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Ultimo aggiornamento: Giovedì 19 Ottobre - ore 23.38

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In arrivo nuovi Piani di Protezione civile e le "Sentinelle del territorio"

La giunta ha approvato il progetto redatto dal dipartimento Territorio e Politiche ambientali per migliorare la prevenzione e studiare piani di intervento specifici per ogni zona della città e delle alture.

In arrivo nuovi Piani di Protezione civile e le `Sentinelle del territorio`

La Spezia - Cambiare il modello della prevenzione del dissesto idrogeologico istituendo una squadra di "Sentinelle del territorio" e realizzando nuovi piani di dettaglio della Protezione civile. E' quello che intende fare l'amministrazione comunale spezzina, investendo per lo scopo 650mila euro, 580mila dei quali provenienti da fondi comunitari Por-Fesr 2014-2020.

La decisione è stata presa nel corso dell'ultima seduta della giunta comunale con l'approvazione di una apposita delibera che prende le mosse dal lavoro svolto dall'ingenger Gianluca Rinaldi e dal dipartimento Territorio e politiche ambientali di Palazzo Civico, che hanno predisposto un progetto volto a migliorare l'efficienza del Centro operativo comunale di Protezione civile nella gestione delle emergenze, grazie all'implementazione di una serie di sistemi tecnologici articolati in grado di monitorare la situazione e tali da poter conseguentemente garantire un'informazione capillare e tempestiva alla popolazione.
L'amministrazione prevede di attivare un Piano di emergenza di dettaglio sviluppato in collaborazione con gli ordini professionali e con il coordinamento scientifico del Cnr Irpi di Perugia.

Il primo passo sarà la ristrutturazione del Centro operativo comunale di Protezione civile, attualmente collocato agli Stagnoni, in zona periferica facilmente raggiungibile dai veicoli ma difficilmente coordinabile con le altre funzioni comunali e con la prefettura. Il progetto - si legge nella delibera - prevede di trasferire la parte direzionale del Centro operativo comunale presso gli uffici distaccati di Piazzale Giovanni XXIII, che in questo momento ospitano gli uffici Mobilità, Verde pubblico, Patrimonio e il Servizio informatico. L'edificio è di recente costruzione ed è antisismico: la sinergia con gli uffici presenti può garantire migliore efficienza organizzativa. Inoltre il Centro operativo degli Stagioni dovrà essere attrezzato con una sala operativa capace di ricevere e visualizzare alla direzione del Coc tutta una serie di informazioni, reperite dal sito della Regione per quanto riguarda i dati meteo e catturate da vari sensori sul territorio che il progetto prevede di collocare.
Si tratta in particolare di pluviometri della rete regionale Omirl (da migliorare e potenziare), un sistema di pluviometri interno comunale da attivare, una rete di telecamere, una rete di idrometri e altri sensori (monitoraggio frane, umidità terreno...).

Seguiranno poi l'individuazione e la perimetrazione nell'ambito comunale delle zone di maggior rischio idrogeologico da parte del gruppo di coordinamento di progetto, composto dagli uffici tecnici comunali, rappresentanti degli ordini professionali e Cnr Iipi di Perugia.
Contestualmente avverrà la predisposizione della scheda tipo dei punti critici da parte del gruppo di coordinamento, strumento che consentirà di definire gli elementi necessari per la descrizione dei vari punti che possono originare situazioni di rischio per la cittadinanza. Sarà inoltre definita una seconda scheda tipo riferita alla valutazione delle esposizioni e delle vulnerabilità (quindi le residenze, le attività commerciali e industriali, i punti di aggregazione, la capacità dei manufatti di opporsi all'evento...). Infine sarà organizzato e predisposto un sistema informativo territoriale capace di raccogliere queste informazioni.

Quindi sarà il momento della definizione da parte del gruppo di coordinamento, in collaborazione con gli Ordini professionali, di un piano per la formazione di un adeguato numero di tecnici locali quali "Sentinelle del Territorio", con il compito di compiere i sopralluoghi, compilare le schede tipo predisposte dal gruppo di coordinamento e infine caricare i dati sul sistema informativo territoriale. L'elaborazione di tutte le informazioni raccolte dalle "Sentinelle del territorio" consentirà di definire per ogni zona di rischio, dei Piani di emergenza di dettaglio che dovranno contenere procedure e protocolli di emergenza per la popolazione.
Si concluderà con l'attuazione di un esteso piano di divulgazione rivolto alla collettività, includendo soprattutto le scuole.

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