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Ultimo aggiornamento: Martedì 17 Ottobre - ore 15.00

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I documenti dell'Armadio della vergogna saranno consultabili

Siglata l'intesa tra Comune e Marina per utilizzare la sala udienze dell'ex Tribunale militare per conservare i documenti dei processi sulle stragi naziste.

I documenti dell´Armadio della vergogna saranno consultabili

La Spezia - La sala udienze dell'ex Tribunale militare della Spezia diventerà il luogo di conservazione dei fascicoli relativi ai crimini di guerra commessi nel corso del secondo conflitto mondiale. In quella stanza, per oltre quindici anni, furono celebrati i più importanti processi penali militari per le stragi naziste in Italia, conclusi spesso con sentenze di condanna, raramente applicate.

L'intesa sul futuro dei faldoni, frutto di approfondite istruttorie figlie della scoperta del contenuto dell'Armadio della vergogna, è stata siglata questo pomeriggio dal comandante del Dipartimento militare marittimo Nord, Roberto Camerini, e dal sindaco della Spezia, Massimo Federici.
"Sono contento che questa firma arrivi pochi mesi dopo aver installato, insieme al procuratore De Paolis, la targa che ricorda i processi svolti in questa sede. I risultati purtroppo non hanno potuto incidere realmente, ma dal punto di vista morale quegli anni - ha detto l'ammiraglio Camerini - sono stati un successo per la condanna di persone che avevano commesso crimini atroci. Il sindaco aveva richiesto che qua si potessero conservare le carte che portarono a quei processi, comprese quelle dell'Armadio della vergogna, da cui nacque tutto. Ritengo che si possa soddisfare questa richiesta senza grandi complicazioni. Oggi non si firma la possibilità di farlo, ma mettiamo un paletto importante con l'intesa tra Comune e ministero, con modalità che restano da definire".
L'accordo è l'ultimo atto che porterà la firma dell'ammiraglio Camerini, che il 19 dicembre andrà in pensione: "Mi fa piacere - ha aggiunto - che avvenga in concomitanza con l'anniversario dell'Impresa di Alessandria, la più gloriosa pagina di storia della Marina italiana. Condivideremo quest'aula con la città con la consueta sinergia. La Marina non è un'entità astratta, ma fa parte del tessuto spezzino. Ora se ne stanno accorgendo anche i cittadini comuni".

Una iniziativa, quella lanciata oggi, che va oltre il territorio provinciale.
"Direi che ha un orizzonte europeo, viste le caratteristiche internazionali di quelle vicende. Sarà un centro di documentazione - ha dichiarato il sindaco Federici - per quella che abbiamo definito la nostra Norimberga. Furono commessi crimini feroci, furono anni terribili della storia d'Italia è necessario custodirne la memoria, per gli studenti, per i ricercatori e per tutta la nostra società. Abbiamo chiesto e ottenuto il patrocinio da parte del ministero della Difesa e della Giustizia, e il progetto nascerà sotto le loro insegne, con la partecipazione del Comune, della Marina e della procura. Il primo obiettivo è completare la digitalizzazione del materiale e poi vedremo come collocarlo e renderlo fruibile. Spero che quando inaugureremo questo spazio fossero presenti anche i sindaci dei paesi in cui ebbero luogo gli eccidi. Ringrazio l'ammiraglio che ci lascia con una bella iniziativa: è stato un interlocutore valido e attivo, con il quale è stato possibile procedere sul cammino di collaborazioni sempre più forti tra Marina e città".
Un ringraziamento da parte del sindaco anche al capo di Stato maggiore della Marina, l'ammiraglio Valter Girardelli per i "segnali che confermano questa visione, sono confortanti e interessanti".

Girardelli, presente all'incontro, ha commentato: "Le istituzioni hanno l'obbligo di cercare il confronto e il dialogo, per giungere a definire programmi rispettando le linee date. Questa firma è un punto di partenza, per mantenere la storia funzionale per le generazioni future".

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