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Ultimo aggiornamento: Martedì 24 Aprile - ore 14.24

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Gli spezzini dopo i 65 anni vogliono innamorarsi. Ma il portafoglio...

Secondo una rilevazione di Reale mutua, tre spezzini su quattro pensano che sia possibile e sempre più comune trovare una relazione autentica nella terza età.

la speranza è l'ultima a morire
Gli spezzini dopo i 65 anni vogliono innamorarsi. Ma il portafoglio...

La Spezia - Ma quale riposo. Gli spezzini dopo i 65 anni vogliono continuare a darci dentro con la vita, coltivare passioni e interessi e, perché no, innamorarsi. Lo dice l'Osservatorio di Reale mutua dedicato al welfare, che denota come per gli spezzini la terza età sia sempre più un periodo di pienezza e possibilità, una fase in cui la vita ha ancora molto da offrire e dove poter realizzare progetti e sogni nel cassetto. Ben il 75 per cento, per di più, pensa che sia possibile, e ormai sempre più comune, iniziare una relazione autentica e soddisfacente dopo i 65 anni.
Instaurare una relazione in età avanzata migliora la vita di chi è solo da molti punti di vista, dicono gli abitanti della Spezia: per il 63 per cento essere in coppia è un motivo in più per mantenersi attivi e dedicarsi insieme alle passioni in comune. Ma non solo: avere un partner al proprio fianco dà anche i giusti stimoli per combattere la solitudine (42%), mantenersi in forma e prendersi cura di sé (37%) e persino migliorare l’autostima (25%), scoprendo di poter ancora piacere.

Ma non sono solo rose. Una nuova relazione dopo i 65 anni può anche essere fonte di preoccupazioni e difficoltà: per il 46% degli spezzini il principale timore è gravare, in caso di malattia, sull’altra persona, mentre il 40% vede molto complicato instaurare un nuovo equilibrio nella vita di tutti i giorni. Fra le altre preoccupazioni, quella di non avere più le energie per fare quello che si faceva prima (44%) e doversi relazionare con figli e nipoti del partner (29%).

Se i sentimenti non sfioriscono, sono anche molte le attività a cui gli abitanti della Spezia si dedicherebbero in questa fase, tanto che nessuno aspetterebbe la pensione unicamente per riposarsi. Il 23% penserebbe di riprendere gli studi e una quota analoga occuperebbe il maggior tempo libero facendo del volontariato, il 79% viaggiando e ben l’87% dedicandosi a hobby e passioni troppo spesso rimandati.

Che cosa può minare la serenità di questo periodo della vita? Tra i principali timori, spiegano da Reale mutua, ci sono i problemi di salute (81%), la mancanza di una rete relazionale forte, spesso causa di solitudine (58%), il calo delle forze fisiche (58%) e la mancanza di un partner con cui condividere la vita (19%).

Ma a preoccupare gli spezzini è anche il rischio di trovarsi con scarse disponibilità economiche (79%), tanto che solo il 6% degli abitanti del capoluogo ritiene che la pensione di base sarà sufficiente. Gli altri invece penserebbero a costruirsi, nel tempo, una vecchiaia economicamente serena. Ma come? Il 65% puntando sulla previdenza complementare, il 42% investendo nel mattone e un ulteriore 12% sul mercato finanziario.

“Il nostro Osservatorio sul welfare, giunto alla sua seconda edizione, evidenzia come la terza età sia sempre più considerata una seconda giovinezza, da vivere pienamente coltivando interessi e senza rinunciare alle relazioni sociali - afferma Marco Mazzucco, Direttore distribuzione marketing e brand di Gruppo di Reale mutua -. Una delle maggiori preoccupazioni per questo periodo è rappresentata dalle disponibilità economiche. Per questo motivo, è importante giocare d’anticipo e costruirsi per tempo una vecchiaia serena con le opportunità offerte dalla previdenza complementare".

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