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Il viso dolce del giovane don Marco

di Eliana Bacchini

Il viso dolce del giovane don Marco

La Spezia - Era domenica anche quel il 17 marzo 1974.  Ricordo ancora la voce addolorata di mia mamma che, di ritorno dalla prima Messa nella chiesa di San Rocco, mi diceva “ Marco non c’è più” ... Per tutti don Marco Bertolucci era ancora Marco, il giovane garbato, dolce, riservato, sorridente; non ci eravamo ancora abituati a chiamarlo “Don”, essendo stato ordinato sacerdote solo pochi mesi prima, il 20 ottobre 1973. La sua ordinazione, che coronava un percorso di seminarista a servizio della parrocchia, allora guidata da don Francesco Denti (suo direttore spirituale), era stata seguita da tutti noi, giovani e anziani, con grande partecipazione e con gioia: vedevamo in quel nuovo giovane sacerdote (sorto dalla terra dove nel 1556 era apparsa la Madonna) quasi un segno della presenza del Divino, e nella nostra comunità si erano risvegliati l’entusiasmo e la speranza. Ma tutto ciò è durato troppo poco ! La malattia, gravissima, era in agguato ed era di quelle che non lasciano scampo. Ci siamo stretti intorno alla sua famiglia ed abbiamo pregato intensamente chiedendo al Signore la Grazia della guarigione. Don Marco era consapevole della gravità del suo male, ma era sempre sereno e sorridente: quando andavamo a fargli visita all’ospedale di Sampierdarena, presso Genova, era lui che infondeva coraggio a noi con le parole del Vangelo, quelle stesse che abbiamo letto dopo la morte nei suoi scritti e particolarmente nella toccante lettera alla mamma. Sono passati quarantacinque anni, e credo che chi come me lo ha conosciuto abbia sempre davanti agli occhi il suo sorriso, la sua bontà e la sua spiritualità. Ma sono certa che anche coloro che non lo hanno conosciuto, e che vedono la sua fotografia al santuario arcolano di Nostra Signora degli Angeli (di cui don Marco era devoto) o all’oratorio di San Rocco (a lui intitolato per iniziativa del parroco attuale don Pier Luigi Portunato), sentono il fascino di una persona che si è donata a Dio, che ha sofferto con dignità esemplare e che dal Cielo continua a pregare per la sua Arcola e per il seminario. Stamani il canonico don Romano Rossi, che di don Marco fu compagno nel seminario di Sarzana, celebra alle 11.15, nella chiesa del Ponte di Arcola, una Messa di suffragio alla quale partecipa tutta la popolazione.  

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