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L'allarme: "Iren chiude il laboratorio analisi". La smentita dell'azienda

Il comitato Acqua bene comune: "Ecco gli effetti del neo-colonialismo derivante dall'accorpamento di Acam nel guppo Iren". La società replica: "Nessuna chiusura né ricorso a strutture esterne". Sindacati impegnati nelle trattative.

Sette dipendenti coinvolti
L'allarme: "Iren chiude il laboratorio analisi". La smentita dell'azienda

La Spezia - "Da fonte ben informata apprendiamo che Iren ha deciso di chiudere il laboratorio analisi delle acque che era gestito da Acam Acque e trasferire i controlli di legge per le analisi batteriologiche e chimiche ad altri laboratori fuori provincia (si parla di Piacenza e Genova)". Il comitato spezzino Acqua bene comune esordisce così nel lanciare l'allarme per la possibile chiusura del laboratorio di Viale San Bartolomeo all'interno del quale lavorano sette dipendenti.
L'intenzione di Iren è confermata dalle informazioni raccolte da CDS. Da qualche tempo sono infatti in corso trattative e incontri con l'azienda da parte dei sindacati di categoria e dei rappresentati territoriali Stefano Bettalli, per Filctem Cgil, Ilaria Del Caldo, per Femca Cisl, e Salvatore Balestrino, per Uiltec Uil.

"Si tratta di una prevedibile conseguenza dell’accorpamento di Acam in Iren - prosegue Rino Tortorelli a nome del comitato Acqua bene comune - che si manifesta già a meno di due anni dall’aggregazione, nonostante le rassicurazioni in contrario sparse a piene mani da Iren e da tutti coloro che si dichiararono favorevoli all’operazione di acquisizione. Ci risulta che il laboratorio di Acam Acque possieda degli ottimi standard di qualità ed è evidente a tutti l’importanza di avere dei controlli efficaci della potabilità dell’acqua, al di là di quelli che sono gli obblighi di legge. Ci chiediamo: dal momento che la chiusura del laboratorio della Spezia non può che avere motivazioni di carattere economico, i laboratori che subentreranno a quello locale potranno garantire gli stessi standard, a minori costi? Ci permettiamo di dubitarne, dal momento che dovranno, tra l’altro, in qualche modo essere recuperati i non lievi costi di trasporto dei campioni. Possiamo viceversa aspettarci un peggioramento delle procedure di allerta la cui efficacia dipende dalla loro tempestività. Altra domanda che sorge spontanea: i laboratori saranno gestiti direttamente da Iren o saranno dati in appalto? In un’ottica aziendale, la decisione potrebbe dipendere solamente dalla convenienza economica e dubitiamo fortemente che i cittadini o le amministrazioni locali spezzine potrebbero mettere bocca".
"A noi - conclude il comitato - non pare una buona idea che la nostra salute pubblica debba dipendere da un privato, per quanto accreditato. Iren con il trasferimento delle analisi delle acque porta avanti il suo disegno “neo-coloniale” nei confronti della nostra comunità, dopo la decisione di costruire ad ogni costo il mega-biodigestore. E mentre decisori lontani e senza volto stabiliscono di quali risorse umane e strumentali dobbiamo fare a meno e di quali problematiche dobbiamo farci carico, la politica regionale e locale dà loro un aiuto prezioso facendo il lavoro “sporco” di presentare la situazione come vantaggiosa per i cittadini e tentando di screditare in ogni modo gli oppositori. Fino a quando?".

Pronta la replica di Iren, che smentisce qualunque ipotesi di chiusura della struttura spezzina.
"La riorganizzazione complessiva delle attività del settore è attualmente oggetto di una trattativa ancora non definita, nel corso della quale la società ha presentato una proposta che prevede il trasferimento di alcune attività attualmente gestite dal laboratorio della Spezia sul laboratorio di Genova, al fine di ottimizzare l’organizzazione".
"Il personale attualmente impiegato nelle attività trasferite - prosegue Iren - troverà collocazione all'interno delle società del gruppo sul territorio spezzino, mantenendo le condizioni contrattuali in essere. Iren smentisce altresì le ipotesi relative ad affidamenti all’esterno delle attività di analisi, che, secondo la proposta presentata, saranno invece effettuate nel laboratorio interno di Genova, in corso di ristrutturazione, dotato di tecnologie di ultima generazione e di tutti gli accreditamenti necessari, ed in grado pertanto di rispettare i più elevati standard di qualità".

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