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Ultimo aggiornamento: Venerdì 28 Aprile - ore 23.01

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Il "Montagna": tutti lo vogliono, nessuno se lo piglia | Foto

Attivasportutility e PadreDioniso Sporting Club hanno fatto un passo indietro. Tartarini: "Il mercato ci dà una risposta". Domani il Comune compra un'area di 2mila metri quadri a Cadimare.

Il `Montagna`: tutti lo vogliono, nessuno se lo piglia<span class=´linkFotoA1´ style=´color: #000´> | <a href=´/fotogallery/Ex-aree-militari-il-punto-della-2314_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´ style=´Font-size: 33px´>Foto</a></span>

La Spezia - Marola, Cadimare, Falcomatà e Montagna. La partita delle aree militari, quelle per cui Comune della Spezia e Marina Militare si sono seduti ad un tavolo, andando oltre sogni e chimere, giunge al suo epilogo, parallelo a quello della seconda legislatura Federici. Un tema annoso che la giunta ha cercato di portare avanti con non poche difficoltà contingenti ma anche logistiche: perché laddove si trova magari un'intesa sul locale, non è detto che le pratiche filino veloci una volta chiamata in causa Roma e gli uffici ministeriali.

Marola e San Vito. Quella di Marola è una trattativa conclusa per una concessione temporanea di 19 anni di un'area da circa 5-6mila metri quadrati che congiunge alla nuova zona ad uso civile di San Vito. "Dobbiamo firmare un contratto già ampiamente pattuito, con condizioni, aspetti legati al controllo degli accessi e cifre: ogni giorno è buono per sottoscriverlo". Resta la questione del varco d'accesso: "Ci è stato chiesto di costruire una passerella che svalicasse il muro ma noi abbiamo resistito: preferivamo il varco, non solo per una questione di impatto estetico ma anche per una più libera fruizione dell'area stessa. Allora la Marina Militare ha proposto un periodo sperimentale per verificarne il funzionamento: una volta recintato, nei weekend, sarà possibile passare dal varco di Porta Marola e accedere all'area. Se continuerà dipende da quante persone passeranno di li. Logico che se saranno tante dovrà essere ripensato. Se ci saranno tornelli o comunque varchi presidiati con metal detector? È possibile, d'altro canto ormai anche a teatro è così. Ma i marolini e tutti quanti gli spezzini avranno una nuova passeggiata con verde sul mare, simile a quella che già esiste, sul modello di Ruffino ma più grande. L'idea di metterci una piscina è solo una possibilità, saranno gli abitanti comunque a dire la loro. Ma è un primo caso del genere, dentro l'Arsenale".

Falcomatà e Montagna: top e flop. Proseguono intanto le opere all'ex ospedale militare "Bruno Falcomatà", giunti al 40 per cento del lavoro con game over previsto per il giugno 2018. Un appalto da 5,5 milioni, un cantiere complicato ma per il momento nei tempi: "E' in corso il consolidamento dei solai per i livelli antisismici - ha spiegato l'architetto Emilio Erario - mentre per i laboratori interni all'Arsenale si dovrebbe finire qualche mese prima". Decisamente più spinoso il caso del Montagna, il centro tornato da tempo alla città ma frequentato da pochissimi sportivi e amatori: sembrava che la coesistenza fra civile e militare dovesse essere un problema enorme e invece... tutt'altro. "Al Montagna c'è un investimento pubblico da 1,6 milioni in corso d'opera: la tribuna e la pista saranno terminati entro maggio" - spiega Tartarini che ammette la difficoltà a trovare un gestore: "È probabile che chi si è presentato al bando decida di ritirarsi. Noi in quel bando non chiedevamo niente, 1000 euro all'anno è nulla, prevedevamo di scegliere sulla scorta dell'investimento proposto più consistente. Il fatto è che il Montagna, che sorge su una zona di passaggio, è uscito dalle abitudini dei cittadini, e va riportato all'attenzione di tutti". Ma intanto chi lo prenderà in mano non si sa: "Il mercato ci dà una risposta: si sono messi assieme i due più grandi attori di impiantistica sportiva della città (Attivasportutility e PadreDioniso Sporting Club), e poi si sono spaventati. Adesso la cosa migliore è completare la parte pubblica. La nuova giunta dovrà affrontare il problema ma non è col privato che risolvi. Certo, uno spazio ristoro, la sistemazione delle aree sportive e un grande spazio per i bambini cambierebbero le sorti, probabilmente. Per ora andiamo avanti così".

Cadimare, il Comune compra.
Tra domani e dopodomani è attesa la firma sul protocollo d'intesa con Aeronautica e la task force del Ministero della Difesa. Il Comune era in trattativa per la famosa ex lavanderia, poi le cose sono cambiate: "Abbiamo concretizzato un accordo più interessante. L'area da 2mila metri quadrati riguarda anche la parte antistante e la fascia lungomare con il ricongiungimento con la piazza principale del paese. Si pensa ad abbattere il palazzo che contorna la piazza, cosa che aiuterebbe anche per le feste. L'acquisiremo a circa 150mila euro, il valore misurato dal Demanio".

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