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Il Comitato del centro: "Tavolo movida: residenti esclusi"

L'ultimo incontro tra le istituzioni e i titolari dei locali rinverdisce la polemica di un gruppo di abitanti del centro cittadino.

Il Comitato del centro: "Tavolo movida: residenti esclusi"

La Spezia - Il Comitato del centro storico ha letto sui quotidiani "con sorpresa e indignazione dell'incontro avvenuto in prefettura in merito ad iniziative inerenti il controllo della movida molesta e si domanda: si invitano i gestori dei locali e non i residenti? Come mai? Come mai le regole della movida cittadina (se di regole si tratta, meglio sarebbe dire deroghe alle regole) devono deciderle solo i gestori dei locali e non i residenti? Come mai si premia a parole (e poi sicuramente con i fatti) la collaborazione dei gestori dei locali e mai si parla degli oltre due anni di cortese collaborazione offerta dal Comitato del centro storico all'amministrazione? E' chiara l'intenzione mascherata di voler fare solo ed esclusivamente gli interessi del commercio notturno e non di mettere in primo piano la vera vivibilità del centro storico e di chi vi lavora di giorno e vi vive di giorno e di notte, vedendo con i propri occhi ciò che accade". Il tema della convivenza tra i residenti del centro storico e i giovani avventori dei locali ritorna di attualità con l'attacco che i membri del comitato rivolgono all'amministrazione e ai titolari dei locali.

"Non sono bastati i molteplici incontri con il comitato (due petizioni popolari con oltre 1.000 firme di cittadini e commercianti) a far capire la gravità e le tipologie di problemi e di disagio ambientale del centro pedonale? C'era (o c'è) bisogno di sollecitare "richieste e proposte" ai gestori dei locali invece che a residenti i quali, nonostante siano le vittime sempre disattese della movida molesta, hanno dimostrato sempre spirito di collaborazione e competenze documentate?", insistono dal comitato, descrivendo un quadro ovviamente parziale.

"Addirittura - prosegue il comitato - si legge che la vivacità notturna piace a tutti, quando non è vero, perché la decantata vivacità dopo le 24 a Spezia è solo degrado e disturbo e non la sopporta nessuno, tanto meno i turisti che si lamentano di non dormire nei B&B del centro pedonale o di dover camminare tra vomito, pipì ed ubriachi molesti. Il comitato ribadisce il sacrosanto diritto di partecipare ai tavoli di confronto e di far sentire la propria voce in merito ai problemi che in centro dilagano con rapidità, minacciando la loro sicurezza e la loro salute. Il comitato altresì auspica che sindaco e assessori finalmente si assumano la responsabilità di difendere i diritti dei cittadini tutti con una seria regolamentazione dei comportamenti notturni nell'ottica di una civile e rispettosa convivenza", concludono.

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