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Infarto, ospedali spezzini in grande spolvero per ricoveri e bassa mortalità

L'indagine del portale Dovemicuro evidenzia positivamente le prestazione di Sant'Andrea e San Bartolomeo.

Sanità
Infarto, ospedali spezzini in grande spolvero per ricoveri e bassa mortalità

La Spezia - L'ospedale Sant'Andrea della Spezia al primo posto in Liguria per interventi di angioplastica coronarica (434 nel 2019), seguito dal San Martino di Genova e dal San Paolo di Savona. È uno dei dati rilevati da Dovemicuro, portale di public reporting sanitario, nell'ambito di un'indagine sugli ospedali italiani più 'performanti' per volume di ricoveri per infarto miocardico acuto, per numero di interventi di bypass aortocoronarico e per volume d'interventi di angioplastica coronarica (la fonte è fonte il Pne – Programma nazionale esiti 2019). In Liguria, poi, per quanto concerne il numero di ricoveri per infarto miocardico acuto, al primo posto c'è l'Ospedale San Martino di Genova (554), al secondo l'Ospedale Villa Scassi di Genova (478) e terzo ancora il Sant'Andrea (451). Nella nostra regione il valore di riferimento ministeriale di minimo 100 ricoveri l’anno è rispettato dal 56,25% delle strutture. “In base alle evidenze scientifiche, un maggior numero di casi trattati da una struttura sanitaria ha un impatto significativo sull’efficacia degli interventi e sull’esito delle cure. Perciò, il Decreto ministeriale sugli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera fissa delle soglie minime al di sotto delle quali il rischio di esiti negativi aumenta notevolmente”, spiega Elena Azzolini, medico specialista in sanità pubblica e membro del comitato scientifico di www.doveecomemicuro.it.

L’ Ospedale Villa Scassi di Genova e l’Ospedale Sant'Andrea di La Spezia, spiega quindi l'indagine, oltre a vantare alti volumi di ricoveri per infarto miocardico acuto mantengono anche una bassa mortalità a 30 giorni dal ricovero (che deve mantenersi inferiore o uguale all’8%), rispettivamente del 7,11% e del 6,33%, e un’alta percentuale (che deve mantenersi superiore o uguale al 45%) di pazienti sottoposti a PTCA (angioplastica coronarica percutanea transluminale) entro 48 ore dal ricovero, rispettivamente del 59,52% e del 61,84%. Anche il San Bartolomeo di Sarzana Spezzino rispetta i 3 valori di riferimento (n° ricoveri annuali: 184, quindi superiore ai 100 minimi; mortalità a 30 giorni: 3,8%; PTCA entro 48h dal ricovero: 47,31%). Sono queste tre le strutture che in Liguria rispettano tutti e tre i menzionati valori di riferimento, pari al 18,7% delle strutture totali che effettuano questo tipo di ricovero.

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