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Ire: "Pessina ha rallentato i lavori, anche quelli non legati alla variante"

La società della Regione ribatte punto su punto alle accuse della ditta che sta realizzando il nuovo ospedale al Felettino.

Rimpallo di responsabilità
Ire: "Pessina ha rallentato i lavori, anche quelli non legati alla variante"

La Spezia - Non si placa lo scambio tra Ire e Pessina Costruzioni riguardo alle responsabilità dei ritardi con i quali procede il cantiere per la realizzazione del nuovo ospedale spezzino al Felettino.
La società in house delle Infrastrutture di Regione Liguria, rigetta ogni addebito e al contrario di quanto affermato da Pessina, sostiene di non aver "affatto rallentato né i lavori né l'iter amministrativo ad essi correlato".

"Preso atto che la Pessina continua a diramare notizie non veritiere sulle cause dei ritardi nell’esecuzione dell’ospedale, e persevera nell’imputare responsabilità ad Ire, quest’ultima, pur ritenendo che la stampa e i media non siano il contesto idoneo per far valere le proprie ragioni, ai fini di chiarire il proprio operato e di una corretta informazione, precisa quanto segue.
La Pessina, a suo tempo, ha presentato il progetto esecutivo del complesso ospedaliero. Questo progetto - si legge in una nota diffusa da Regione Liguria, per conto di Ire, che risponde punto su punto alla ditta Pessina in una lettera dettagliata - è stato approvato dagli enti competenti, inclusa la Provincia della Spezia.
A fine dicembre 2016, dopo soli cinque mesi dall’apertura del cantiere, la Pessina, ammettendo implicitamente la presenza di lacune nel proprio progetto, ha unilateralmente chiesto (senza tuttavia rispettare le formalità di legge) una variante, cioè una revisione dello stesso progetto in relazione alle fondazioni, ai pilastri e ai solai dell’edificio ospedaliero, consegnando una breve relazione illustrativa, redatta dai nuovi progettisti.
Contrariamente a quanto affermato dalla Pessina, la Provincia della Spezia non ha richiesto alcuna modifica del progetto originario. Come la stessa Provincia ha precisato in questi giorni, essa ha solo esplicitato raccomandazioni che attengono alla fase di realizzazione dell’opera, finalizzate a verificare quanto ipotizzato dai progettisti riguardo il rapporto terreno-struttura in una costruzione che ha uno sviluppo planimetrico importante. Il piano di monitoraggio richiesto dalla Provincia nella sua raccomandazione non è mai stato consegnato da Pessina. Come ha sottolineato la Provincia della Spezia, la Pessina, in questo momento (aprile 2018) può procedere a eseguire le opere secondo il progetto originario (e i relativi costi).
Ire, nell’aprile 2017, ha respinto la richiesta di variante della Pessina, in quanto la stessa non aveva dato evidenza della possibilità di rispettare i tempi previsti dal Programma Lavori per le attività in oggetto. In quel mese, peraltro, era stata effettuata una verifica da parte dell’Anac (ai sensi dell’art. 213 del Codice), di cui tuttora si attende l’esito (l’Anac ha acquisito i documenti relativi alla proposta di variante di Pessina).
La Pessina reiterò comunque più volte la sua richiesta di variante nel maggio 2017, ventilando perfino un errore progettuale. Conseguentemente, per maggior sicurezza, al fine di una esaustiva verifica della parte progettuale in discussione, ha avuto inizio un procedimento amministrativo (diretto ad appurare le motivazioni e soprattutto le caratteristiche tecniche di detta richiesta) la cui lunghezza e articolazione erano fin dall’inizio ben note all’impresa, e dovrebbero esserlo anche a tutti coloro che sulla stampa o nell’ambiente politico si stanno occupando della questione.
Detto procedimento si è innanzitutto concretizzato in una fase di istruttoria preliminare, di cui sono state parti tutti gli enti pubblici coinvolti nella costruzione dell’ospedale, anche perché, al riguardo, è stato attivato il Consiglio di Vigilanza. Ire ha poi incaricato un proprio organo di verifica.
Contrariamente a quanto ha affermato la Pessina, Ire ha sempre trasmesso alla Provincia tutti i documenti che le sono stati inoltrati (molto lentamente) dalla Pessina stessa, e ha seguito le indicazioni del Consiglio di Vigilanza e dell’organo di verifica.
Al momento attuale, la fase di istruttoria preliminare del verificatore ai fini dell’invio alla Provincia si è compiuta, ed è in corso l’ulteriore fase istruttoria della Provincia (a cui seguirà l’intervento del Collegio di Vigilanza, ed eventualmente un nuovo parere dell’Anac).
Ire, al riguardo, ribadisce che l’approvazione della variante è subordinata alla sussistenza di specifici requisiti imposti dalla legge, volti a tutelare l’interesse pubblico e non sussiste al riguardo un diritto della Pessina ad ottenere l’approvazione della variante (deve essere appurato e dimostrato che quest’ultima corrisponda ad un interesse della collettività e non dell’impresa privata che l’ha proposta).
Nel frattempo, la Pessina ha rallentato i lavori, anche quelli che dovevano essere eseguiti indipendentemente dalle vicende legate alla variante, introducendo anche nelle opere eseguibili problematiche tecniche, e a nulla sono valsi gli interventi degli organi preposti (Direttore Lavori e Responsabile unico del procedimento), volti a far riprendere i lavori.
Ire, che in merito ai profili sopra illustrati dispone di esaustiva documentazione, rigetta pertanto ogni addebito rivoltole dalla Pessina, alla quale non si addicono atteggiamenti vittimistici. Non è certo intenzione di Ire rallentare o fermare i lavori, ma solo quella di far rispettare le leggi e tutelare gli interessi pubblici".

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