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Il rapporto Sentieri punta il dito contro amianto e qualità dell'aria

Il supplemento alla rivista dell'Associazione italiana di epidemiologia fotografa la situazione che riguarda il Sir di Pitelli: il mesotelioma è sempre a livelli da record.

La pubblicazione
Il rapporto Sentieri punta il dito contro amianto e qualità dell'aria

La Spezia - Il quinto rapporto Sentieri, realizzato da dall'Associazione italiana di epidemiologia, è stato pubblicato nei giorni scorsi e non poteva mancare una pagina dedicata al Sir di Pitelli, che comprende il territorio dei comuni della Spezia e Lerici e una popolazione di circa 100mila persone.
Il decreto di perimetrazione del sito segnala la presenza di: impianti chimici, centrale elettrica, area portuale, amianto e discarica, a dimostrazione di come non ci si sia fatti mancare proprio niente per quel che riguarda l'inquinamento ambientale e il rischio sanitario.

Riportiamo di seguito i contenuti più importanti per i nostri lettori contenuti nello studio, scaricabile cliccando qui.

SEZIONE TUTTE LE ETÀ
MORTALITÀ. La mortalità generale e per le principali cause risulta in difetto, tranne che per le malattie del sistema respiratorio, in eccesso sia tra gli uomini sia tra le donne, sulla base di stime incerte in queste ultime.
Tra le patologie con un’evidenza a priori Limitata o Sufficiente di associazione con le esposizioni ambientali presenti nel sito, risulta un eccesso della mortalità tra le donne per tumore maligno dello stomaco. Il tumore del colon retto è in difetto in entrambi i generi. La mortalità per mesotelioma pleurico è in eccesso in entrambi i generi. Tra le donne risulta in eccesso la mortalità per tumore maligno dell’ovaio (stima incerta). Tra le malattie non tumorali, la mortalità è risultata in eccesso in entrambi i generi per le malattie del sistema respiratorio e, in particolare, per quelle acute tra le donne.
OSPEDALIZZAZIONE. Il numero dei ricoverati per tutte le principali cause è in eccesso in entrambi i generi. Tra le patologie con un’evidenza a priori Sufficiente o Limitata di associazione con le esposizioni ambientali presenti nel sito, sono stati osservati eccessi nel numero dei ricoverati per tumori maligni della pleura in entrambi i generi, dell’ovaio, e per malattie dell’apparato respiratorio e delle infezioni acute respiratorie in entrambi i generi.

SEZIONE PEDIATRICOADOLESCENZIALE-GIOVANILE
MORTALITÀ. Il quadro della mortalità generale e per tutti i tumori è sostanzialmente in difetto rispetto all’atteso in tutte le classi di età considerate, sebbene a causa dei piccoli numeri le stime siano incerte e non consentano di escludere interamente un ruolo del caso.
INCIDENZA ONCOLOGICA. In questo sito si sono registrati due casi di tumori maligni nel periodo in studio nel complesso delle età considerate (0-29 anni), dei quali uno in età pediatrica.
OSPEDALIZZAZIONE. Il numero di ricoverati per tutte le cause naturali risulta sostanzialmente in eccesso rispetto all’atteso nel primo anno di vita e tra i giovani adulti.
Nella classe di età 0-1 anni, questo quadro è associato a un eccesso per le condizioni morbose di origine perinatale. In età pediatrica e pediatrico-adolescenziale si osserva un eccesso per le malattie respiratorie acute e un deficit per l’asma.
Si osserva un eccesso di ricoverati per leucemie linfoidi in età pediatrica e per i tumori del sistema nervoso centrale tra i giovani.
ALTRI RISULTATI DI INTERESSE. Sono stati osservati eccessi della mortalità per pneumoconiosi tra i soli uomini (81 casi; SMR=335; IC90% 279-402) e dei ricoverati in entrambi i generi (uomini: 143 casi; SHR=385; IC90% 336-442 – donne: 5 casi; SHR=303; IC90% 147-622). Sono interessanti anche i risultati relativi alla mortalità per cardiopatie
ischemiche (uomini: SMR=116; IC90% 109-123 – donne: SMR=141; IC90% 134-148). Tra
le patologie respiratorie risultano in eccesso, oltre a quelle già menzionate, quelle croniche, sia come causa di decesso (uomini: SMR=116; IC90% 105-128 – donne: SMR=118; IC90% 104-133) sia di ricovero (uomini: SHR=111; IC90% 104-119 – donne:
SHR=132; IC90% 124-42).
Risultano in eccesso in entrambi i generi le ospedalizzazioni a carico del sistema cardiaco sia negli uomini sia nelle donne: malattie cardiache (uomini: SHR=110; IC90% 107-113 – donne: SHR=117; IC90% 114-120); malattie ischemiche del cuore (uomini: SHR=113; IC90% 109-117 – donne: SHR=128; IC90% 122-133); scompenso cardiaco (uomini: SHR=116; IC90% 111-122 – donne: SHR=131; IC90% 126-136).

DISCUSSIONE, CONCLUSIONI E RACCOMANDAZIONI
Nella popolazione residente nel sito, la mortalità generale e per le principali cause risulta in linea con la media regionale, tranne che per le malattie respiratorie, così come era già emerso nel precedente Studio SENTIERI sulla sola mortalità. L’analisi dei ricoveri evidenzia un tasso di ricoverati per tutte le principali cause maggiore rispetto al resto della regione. In particolare, tra questi gruppi di patologie, sono da segnalare gli eccessi delle malattie
respiratorie. Nel Rapporto SENTIERI precedentemente citato, la mortalità per queste patologie, in particolare per l’asma, nel periodo 1995-2002 era risultata in eccesso nei soli uomini.
Tra le esposizioni ambientali citate nel decreto istitutivo del sito, risulta l’amianto.
Nell’analisi della mortalità nel periodo 1995-2002 era risultata in eccesso, rispetto alla media regionale, la mortalità per tumori della pleura, dell’ovaio e del polmone; quest’ultimo non in eccesso nella presente analisi, né come causa di decesso né come diagnosi principale di ospedalizzazione. In SENTIERI-ReNaM, l’incidenza dei mesoteliomi maligni totali tra i residenti nel sito nel periodo 2000-2011 è risultata in eccesso rispetto alla popolazione di riferimento (regioni del Nord-Ovest) di più di quattro volte negli uomini e del 24% tra le donne. Dai dati sulle modalità di esposizione ad amianto risulta che nell’84% dei casi l’esposizione ad amianto è avvenuta in ambito occupazionale, attribuita prevalentemente ai settori della cantieristica navale, industria metalmeccanica, dell’estrazione e raffineria del petrolio, trasporti marittimi, della centrale elettrica e della difesa militare. L’esposizione ambientale in questo sito è stata attribuita a una bassa percentuale di casi (quattro sui 228 per i quali è stata definita la modalità di esposizione ad amianto). Nel presente Rapporto si confermano le precedenti osservazioni relative a un eccesso per le patologie asbesto-correlate, per il quale è ipotizzabile un importante ruolo
di esposizioni ad amianto in ambiente lavorativo. La casistica osservata nella popolazione femminile, richiede un’attenzione anche per esposizioni familiari e ambientali.
Per le patologie recentemente messe in relazione con inquinanti atmosferici emessi da centrali elettriche, oltre a quanto già riportato per i ricoverati di entrambi i generi, lo studio rimanda a un capitolo separato.
Gli eccessi di ricoverati per leucemie linfoidi in età pediatrica e per i tumori del sistema nervoso centrale tra i giovani adulti (20-29 anni) meriterebbero un approfondimento in relazione a potenziali esposizioni a eventuali contaminanti di interesse cancerogeno
nel sito.
Si raccomandano interventi tesi, in particolare, all’eliminazione di esposizioni ad amianto e di controllo della qualità dell’aria e delle sostanze rilasciate in atmosfera dagli impianti presenti nel sito, oltre che interventi di prevenzione e assistenziali rivolti in particolare a queste patologie.

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