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Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Maggio - ore 11.10

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In arrivo nuove fontane con l'acqua del sindaco. Anche frizzante

Non solo il piano degli investimenti e i progetti per ampliare il numero delle utenze allacciate alla rete fognaria tra gli argomenti della seduta di commissione a Palazzo civico.

Acam Acque
In arrivo nuove fontane con l'acqua del sindaco. Anche frizzante

La Spezia - Gli investimenti sulla rete idrica e fognaria e le iniziative per risolvere l'annoso problema dell'allaccio di tutte le utenze al depuratore sono i temi sui quali si sono confrontati ieri i membri della quinta commissione, presieduta da Giacomo Peserico, ascoltando le parole del presidente di Acam Acque, Paolo Messuri, del direttore, Marco Fanton, e dei dirigenti comunali Claudio Cannetti e Massimiliano Curletto.

In apertura dei lavori il presidente Messuri ha confermato le cifre del Piano provinciale degli investimenti presentato quasi un anno fa (leggi qui), nel quale è previsto l'impiego di 189 milioni di euro tra il 2018 e il 2033.
"Nei primi dieci mesi a seguito dell'aggregazione con Iren - ha spiegato Messuri - sono stati appianati i debiti verso i fornitori e verso il sistema bancario e sono stati effettuati investimenti per 16 milioni di euro, 5 dei quali per l'acquisto della sede di Acam Acque. Rispetto a quanto previsto lo scorso anno sono stati impiegati 150mila euro in più, e nel 2019 ne saranno spesi altri 21 milioni, come da programma".
Gli interventi in questione vanno dall'installazione di contatori elettronici che consentano la telelettura, agli interventi per l'ammodernamento della rete fognaria nelle zone di Valdellora, Mazzetta, Chiappa, Maggiano, Marola, Acquasanta e Quartiere Umbertino. Sono stati inoltre avviati i progetti di riqualificazione nel Levante cittadino, nonostante il blocco momentaneo delle risorse del Bando periferie da parte del governo, ed è stato perfezionato l'accordo che permetterà l'utilizzo del depuratore di Fincantieri per gli scarichi di 3.500 utenze presenti nei dintorni di Muggiano.
"Nonostante le difficoltà quotidiane, spesso di natura burocratica, sta andando tutto secondo i piani - ha proseguito Messuri -. Iren sta facendo tutto quanto era previsto nell'ambito dell'aggregazione". Rispondendo alla domanda di Massimo Caratozzolo sulla differenza delle risorse a disposizione tra il piano base e il piano ottimizzato in seguito all'aggregazione il presidente di Acam Acque ha confermato che con l'arrivo di Iren saranno messi sul tavolo 24 milioni di euro in più, mentre il direttore Fanton ha sottolineato come nella situazione attuale ci sia una capacità di investimento estremamente maggiore sin dai primi anni, nei quali saranno impiegate somme di denaro doppie rispetto a quelle previste dal piano base. E, visto lo stato di salute della rete idrica, si evince chiaramente l'importanza di una serie di manutenzioni e di ammodernamenti in tempi celeri. "Il piano ha come obiettivi primari quello della tutela delle falde acquifere e quello della riduzione degli sprechi. Nelle zone collinari a corona della città - ha proseguito Fanton - le condotte sono vetuste e lo sviluppo urbano e turistico degli ultimi anni rende il problema ancora più pressante. Abbiamo già impegnato i fondi per realizzare una nuova condotta per Campiglia, e la situazione è critica anche per la zona di Montalbano e Pianacce".

I commissari Luigi Liguori e Redento Mocchi hanno chiesto delucidazioni sugli scarichi a mare di alcune fognature e Fanton ha spiegato che circa 6mila utenze, meno del 10 per cento del totale, non sono collegabili al depuratore e utilizzano impianti Imhoff e la rete mista dei canali. "I controlli vengono fatti dal nostro personale attraverso il censimento e dagli organismi preposti, come la Polizia municipale, ma si tratta di una attività complessa. Il restante 95 per cento della popolazione è servita dalla rete fognaria che verrà completata con i lavori in fase di avvio nel Levante cittadino. Altro discorso vale per il numero degli utenti effettivamente allacciati al depuratore: bisogna considerare caso per caso e anche in questa circostanza le criticità sono molte, anche perché bisogna interfacciarsi con i titolari delle singole utenze, non con i condomini".

Rispondendo a Federica Pecunia, l'ingegner Cannetti ha chiarito che "i soldi previsti dal Bando periferie sono stati garantiti dal governo, ma non saranno anticipati come previsto in un primo momento. Come nel caso di Acam saranno messi a disposizione dagli enti che effettuano gli interventi, e saranno rimborsati dallo Stato l'anno seguente".
Infine, replicando alla commissaria Donatella Del Turco, che chiedeva se ci fosse intenzione di valorizzare l'utilizzo dell'acqua pubblica anche in considerazione della sua qualità, Messuri ha svelato che nell'ultima riunione del consiglio di amministrazione è stato approvato di installare una serie di fontane con acqua della rete pubblica, anche frizzante. "L'accordo col Comune c'è, bisogna deliberare e decidere dove collocarle", ha concluso.

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