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Ultimo aggiornamento: Domenica 18 Novembre - ore 23.17

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Fondazione ed Eppela sostengono cinque progetti in cerca di fondi

Dall'aranceto agli Orti di San Giorgio ai libri tattili, dal festival di danza-teatro alle culle scolpite a mano, sino al contest tra rock band: l'ente di Via Chiodo raddoppierà le some raccolte per chi raggiungerà il 50 per cento.

Ricompense per chi partecipa
Fondazione ed Eppela sostengono cinque progetti in cerca di fondi

La Spezia - Cinque progetti, cinque traguardi e tante persone già all’opera per raggiungere gli obiettivi delle rispettive raccolte fondi. È partito oggi il crowdfunding per sostenere i sogni di cinque organizzazioni no-profit del territorio della provincia spezzina e della Lunigiana, selezionati dalla call lanciata a giugno da Fondazione Carispezia ed Eppela, fra le principali piattaforme italiane specializzate nella raccolta fondi via internet.

A presentare l'iniziativa sono stati questa mattina Vittorio Bracco, direttore generale della Fondazione Carispezia, e Giulia Buselli, advisor di Eppela.
"Lo scopo di questa collaborazione - ha spiegato Bracco - non è solamente quello di raccogliere i denari necessari per il successo dei progetti, ma anche quello di far conoscere queste iniziative al territorio, così che possano essere trovati più facilmente quella sinergia e quegli equilibri che le rendano di successo".
Buselli ha invece sottolineato che il contributo che verrà versato non sarà "a fondo perduto, perché il sistema è basato sulle ricompense".

Anna Fabrizi (Compagnia del Piagnaro) per “La culla di Bratto”, Andrea Pellini (Associazione Amici di Serena) per “Volerock Band Camp”, Antonella Veggiotti (le Carlotte) per “Le Carlotte, esploratori tattili”, Andrea Cerri (Gli Scarti) per “Ci vuole il Fisiko! – festival di azioni cattive” e Francesco Bellacosa (Associazione Orti di San Giorgio) per “Un aranceto per Spezia” hanno quindi illustrato i progetti.
Per i prossimi 40 giorni (fino al 23 novembre) si potranno effettuare le donazioni sulla piattaforma al link eppela.com/fondazionecarispezia e contribuire così alla realizzazione dei progetti con piccole o grandi cifre, ricevendo in cambio una “ricompensa” (reward) proporzionata alla donazione.
Fondazione Carispezia parteciperà alla raccolta, raddoppiando le donazioni fino a un massimo di 5mila euro a progetto nel momento in cui verrà raggiunto il 50% del traguardo.
Obiettivo dell’iniziativa è quello di contribuire ad avvicinare le organizzazioni del territorio a questo strumento innovativo - crowdfunding, dall’inglese crowd (folla) e funding (finanziamento) - utile ad allargare la rete di sostenitori e a potenziare la sostenibilità e comunicabilità del proprio operato.
A partire dallo scorso anno la Fondazione ha infatti avviato una serie di attività, che si aggiungono alle risorse messe a disposizione per il cofinanziamento dei progetti, promuovendo giornate formative destinate alle associazioni, mettendo a disposizione un’area dedicata all’interno di Eppela - per numero di contatti, progetti e raccolta la prima piattaforma in Italia basata sul sistema delle ricompense (reward based) - e sostenendo il percorso di accompagnamento delle 5 realtà selezionate per la realizzazione delle campagne.

I cinque progetti

VOLEROCK BAND CAMP
Associazione di promozione sociale Amici di Serena
Il Lunigiana Music Festival pensa in grande. Per l’edizione 2019, infatti, l’associazione “Amici di Serena” di Moncigoli di Fivizzano, che realizza la manifestazione per raccogliere fondi a sostegno dei malati oncologici e delle loro famiglie, vuole ampliare la platea dei partecipanti chiamando a suonare ai piedi delle Apuane e dell’Appennino, oltre alle consuete band emergenti, anche un gruppo di richiamo nazionale che verrà scelto, fra una rosa di nomi, proprio da coloro che vorranno contribuire finanziando l’evento. L’intero incasso della serata sarà devoluto in beneficenza.



CI VUOLE FISIKO! - festival di azioni cattive
Associazione culturale Gli Scarti
Un festival di teatro e danza all’ex fabbrica Vaccari di Santo Stefano Magra. È il progetto di una rete di associazioni culturali liguri (Scarti, Balletto Civile, Scena Madre e Casarsa Teatro) per accogliere artisti internazionali e nomi interessanti della danza contemporanea, spettacoli e incontri per un festival “di azioni cattive” in un luogo tutto da riscoprire. Per il festival ci sono già le date (dal 26 al 28 aprile del 2019) e un programma provvisorio. I fondi raccolti verranno utilizzati per coprire le spese di cachet e di ospitalità degli artisti e per finanziare i laboratori di visione e critica teatrale rivolti al pubblico più giovane. Il pubblico, contribuendo, potrà essere così in parte produttore del festival di teatro e danza.



LE CARLOTTE, ESPLORATORI TATTILI
Associazione culturale le Carlotte
Una serie di libri tattili per rieducare le giovani generazioni a uno dei cinque sensi. Questa l’idea dell’associazione culturale le Carlotte ispirata all’eredità di Bruno Munari. Libri, quelli ideati da Antonella, Daniele e Sara, dall’alto costo di produzione per il grande livello di artigianalità. Ecco allora il crowdfunding teso a realizzare un laboratorio sartoriale più funzionale. Parte dei fondi è invece destinata ad allargare la rete di “esploratori tattili”: sarte, ricamatrici, magliaie, educatori, psicologi, pedagogisti, associazioni, asili, scuole e quant’altro. Rimanendo fedeli al motto “toccare per apprendere”.



LA CULLA DI BRATTO
Associazione Gruppo storico Compagnia del Piagnaro
Affonda le radici nella tradizione artigianale della Lunigiana il progetto “La culla di Bratto”. Il gruppo storico Compagnia del Piagnaro, partendo proprio da questo storico manufatto che si realizzava nel 1800 con abile maestria nei paesi di Braia e Bratto, nel Comune di Pontremoli, propone un progetto per la realizzazione di un evento annuale che possa riattivare comunicazione, esperienze, artigianalità legate al territorio per non perdere la memoria dei processi di identità culturale legati anche agli oggetti. In una prima fase saranno attivati dei corsi nel fine settimana per avviare il legame fra paese e attività creative, nel 2019 l’idea è quella di realizzare una settimana di laboratori per studenti di arte, grafica, decorazione e design da affiancare a dibattiti, degustazioni e talk sulla rigenerazione urbana.



UN ARANCETO PER SPEZIA
Orti di San Giorgio Associazione spezzina di orticoltura
Trenta piante di arancio nel parco delle Clarisse ai piedi del castello di San Giorgio. L’associazione spezzina di orticultura “Orti di San Giorgio” vuole riportare in città la tradizione degli aranceti nell’orto botanico ricreato in pieno centro cittadino. Il sostegno economico richiesto non servirà solo ad acquistare le piante ma anche a tenere tutta la parte dei corsi per una corretta gestione dell’agrumeto e per la protezione da malattie e parassiti. Il terreno per la messa a dimora delle piante verrà preparato interamente a mano.


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