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Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Agosto - ore 13.55

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Il monumento simbolo? Già mille voti

Dodici edifici notevoli, ma solo uno può essere quello che meglio rappresenta la Spezia agli occhi di abitanti e "foresti" nel sondaggio di CDS. Passeggiata Morin, Castello San Giorgio, Porta Arsenale, Piazza Verdi e Giardini Storici i più votati.

Il monumento simbolo? Già mille voti

La Spezia - Una città senza monumenti? E' qualcosa che ogni tanto si sente dire, magari a chi non la conosce poi troppo bene. I manufatti che rendono la Spezia unica non mancano in verità ma forse, rispetto a tante altre colleghe, manca quello che, per comune convenzione, possa essere ritenuto il vero simbolo della città tutta. Non parliamo di istituzioni (sarebbe stato troppo facile inserire il prestigioso Museo Lia), ma proprio di presenze architettoniche del tutto particolari che rendono riconoscibile la città alla prima occhiata. Soprattutto dai suoi stessi abitanti.
Ecco l'idea di un sondaggio per capire qual è il monumento a cui è legata maggiormente l'immagine della Spezia stessa. Ce n'è un po' per tutti i gusti. Certo, il periodo tra seconda metà dell'Ottocento e primi Novecento la fa da padrone; d'altra parte sono decenni che hanno mutato profondamente il volto urbanistico di questo luogo. La storia poi ha cancellato edifici che potevano a buon diritto finire in questo elenco: i vari Palazzo Doria, la vecchia Piazza del Mercato del periodo liberty, il Teatro Politeama oppure la Batteria dei Cappuccini sul colle della Ferrara. Tuttavia la scelta non manca e viaggia già verso i mille voti il sondaggio di CDS.

Castello di San Giorgio. Costruito a partire dal XIII secolo, è il simbolo meglio conservato della città antica per buona parte sparita con gli sconvolgimenti urbanistici dell'Ottocento. Domina il centro storico dall'alto ed è uno degli edifici meglio visibili dal mare, sia per le navi da crociera che attraccano in porto che per chi passeggia sul Ponte Revel. Oltre ad ospitare il Museo Archeologico con le famose statue stele, oggi ai suoi piedi nascono il Parco delle Clarisse e gli Orti urbani di San Giorgio.

Ponte Thaon di Revel. Completato nel 2013, unisce la storica Passeggiata Morin al moderno Porto Mirabello completando il lungomare della città. Progettato da EXA Engineering, è una moderna passerella in acciaio con la possibilità di aprirsi nella sezione centrale per permettere il transito da e per il circolo velico della Marina militare. E' entrato con molta naturalezza nelle abitudini degli spezzini, una delle poche opere di questo impatto a ricevere poche critiche. Dalla parte più alta del ponte si gode di una vista inedita che esalta il profilo del centro storico.

Piazza Verdi. Ridisegnata completamente dall'architetto Giannantonio Vannetti e arredata dall'artista francese Daniel Buren è il più importante esempio di arte contemporanea pubblica della città. Nel contesto di una piazza del primo Novecento spiccano i portali colorati e le vasche d'acqua che di notte si animano grazie all'illuminazione artificiale. La gestazione dell'opera è durata sei anni e ha visto l'opposizione di un comitato cittadino e addirittura dell'allora ministro della cultura Bray. Completata nel 2016, oggi è una piazza quasi completamente pedonale che ha prolungato il centro storico verso levante.

Palazzo della Veleria. Costruito tra il 1866 e il 1870 è l'edificio più riconoscibile dell'arsenale marittimo sabaudo. Negli ampi locali al piano terra venivano conservate e riparate le vele delle unità della Regia Marina, anche se ben presto la propulsione a motore avrebbe reso obsoleti alberi e sartie, e gli armamenti. Danneggiato durante la Seconda Guerra mondiale, è stato ricostruito “monco” di due ordinate da un lato. Oggi ospita i locali equipaggi della Marina militare ma conserva al suo interno alcune testimonianze del suo passato.

Passeggiata Morin. E' la finestra sul Golfo dei Poeti per eccellenza. Costruita su un terrapieno ricavato con le terre di scavo recuperate durante la creazione dei bacini dell'arsenale marittimo, è una lingua di pietre conciate a mano lunga un chilometro che risale a più di un secolo fa. Salotto d'incontro durante le sere d'estate e le domeniche d'inverno, brucia di passione una volta all'anno per il Palio del Golfo che si svolge nello specchio di mare di fronte.

Palazzo delle poste. Progettato dall'architetto Angiolo Mazzoni, vide la luce nel 1933. Ispirato ai dettami del futurismo, nella storia di Piazza Verdi è il secondo edificio ad averne plasmato l'immagine dopo il demolito Teatro Politeama. All'interno della torre dell'orologio conserva l'importantissimo mosaico di ceramica creato da Enrico Prampolini e Filia sulle comunicazioni terrestri, aeree e marittime. E' uno dei capolavori del secondo Futurismo.

I Giardini Storici. E' il parco pubblico con la maggiore varietà di piante d'Italia, prolungamento del centro storico verso il mare. Gli spezzini chiamavano “prato” nel 1825 il primo nucleo di quello che, a partire dal 1872, diventerà un vero e proprio giardino arricchito negli anni di centinaia di essenze diverse. Nella parte di fronte a Via Chiodo sorge il Palco della Musica, mentre passeggiando lungo i sentieri ci si imbatte nelle statue prelevate dalla facciata del Teatro Civico e in alcuni reperti della città vecchia. Posto d'onore spetta alla statua di Garibaldi a cavallo, che risale al 1913.

L'ex Albergo Croce di Malta. Simbolo della città prearsenalizia per eccellenza, è oggi sede della Fondazione Cassa di risparmio della Spezia. Nacque nel 1873 come un albergo di lusso a due passi dal mare, il secondo a portare quel nome. Composto da un corpo centrale e due dependance, ai suoi tempi presentava soluzioni stupefacenti: basti pensare ai bagni d'acqua dolce e salata che veniva aspirata direttamente dal mare del golfo. Ospitò i Savoia e diverse altre case regnanti europee per i soggiorni estivi.

Cattedrale di Cristo Re. Non passa inosservata con la sua forma cilindrica, la chiesa più importante della città è stata terminata nel 1975 dopo una lunga gestazione. La gara per dotare la città di una grande cattedrale inizia prima della guerra ma la costruzione viene rimandata più volte. Si arriva quindi a scegliere il coraggioso progetto razionalista di Adalberto Libera. Dodici piloni (quanti gli apostoli) tengono in piedi il tetto di calcestruzzo di un diametro di 50 metri. Domina Piazza Europa e dalla sua terrazza si gode una bella vista sul mare.

Le mura ottocentesche. La cosiddetta Cinta di Sicurezza nasce a partire dal 1880 circa per difendere da terra la piazzaforte marittima della Spezia. Edificata in ottica anti-austroungarica, presentava sei porte (Porta Rocca, Porta Isolabella, Porta Vivera, Porta Castellazzo, Porta Genova e Porta Pegazzano) di cui solo due tuttora esistenti. La cinta muraria è ben conservata ed è un esempio unico di città fortificata ottocentesca. Il suo percorso si snoda lungo le colline, offrendo quindi anche una vista mozzafiato sul Golfo dei Poeti. In fase di recupero, dovrebbe diventare un parco cittadino.

Scalinata Cernaia. La più “parigina” delle scalinate del centro storico. Sorge tra Via XX Settembre e Via dei Colli non distante dalla Galleria Spallanzani. Risalente al 1903, prende forse il nome da una vittoriosa battaglia combattuta dalla cavalleria sabauda durante la Guerra di Crimea. La scalinata, costruita con la tipica arenaria di Biassa, era quasi divisa in tre “navate” da due filari di sophora japonica. Oggi i recenti interventi per posare nuove tubazioni hanno purtroppo mutato il volto della scalinata a causa del taglio di alcuni alberi che saranno sostituiti.

Porta principale dell'arsenale. Si staglia sulle acque, un tempo navigabili, del canale Lagora. La porta d'entrata principale dell'arsenale marittimo ha rappresentato il simbolo del neonato Regno d'Italia e delle sue ambizioni di diventare un potenza europea. Costruita nel corso degli anni Ottanta dell'Ottocento, ha visto transitare sotto le sue volte migliaia di ufficiali, marinai e operai civili al lavoro nella grande base navale. Nei suoi locali ha sede il Museo Tecnico Navale della Marina militare. Minata dai tedeschi in ritirata durante la Seconda Guerra Mondiale, è stata ricostruita fedele all'originale.


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La Spezia e i suoi monumenti: qual è il vero simbolo della città?
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