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Il Festival del biologico è una certezza, tutto pronto per la terza edizione

Non è stato un anno facile per l'organizzazione e nonostante tutto è stato confermato un fine settimana intensissimo all'insegna del biologico e del vivere bene.

Una potenza che muove otto milioni di euro. Una rassegna che da tre anni porta alla ribalta l’impegno costante dei produttori certificati della Val di Vara. E’ da qui che nasce e si rafforza “Il Festival del biologico e delle buone energie” che nel fine settimana colorerà Varese Ligure “capitale” del bio. La terza edizione è stata un po’ sofferta tant’è che nei mesi scorsi (clicca qui) sembrava a rischio.
Ma la determinazione e la comunione di intenti del distretto, dei produttori e di Cna hanno avuto la meglio. Il festival si farà e sarà ricco di eventi. In particolare sarà presente un padrino d’eccezione Serge Latouche, economista e filosofo francese. Dal 9 all’11 giugno le aziende agricole del biodistretto, slow food e le altre eccellenze artigianali del territorio, accoglieranno i visitatori con un nuovo programma. Pranzi campestri, asado e formaggi bio proposti dal Biodistretto. Aperitivi guidati con i prodotti Slowfood. Menù tipici con i prodotti bio locali nei ristoranti della Valle. Inoltre le serate di venerdì e sabato saranno accompagnate da spettacoli e musica dal vivo, in un’atmosfera accogliente in cui si potranno degustare birre biologiche e artigianali.
Il Borgo Rotondo sarà animato dalla presenza di tanti piccoli produttori agricoli legati al mondo Slow food che presenteranno i loro prodotti e le loro esperienze mediante laboratori tematici per coinvolgere i visitatori di tutte le età.
“Lo spazio convegnistico sarà caratterizzato da due eventi di valore – spiega Nicola Caprioni Presidente di Sviluppo&Territorio APS che organizza le tre giornate. Venerdì 9 giugno alle ore 17.30 Serge Latouche, economista e filosofo francese, incontrerà il pubblico per approfondire temi legati all’economia del biologico. Invece il tema dei diversi stili alimentari (vegetarianismo, veganismo, intolleranze) sarà oggetto dell’incontro “Cultura alimentare e stili di vita: uno stimolo per i produttori, la Società e la grande distribuzione” che si terrà domenica 11 giugno alle ore 16.00 nella sala del Castello, insieme a Claudia Borrini, medico nutrizionista e divulgatore scientifico, al dott. Enzo Bertolino di Coop Liguria, al Presidente del Biodistretto Alessandro Triantafyllidis e al dott. Marco Ventura psicologo e scrittore”.
La presentazione delle iniziative si è tenuta questa mattina a Cna. Ed è stata l’occasione per elencare i punti di forza e le problematiche di un settore in grande espansione che di anno in anno cresce con numeri a due cifre a livello nazionale.
“Quest’anno come CNA abbiamo deciso di promuovere il Marchio “Artigiani in Liguria” in questa edizione del Festival proprio perché accanto all’ambiente ed il territorio dell’entroterra ligure vengano promosse le capacità e le competenze dei nostri artigiani- ha spiegato Laura Viacava referente CNA Liguria – Il marchio “Artigiani in Liguria” infatti raggruppa operatori artigianali che hanno aderito a criteri di qualità e di eccellenza all’interno delle proprie aree di competenza. Il rispetto delle Disciplinari di Produzione per la conformità del processo delle lavorazioni artigiane è infatti alla base dell’appartenenza delle aziende al Marchio “Artigiani in Liguria”; e il tempo ci ha dato ragione e ora sono 19 i marchi di tipicità che vanno dalle sedie di Chiavari, ai damaschi di Lorsica al vetro artigianale, ardesia della Val Fontanabuona. L’arte orafa, ceramica, cioccolato, ferro battuto, gelateria, panificazione, pasta fresca, restauro, moda e accessori, lavorazioni in pelle, ecc. tutte realtà che anche grazie alle attività di CNA si affermano e ricevono linfa vitale per espandere le proprie attività. “Anche l’edizione 2017 durerà tre giorni nonostante il contributo regionale sia stato notevolmente tagliato, – ha spiegato Nicola Caprioni Presidente di Sviluppo&Territorio APS – riusciamo a mantenere il Festival grazie allo Sponsor Coop Liguria. Varese Ligure è un patrimonio nazionale negli anni ha saputo distinguersi come esempio storico primo comune per produzioni Biologiche. Le scorse stagioni abbiamo avuto interessi internazionali su questa manifestazione e avremmo potuto vendere un sistema territoriale che comprende i prodotti e la propria natura: Questa opportunità non è stata colta, politicamente non è stato capito. Nonostante ciò il festival si conferma con un programma di rilievo con Laboratori e attività in essere e stand con vendita prodotti internazionali E’ molto arricchito come iniziative come gli scorsi anni con laboratori e attività adatti anche ai bambini e stand con vendita prodotti internazionali in collaborazione anche con slow food. Ci sarà musica tutte le sere e ospite di punta del weekend sarà Serge Latouche”.
Alla conferenza stampa ha partecipato il Sindaco di Varese Ligure Gian Carlo Lucchetti, che ha commentato così l’iniziativa: “un grande ringraziamento è dovuto alla CNA per aver fortemente creduto in questa iniziativa da subito dal primo anno ed essere partiti con l’idea di farlo continuare nel tempo. Abbiamo riscontrato ottimi risultati. Quest’anno nonostante le difficoltà il Festival testimonia la voglia di riscoprirsi e ritornare ad avere visibilità. Speriamo che tante persone vengano nel nostro territorio questo weekend e che soprattutto ritornino anche dopo questo evento”.
Il fatturato, i numeri, la produzione. Protagonisti dell’evento due eccellenze del territorio: il Bio Distretto Val di Vara e la COOP Casearia Val di Vara e Ars Food. “L’attività sia della Cooperativa Casearia che di Ars Food sono imprescindibilmente legate al territorio della Val di Vara – ha spiegato Sergio TraversoPresidente Coop Casearia e Ars Food -. Qui con il tempo si sono create competenze specifiche e una passione per la realizzazione di formaggi e yogurt che sono prodotti di trasformazione la cui qualità dipende dalla materia prima e dalla mano di chi li produce. Ars Food ha la produzione più importante di yogurt bio a livello nazionale, un’attività con 5 milioni di euro di fatturato e 23 dipendenti. Abbiamo una filiera produttiva a 360 gradi. La Coop Casearia conta 21 soci conferitori per il latte, tra cui anche Marinella: Nonostante questo solo circa 3000 dei 38000 quintali che trattiamo annualmente provengono dalla Val di Vara. Questo dipende dal fatto che , malgrado i nostri sforzi, produrre latte in Liguria e in Val di Vara diventa sempre più difficile, direi quasi eroico, e quindi ogni anno 2,5 M di Euro dalla Val di Vara escono e vanno in Piemonte, in Toscana o in Austria per acquistare il latte che noi vorremmo provenisse dalle nostre aziende. Ringraziamo Coop Liguria e quella nazionale e persone quali Bruno Cordazzo, ex presidente coop Liguria, per aver sostenuto la nostra realtà quando era sull’orlo del fallimento”.
“Lo scorso anno ha visto i produttori del Biodistretto presentarsi uniti e siamo riusciti a preparare diversi laboratori che sono stati molto apprezzati – ha aggiunto Alessandro Triantafylidis, presidente Biodistretto Val di Vara – questa edizione il nostro programma si ampia e ci siamo organizzati con un pranzo campestre che abbiamo voluto chiamare: “il buon mangiare degli allevatori del Biodistretto. Asado e formaggi delle cooperative della Val di Vara” con cui intendiamo offrire a tutti i visitatori la possibilità di assaggiare i nostri prodotti di qualità rigorosamente biologici certificati. Il trend di crescita a due cifre dei consumi di prodotti bio che emergeva negli anni scorsi si conferma anche per il 2016-17 e questo a fronte di una leggera diminuzione dei consumi alimentari tradizionali. Questo dipende dal fatto che il consumatore diventa più consapevole della qualità di ciò che porta in tavola ed è sempre più disposto a pagare il giusto per un prodotto sano e di qualità. Per il Biodistretto è tempo di bilancio: vorremmo entro la fine del 2017 arrivare al 60% (6 ettari su 10) di terreni certificati. Dovremo arrivare a superare le 100 aziende bio, siamo partiti da 75 oggi sono 94 le aziende e sono aumentate del 25% a fronte di un problema di chiusura evidente. Nonostante i buoni risultati ci sono stati tolte delle risorse fondamentali e non sappiamo gli esisti dei contributi richiesti dalle aziende tramite il Piano di Sviluppo Rurale”.
“Alla base della sponsorizzazione di questa manifestazione c’è la condivisione di un progetto – ha concluso Tiziana Cattani referente per Coop Liguria – rappresentiamo una cooperativa di consumo diversa nel panorama della grande distribuzione e tra i valori importanti dei prodotti a marchio Coop c’è la qualità bio, la linea Viviverde punta su questi valori. Un percorso di impegno molto forte nei confronti del consumatore”.

Il programma
Programma Iniziative Slow Food Liguria
Sabato 10 giugno
Piazza Fieschi – Borgorotondo – ribattezzata Piazza Slow Food:
h 11.00/12.00 – presentazione del progetto “recupero di antiche specie e varietà di Frumento locale per lo sviluppo di Filiere Agricole di pane in Val di Vara” – a cura delle Comunità del Cibo Condotta slow Food;
h 14.30/16.00 – laboratorio creativo per bambini (4+) “Il Fiore e la Pietra” – conoscere i ritmi, le credenze e le tradizioni della cultura contadina attraverso i simboli incisi sulla pietra, per realizzare un fiore magico-simbolico con la tecnica del mosaico ligure di sassi – a cura di Cooperativa Zoe;
h 16.00/17.00 – laboratorio/corso sulle tecniche di innesto per piante da frutta, per il recupero e mantenimento delle vecchie varietà della Va di Vara – a cura di Az. agricola Silvia Bonfiglio e Maurizio Canessa;
h 18.00/ 18.45 – laboratorio/dimostrazione “Il testarolo di Pontremoli” – a cura di Az. Agricola Giulio Poli
h 18.45/20.00 – musica in Piazza – Apericena in musica con i prodotti delle Comunità del Cibo (in via di definizione assieme ai produttori di birra)
Domenica 11 giugno
Piazza Fieschi – Borgorotondo – ribattezzata Piazza Slow Food:
tutta la giornata – presentazione “Progetto Rubra Spes” – a cura del Consorzio della Quarantina – Per i bambini il Gioco della Patata Quarantina;
h 10.30/11.30 – laboratorio ancora da definire
h 11.30/12.30 – laboratorio/corso sulle tecniche di innesto per piante da frutta, per il recupero e mantenimento delle vecchie varietà della Va di Vara – a cura di Az. agricola Silvia Bonfiglio e Maurizio Canessa;
h 14.30/15.30 – Laboratorio/degustazione “Il Presidio dello Sciacchetrà incontra i formaggi della Val di Vara e della Mucca Cabannina”
h 16.00/16.45 – Laboratorio/degustazione: “Dalla Rete dei Produttori nasce la Birra della Val di Vara a cm zero” – a cura delle Comunità del Cibo;
h 17.00/17.45 – Laboratorio/degustazione “Le Erbe in Val di Vara” a cura di Az. Agricola Le piccole Erbe.
h 18.30/19.00 – Girotondo finale con i Produttori e i Gusti della Val di Vara – Difendiamo la Biodiversità e la Cultura del Buon Cibo
Programma Biodistretto Val di Vara
Sabato 10 giugno
h. 11.00/11.30 – Autoproduzione di Microrganismi Effettivi, panacea universale – a cura Agriturismo il Filo di Paglia – Sala Castello dei Fieschi.
h. 12.00 – il buon mangiare degli allevatori del Biodistretto. Asado e formaggi delle cooperative della Val di Vara.
h. 15.00/16.00 – Il gioco dell’oca Bio (fattoria didattica) – a cura del Biodistretto – sala Castello dei Fieschi
h. 17.30 – il formaggio in piazza – a cura della Cooperativa Casearia della Val di Vara, P.za Fieschi.
Domenica 11 giugno
h. 12.00 – il buon mangiare degli allevatori del Biodistretto. Asado e formaggi delle cooperative della Val di Vara.
h. 15.30 – Il gioco dell’oca Bio (fattoria didattica) – a cura del Biodistretto – sala Castello dei Fieschi.
h. 17.00 – La mungitura come una volta – Mostra del Bestiame del Biodistretto
h. 18.30 – La mungitura come una volta – Mostra del Bestiame del Biodistretto

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