera di 3 punti il corrispondente valore dei maschi (9,2%). A livello nazionale, il gap di genere è di 17 punti sia per il tasso di attività che per quello di occupazione e si ferma a quattro punti per il tasso di disoccupazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News