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Ultimo aggiornamento: Lunedì 15 Ottobre - ore 18.00

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Incroci pericolosi, non solo Via Carducci e San Bartolomeo

La mappa dell'incidentalità 2010-2017 ai raggi X e le contromisure pensate dal Comune della Spezia. I nodi cruciali e l'invito a scriverci per eventuali segnalazioni.

in viale italia cento incidenti annui
Incroci pericolosi, non solo Via Carducci e San Bartolomeo

La Spezia - Leggendo i dati relativi all'incidentalità stradale fra il 2010 e il 2017, pubblicati in allegato a questo articolo, si evince che l’azione mitigatrice dovuta all’introduzione della patente a punti ed ai recenti inasprimenti delle pene connesse con i reati stradali hanno determinato temporanee flessioni nell’andamento dei sinistri che tuttavia hanno ripreso a crescere nell’ultimo biennio. Dallo studio del Comune della Spezia ricompreso nel Put-Pums, si conferma che un primo fenomeno di criticità si verifica in particolari fasce orarie, soprattutto legate al pendolarismo, lungo gli assi di penetrazione in città che di seguito si elencano da ovest verso est: Viale Fieschi, Via delle Cinque Terre, Via Genova, Svincolo Seresa della Variante Aurelia, Via Buonviaggio, Via Sarzana, via Carducci, Viale San Bartolomeo. In quasi tutte queste arterie si verificano incolonnamenti con motivazioni diverse ma, come detto, essenzialmente legate al pendolarismo. In questo caso il Comune propone soluzioni per migliorare la viabilità anche se non è affatto semplice, anche perché in quella zona ci sono l'Arsenale e lo stadio con i loro relativi carichi antropici. A cominciare da Viale Fieschi e Via Delle 5 Terre, cioè quelle al più alto "consumo" turistico: strade che confluiscono entrambe dapprima al semaforo di Fabiano e successivamente all’intersezione con Viale Amendola laddove in entrambi le intersezioni si verificano criticità. E’ necessario ristrutturare i citati incroci, prevedendo uno studio di fattibilità per rotatorie. E soprattutto per Viale Fieschi (che ricordiamo, è strada provinciale), altro problema cronico, è necessario migliorare la sicurezza stradale negli attraversamenti degli abitati di Marola e Cadimare mediante costruzione di marciapiedi laddove mancano, creazione di spazi di sosta per autoveicoli, realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati, adozione di sistemi atti a ridurre la velocità. Altro nodo quello dello svincolo Seresa della Variante Aurelia e via Genova: entrambe le strade confluiscono in piazzale Ferro creando, in modo comunque occasionale, code e rallentamenti. Oggi si può ancora reggere ma quando la Variante sarà usata come si dovrebbe (magari finendola), potrebbe non bastare. Sarebbe necessario dividere a monte le due correnti di traffico (ad es. imponendo la svolta a destra via Genova X Via Monfalcone ed eventualmente imponendo senso unico in viale Alpi/Via Impastato/Via Monviso in uscita da Piazzale Ferro) al fine di decongestionare sia il citato piazzale Ferro sia, soprattutto, l’asse Spallanzani, naturale sbocco per tali percorrenze. Non molto diversa da Via Buonviaggio, strada soggetta a punti di rottura dovuta all’innesto con Via Del Forno (variante Aurelia), con via Fontevivo e con Via Sarzana. Tutti questi incroci creano intoppi alla scorrevolezza. Su questo asse è necessario soprattutto rivisitare l’incrocio con via Sarzana (semaforo di Migliarina) riproponendo uno studio di fattibilità della rotatoria, rimodulare le corsie di attestazione, ridurre le fermate bus nelle immediate vicinanze. Via Sarzana, la strada più lunga del comune della Spezia: qui la soluzione ottimale per ridurre i transiti, almeno in direzione centro urbano, sarebbe l’auspicata realizzazione dello svincolo autostradale in entrata verso il centro città in località Fornola: decide Salt, proprietaria del tratto. In attesa di ciò sono necessari interventi di ristrutturazione importanti essendo la strada quasi interamente costeggiate da case e con numerose interferenze. Dovranno essere riviste le fermate bus, le diramazione per la zona industriale e quindi entrambe le intersezioni con via Melara, il tratto tra il Cimitero e il semaforo di Migliarina laddove i numerosi incroci (Via Dei Boschetti, Via Del Giglio, Via Della Pieve, Via M. Rossi) sono fonte di turbativa ed incidentalità.

Zone rosse. Capitolo a parte lo meritano Via Carducci e Viale San Bartolomeo, gli assi più critici. La prima conserva la leadership di strada con la maggior mole di traffico (e con purtroppo tanti incidenti) essendo la naturale prosecuzione dell’autostrada. Necessita di ristrutturazione di almeno tre incroci principali: Via Della Pianta, Via Della Torre e Corso Nazionale (da valutare fattibilità interventi). Dovrà essere privilegiata la scorrevolezza in uscita dalla città. Si ritiene invece di non agevolare flusso in ingresso per evitare gli incolonnamenti nella zona limitrofa alle abitazioni e cioè in prossimità di Via della Torre e Corso Nazionale. L’inevitabile incolonnamento in entrata, almeno sino alla realizzazione della Variante Aurelia, è opportuno che avvenga prima dell’intersezione con Via Della Pianta. Viale S.Bartolomeo è invece la via che presenta le maggiori criticità stante l’elevato numero di veicoli che vi transita e le infinite interferenze quali intersezioni semaforizzate e non, attraversamenti perdonali, fermate bus, svolte a sinistra, soste abusive, etc. E’ necessario uno studio di fattibilità su eventuali deviazioni di traffico in entrata su assi alternativi (es. Via Valdilocchi -Via Carducci).

Interventi di sicurezza relativi agli assi attraversamento.
Al momento, oltre alla variante Aurelia, gli assi di attraversamento della città possono essere individuati in Viale Amendola/Viale Italia e Via Fiume/Galleria Spallanzani.
Viale Amendola presenta varie interferenze dovuta ad attraversamenti pedonali nella parte alta (liceo Pacinotti e Caserma Duca degli Abruzzi) nonché l’intersezione con Viale Fieschi, già evidenziata in precedenza. Nella parte basse va rivisto l’impianto semaforico con Via Rosselli ed il contestuale accesso a Porta Sprugola dell’Arsenale Militare, anche in virtù di un futuro ed ipotetico ingresso di auto private all’interno dello stabilimento. Idem dicasi per il
successivo incrocio con Piazza Chiodo. Comunque, tutto sommato, detta arteria non presenta grosse difficoltà eccetto alcuni periodi dell’anno in cui i veicoli diretti a Portovenere/5 Terre intasano parte della carreggiata nord causa il semaforo posto in corrispondenza di Viale Italia: è la strada che presenta un tasso di incidentalità elevato ed al primo posto nella realtà cittadina da molti anni con circa 100 incidenti annui. Ciò giustificato solo in parte dalla consistente mole di traffico che sviluppa. Negli ultimi anni qualche intervento migliorativo è stato eseguito (per esempio la semaforizzazione di via Diaz) è necessario continuare con questa opera ed analizzare l’intersezione con Largo Fiorillo per il movimento crocieristico e non, l’intersezione con Via San Cipriano per verifica di fattibilità di rotatoria, l’intersezione con via Doria ed attraversamento pedonale ivi demarcato, incroci con Via Pascoli e via S. Ferrari con relativo attraversamento pedonale, migliorare la sincronizzazione degli impianti semaforici. Altro nodo quello "Via Carducci - Via Agretti – Via Prosperi" (attraverso il collegamento di questi ultimi al sistema centralizzato del comune), ristrutturazione dell’incrocio con Via Naef, messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali nella zona di Migliarina, studio di fattibilità di rotatoria all’incrocio con Via Del Canaletto. Infine l'asse "Via Fiume - Spallanzani" ove, nella fase attuale, in attesa di una verifica di fattibilità circa l’inserimento nella futura proposta di ztl, necessita di una robusta riorganizzazione della viabilità essendo la strada che nell’arco della giornata presenta maggior criticità in entrambi i sensi che possono così riassumersi, secondo la direttrice Ponte Scorza-Via Crispi: fermate bus Caduti del lavoro e Via Milano, intersezioni con Via Castelfidardo e via Milano, attraversamenti pedonali della Via Fiume e via XX Settembre (ben 7) rotatoria piazza S.Bon, rotatoria Via Spallanzani E’ evidente che l’insieme di questi fattori, nonostante la recente abrogazione dei transiti dei bus turistici, crei una decisa turbativa alla circolazione. Interventi ipotizzabili potrebbero essere la riduzione dei transiti adeguando l’ordinanza limitativa sotto l’aspetto ambientale (es. “euro 4 o 5” per i non residenti).

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