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Ultimo aggiornamento: Lunedì 23 Gennaio - ore 11.23

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Il Capodanno degli ultimi, solidarietà inarrestabile grazie ai volontari

Per San Silvestro e il primo giorno dell'anno Missione 2000 e i frati di Gaggiola si daranno da fare per aiutare decine di persone. In un anno sono stati serviti circa 17mila pasti. I pensionati sono quelli più in difficoltà.

Il Capodanno degli ultimi, solidarietà inarrestabile grazie ai volontari

La Spezia - La solidarietà non va mai in vacanza. Lo sanno bene gli enti assistenziali diocesani e le decine di volontari che ogni giorno prestano i loro servizi per chi è in difficoltà Che si tratti di una mano tesa che offre un pasto caldo oppure una coperta fa poca differenza, c'è sempre qualcuno che veglia su chi nella vita è stato meno fortunato. Questi angeli non conoscono pause e prima a Natale, poi a Capodanno e il 1° gennaio sono stati e saranno pronti ad aiutare.

Il Capodanno della solidarietà alla Spezia è una certezza. Per l'ultimo dell'anno Missione Duemila, che mediamente offre 700 pasti caldi a settimana, la sera di San Silvestro fornirà almeno 80 pasti. Il menù è ancora segreto e saranno impegnati almeno 10 volontari.
Il pranzo del primo gennaio invece si terrà dai frati di Gaggiola. Anche in questo caso saranno almeno 85 le persone che potranno parteciperanno al pranzo. In un anno la struttura garantisce circa 17mila pranzi, con una media di 60 pasti al giorno. Per accedere ai servizi, gli ospiti fissi si presentano con una tesserina della Caritas.

Molti pensionati sono ospiti fissi.Entrambe le realtà offrono questo supporto per tutto l'anno, a pranzo e a cena e vanno avanti grazie all'instancabile contributo del volontariato. Inoltre, offrono uno spunto per capire le condizioni di povertà che si presentano nel territorio spezzino. Padre Gianluigi racconta: "Con questo servizio siamo in grado di censire e capire cosa succede nella comunità. Ad esempio nel nostro caso specifico, abbiamo capito che il 75 per cento dei nostri ospiti è italiano e il 45 per cento è costituito da pensionati che non riescono a garantire fino in fondo il proprio sostentamento. L'associazione San Francesco conta circa 200 volontari che si sono iscritti e 50 prestano servizio per la distribuzione di cibo e vestiti. La fascia di età è molto varia si parte dai 18 anni e si arriva fino agli 80. Qui da noi le esperienze di vita si incrociano, abbiamo gli studenti e gli ex professionisti, ma anche persone che hanno dovuto prestare servizio alla comunità per legge. Molti di loro sono arrivati e nonostante la fine del proprio obbligo è rimasto e ha portato altra gente. La formazione in questo ambito è molto importante, per questo motivo che stiamo cercando di costituire un gruppo di coordinamento".
Anche a Sarzana i volontari si tirano su le maniche ogni giorno per dare una mano. Al "Ristoro degli amici" vengono distribuiti almeno 120 pasti e sono sempre disponibili con vestiti e coperte caldi.
Le porte di queste strutture sono aperte a tutti, che debba essere aiutato oppure che voglia aiutare. Per dare il proprio contributo è sufficiente presentarsi in struttura e aver voglia di fare. Saranno i responsabili a indirizzare correttamente i nuovi volontari.

La Spezia ha un cuore grande non è una novità. Dall'alluvione, alla tragedia del Centro Italia le staffette non si fermano mai e il cuore batte più forte quando si tratta della propria città. A parlarne è Don Luca Palei, presidente della Caritas diocesana: "In questi giorni aiuteremo grazie all'impegno di tutti centinaia di persone, dalla Spezia fino a Sarzana nessuno si tira indietro. In questi anni abbiamo visto che i numeri dell'assistenza sono aumentati sempre di più, la notte di Capodanno dopo la cena quaranta persone troveranno alloggio alla Cittadella di Pegazzano che da poco è stata rinnovata e a breve verrà inaugurata con il vescovo. Ma in tutto questo non possiamo dimenticarci delle aziende come Oto Melara, Spienergy che ci ha pagato il pranzo di Natale, poi la Metro e anche i panifici che ci donano regolarmente il pane".

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