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Itala Mela sarà beatificata, la Spezia prepara la festa

Sabato 10 giugno in Piazza Europa la proclamazione da parte del cardinale Angelo Amato, presidente della congregazione per le Cause dei santi. Le spoglie della beata ospitate nella cripta della cattedrale.

Itala Mela sarà beatificata, la Spezia prepara la festa

La Spezia - Arriva il giorno che la Chiesa spezzina attendeva da sessant’anni: sabato 10 giugno, vigilia della solennità della Santissima Trinità, la venerabile serva di Dio Itala Mela sarà proclamata beata. Ad elevarla agli onori degli altari, a conclusione di un processo canonico lungo e meticoloso, sarà – per delega pontificia – lo stesso presidente della congregazione per le Cause dei santi, il cardinale Angelo Amato. Sarà infatti Amato a presiedere la solenne concelebrazione fissata per le 11 in piazza Europa, di fronte a migliaia di persone.
Piazza Europa non è solo la piazza centrale di Spezia, quella che unisce la parte più antica della città a quella del secondo Novecento. Essa è anche la piazza dominata dalla mole della cattedrale di Cristo Re, centro e cuore della diocesi cattolica. Ed è quella sulla quale, sotto i portici di via Veneto, si affaccia la cripta della cattedrale stessa, quella che dal 1984 accoglie, in un sarcofago di pietra e marmo, le spoglie mortali di Itala, che era morta nella sua abitazione di via del Torretto il 29 aprile 1957, esattamente sessant’anni or sono. Ma anche la data prescelta per la cerimonia di beatificazione, che è in assoluto la prima nella storia della città di Spezia, ha un forte significato simbolico.

Il pensiero mistico di Itala Mela, come documentano i suoi scritti e le centinaia di pagine di testimonianze raccolte nel corso della causa di beatificazione, è infatti legato in modo inscindibile al mistero della Santissima Trinità. In particolare si deve a lei l’elaborazione, condotta sotto la guida dei suoi direttori spirituali, della teoria cosiddetta della “inabitazione trinitaria”, ovvero la consapevolezza di come la presenza di Dio nell’animo della persona credente non possa prescindere dal considerare Dio stesso come Trinità, e quindi Padre, Figlio, Spirito Santo. Sin dal 1929, a questo riguardo, assunse, come per ispirazione misteriosa, il nome monastico di “Maria della Trinità”. Impossibilitata per motivi di salute ad entrare in monastero, come pure avrebbe desiderato, divenne nel 1933 oblata benedettina, pronunciando i tre voti perpetui secondo la Regola di san Benedetto, ai quali aggiunse poi un quarto e un quinto voto, legati al tema dell’”inabitazione”.

Legatissima alla vita benedettina, si adoperò con forza, sino alla morte, perché alla Spezia, sulla collina di Marinasco, potesse sorgere un monastero femminile di clausura. Per questo sabato, alla celebrazione in piazza Europa, saranno presenti in via straordinaria, per un particolare indulto concesso dal vescovo Luigi Ernesto Palletti, anche le monache benedettine del monastero che, ora, si trova nella bella ed ampia sede di Castellazzo. L’evento di sabato spinge a ricordare con gratitudine i sacerdoti diocesani che, in tutti questi anni, si sono adoperati per istruire il processo di beatificazione e per condurlo a compimento, in particolare nel ruolo di vice postulatori: anzitutto monsignor Dino Ricchetti, ultimo direttore spirituale della nuova beata, poi monsignor Franco Ricciardi e da ultimo don Gianluigi Bagnasco. Non va inoltre dimenticato monsignor Guido Chella che, nella veste di officiale del tribunale ecclesiastico diocesano, curò, oltre alla raccolta delle testimonianze sulla vita di Itala, anche quella dei suoi scritti in quaranta volumi dattiloscritti. Meritano di essere ricordati i vescovi diocesani di questi sessant’anni: Giuseppe Stella, Siro Silvestri, Giulio Sanguineti, Bassano Staffieri, Francesco Moraglia e Luigi Ernesto Palletti, oltre al vescovo di Pontremoli Giuseppe Fenocchio. Con il vescovo diocesano Palletti saranno presenti alla beatificazione l’emerito Bassano Staffieri, monsignor Giulio Sanguineti, insieme al cardinal Angelo Bagnasco e a molti altri vescovi ed abati benedettini.

La beatificazione di Itala Mela sarà pronunciata sabato dal cardinale Angelo Amato. Salesiano, nato a Molfetta nel 1938, è stato a lungo impegnato in attività formative, anche come pro rettore dell’università salesiana di Roma, e in importanti incarichi vaticani. Nel 2002 divenne segretario della congregazione per la Dottrina della fede, dove prestò servizio prima con Joseph Ratzinger, futuro Benedetto XVI, e poi al fianco del cardinale William Joseph Levada. Fu ordinato vescovo il 6 gennaio 2003 da Papa Giovanni Paolo II. Nel luglio 2008 è stato nominato da Benedetto XVI prefetto della congregazione per le Cause dei santi e poi elevato al cardinalato nel concistoro del 20 novembre 2010. E’ cardinale diacono con il titolo di Santa Maria in Aquiro.

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