Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Agosto - ore 22.49

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Ginecologia riapre a settembre, Ostetricia è ok. Ma manca il personale

Audizione del primario della struttura complessa della Asl, Nucera: "Sono migiorate le condizioni di soggiorno e sono aumentati gli interventi". Si attende il lancio del concorso per ridurre il deficit di medici.

Ancora in calo il numero dei parti
Ginecologia riapre a settembre, Ostetricia è ok. Ma manca il personale

La Spezia - E' in miglioramento la situazione della struttura complesse di Ginecologia e ostetricia, ma parlare di normalizzazione è azzardato.
Se Ostetricia registra da un anno numeri che evidenziano un netto miglioramento delle prestazioni cliniche e diagnostiche, con operatività h24, rimane comunque presente il problema della carenza di personale, con cinque posti vacanti che saranno coperti solo in parte con due assunzioni a tempo determinato. Vanno peggio le cose in Ginecologia, servizio che riaprirà all'ospedale Sant'Andrea solamente dopo l'estate, con una emergenza in termini di assunzioni di medici che è ancora tutta da affrontare, a causa del repentino abbandono della struttura da parte di cinque medici nel giro di poche settimane.

Sono questi alcuni dei temi che sono emersi durante la seduta della commissione consiliare Sanità presieduta da Marco Frascatore e richiesta da Federica Pecunia, capogruppo Pd.
A illustrare i numeri e le prospettive di Ostetricia e Ginecologia è stato il primario Giuseppe Saverio Nucera.
"Abbiamo coralmente raggiunto l'obiettivo di una Ostetricia ospitale, anche grazie a una scelta di colori diversa dal solito, che non fa sentire le puerpere in un ospedale. Abbiamo 15 posti letto, sufficienti a soddisfare la richiesta del territorio spezzino. Le dimissioni avvengono in 48/72 ore per i parti spontanei e viene immediatamente fornita la data del primo appuntamento per la visita di controllo nelle strutture sanitarie del territorio. Nel 2017 il nostro reparto è stato uno dei più efficienti della Asl spezzina, con meno ricoveri inappropriati (ridotti del 59 per cento rispetto all'anno precedente). Avevamo l'obiettivo di raggiungere una quota di 50 laparoscopie, ne abbiamo fatte 114 e abbiamo portato gli interventi ginecologici oncologici a 53, con uno scostamento del 244 per cento rispetto al risultato atteso di 15. Siamo uno dei pochi ospedali con sala operatoria sempre a disposizione di Ostetricia a soli 5 metri dalla sala parto".

Ci sono però anche le note dolenti, e passano quasi tutte attraverso alla carenza di personale.
"Cinque medici hanno vinto altrettanti concorsi in ospedali vicini alle loro case, e quindi servono nuove assunzioni. Si tratta di una emergenza generalizzata in Italia: tutti i presidi ospedalieri fanno fatica a trovare nuovi ginecologi e il ministero ne è cosciente. Alla Spezia - ha proseguito Nucera - la situazione si è complicata tra maggio e la fine di giugno con quattro colleghi che si sono trasferiti. La chiamata per mobilità è andata deserta e ora è in fieri il concorso anche per le nuove assunzioni, insieme a quelle di ortopedici e radiologi".
Problematiche certamente non inusuali per la sanità spezzina, che hanno spinto Pecunia a puntare il dito contro Asl e Alisa, l'azienda sanitaria locale e l'agenzia regionale, ritenute incapaci di una adeguata pianificazione per il mantenimento dei livelli di personale.
"Ostetricia rimarrà con un deficit di tre persone", ha sottolineato.

Il dibattito si è poi spostato sulla Medicina della riproduzione, tema sul quale il dottor Nucera vanta pubblicazioni e una lunga esperienza nel centro di secondo livello di Reggio Emilia.
"Per combattere contro la denatalità bisogna investire sulla natalità non sulla Medicina della riproduzione. Bisogna cambiare la prospettiva di vita delle persone e far capire che fare figli a 40 anni aumenta il rischio di fallimento, anche se si ricorre alla fecondazione assistita. Una donna di 40 anni - ha detto Nucera - ha una percentuale di arrivare alla fine della gravidanza pari al 10 per cento. In tutto il mondo, non solo alla Spezia".
Pecunia ha sottolineato a margine che le coppie spezzine continuano a partorire fuori città (nel 2017 i parti totali sono stati 832, 21 in meno degli 853 dell'anno precedente) e ha chiesto la possibilità di ascoltare l'opinione di Rosita Piscopo, responsabile del centro di Procreazione medicalmente assistita dell'ospedale San Bartolomeo di Sarzana.

Un ringraziamento per le delucidazioni fornite dal primario Nucera è giunto da Pecunia e dall'assessore alla Sanità, Gianmarco Medusei, che ha sottolineato la mancanza di politiche di welfare a favore delle donne, criticando l'operato del governo di centrosinistra.
Frascatore in conclusione ha accolto con soddisfazione i miglioramenti raggiunti dalla struttura sanitaria in termini alberghieri e clinici e che possono far guardare al futuro con più ottimismo, ma ha anche rilevato il permanere dei problemi legati alla carenza di personale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News