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Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Maggio - ore 18.00

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Fondazione, 4 milioni all'anno per la comunità

Approvato il Documento programmatico 2017-2019: 12 milioni di erogazioni, 15 milioni di investimenti sul territorio e 6 milioni di cuscinetto per il futuro.

Fondazione, 4 milioni all´anno per la comunità

La Spezia - "La provincia spezzina non è al riparo da pericoli come quello della povertà. Per questo, anche in accordo con quanto emerso dalla consultazione degli spezzini attraverso il sondaggio 'Condivisioni' nei prossimi tre anni la Fondazione sarà molto impegnata nel settore del welfare, migliorare per il benessere diffuso della comunità". Matteo Melley, presidente della Fondazione Carispezia, sottolinea così, nel corso della presentazione del Documento programmatico 2017-2019 (clicca qui per approfondire), l'aumento degli investimenti nell'attività erogativa dell'ente di Via Chiodo, in particolare, ma non solo, per il settore della salute e del sociale.
Ammonteranno a 4 milioni all'anno le risorse messe in campo, per un totale di 12 milioni, due in più rispetto al triennio che va concludendosi.

Una pianificazione triennale, quella presentata questa mattina alla stampa e questo pomeriggio alla cittadinanza, alla quale i vertici e gli organismi della Fondazione hanno dedicato particolari attenzione e tempo, arrivando all'approvazione da parte del Consiglio di indirizzo lo scorso 4 novembre. Il Documento programmatico, l'ultimo redatto dal Consiglio prima del rinnovo delle cariche del 2019, individua gli indirizzi strategici, gli obiettivi specifici e le modalità di intervento per il prossimo triennio.
"Erogare denaro è un brutto mestiere - ha proseguito Melley - perché richiede grande impegno nella scelta dei destinatari e nella definizione delle modalità. La trasparenza è solamente la punta dell'iceberg di quello che riteniamo sia il metodo corretto. Con questo Documento programmatico, frutto dell'ascolto dei bisogni della comunità, vogliamo tracciare la rotta per chi ci sarà dopo, per evitare errori che altrove hanno portato a gravi conseguenze: questo è il percorso, si può fare di più e di meglio. Non di meno".

Il metodo
Affiancato dai collaboratori e dai consiglieri della Fondazione, Melley ha rivendicato l'approccio all'avanguardia con il quale sta lavorando l'ente.
Il percorso di elaborazione del Documento ha previsto - in linea con le indicazioni della Carta delle Fondazioni e del Protocollo d’intesa tra l’Acri (Associazione che rappresenta le Fondazioni di origine bancaria) e il ministero dell’Economia e delle Finanze - il rafforzamento dell’analisi dei bisogni e delle priorità del territorio attraverso il dialogo e il confronto con i propri stakeholder.
Tra gli strumenti di ascolto una funzione di primo piano è rivestita dai tavoli di consultazione permanente - Tavolo Sociale, della Cultura e dell’Istruzione Superiore - a cui si sono affiancati l’analisi condotta dall’Istituto per la Ricerca Sociale-IRS, volta a individuare i bisogni sociali emergenti nella provincia della Spezia e in Lunigiana, e l’indagine “Accompagnare il territorio in un posizionamento culturale sostenibile” del Centro di Ricerca Art, Science and Knowledge-ASK dell’Università Bocconi. Per raccogliere ulteriori indicazioni utili alla programmazione triennale la Fondazione si è inoltre avvalsa del sondaggio online “Condivisioni”, al quale hanno partecipato 852 persone, del form online “Hai un’idea?” - per la selezione di idee progettuali di diretta realizzazione da parte della Fondazione - e della condivisione con le amministrazioni comunali delle linee preliminari contenute nel Documento.
Comuni che non hanno avanzato alcuna obiezione - meglio sarebbe dire: nessuna considerazione - facendo sorgere nel presidente Melley una punta di soddisfazione: "Leggo positivamente questo silenzio, perché credo che le amministrazioni comunali abbiano compreso di non essere gli interlocutori prioritari delle nostre attività, a differenza delle organizzazioni del terzo settore e della società civile".

Gli indirizzi strategici
Nel triennio 2017-2019 la Fondazione si propone di svolgere il ruolo di “catalizzatore” di risorse economiche e progettuali per promuovere la coesione sociale, rafforzare il percorso di coinvolgimento e lavoro partecipato con gli attori pubblici e privati e realizzare interventi che permettano sperimentazioni innovative.
Costituiscono esempi di tali linee strategiche il Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile – nato da un accordo tra Acri e Governo – e il percorso di costituzione della Fondazione di Comunità.
Attenzione prioritaria sarà dedicata all’ambito sociale attraverso interventi nei due settori affini dell’Assistenza Sociale e del Volontariato e Beneficenza per la promozione di un Welfare di Comunità in grado di migliorare la qualità di vita del territorio.

I settori di intervento
Forti delle conferme date dalla coincidenza delle opinioni degli attori in campo e della popolazione con l'ordine delle priorità dato dalla Fondazione alle attività nei diversi settori, da Via Chiodo erogherà per il settore del welfare e dell'assistenza sociale 1 milione e 450mila euro (ai quali si aggiungono 250mila per il volontariato), per quello dell'arte e della cultura 1 milione e 450mila euro, per quello dell'educazione e della formazione 850mila euro e per il comparto del volontariato e beneficenza 250mila euro.

Welfare e Assistenza Sociale
Alla luce dei risultati della ricerca “Analisi dei bisogni sociali del territorio della provincia della Spezia e della Lunigiana” condotta da IRS e condivisa con il Tavolo Sociale, gli ambiti di intervento del prossimo triennio, senza escludere eventuali emergenze causate da eventi a oggi non prevedibili, sono così riassumibili:

1. Contrasto alle nuove povertà: emergenza alimentare, finanziaria e abitativa
2. Inclusione sociale delle fasce deboli della popolazione:
Disabili: inserimento socio-lavorativo, percorsi di autonomia, integrazione scolastica e accessibilità agli spazi comuni
Anziani: socializzazione, trasporto sociale
Immigrati e stranieri: inserimento socio-lavorativo, orientamento professionale
3. Supporto alle famiglie: sostegno alla genitorialità, prevenzione del disagio giovanile

Arte e Cultura
Sulla base di quanto emerso dal Tavolo della Cultura e in attesa del completamento dell’indagine “Accompagnare il territorio in un posizionamento culturale stabile” affidata al Centro di Ricerca ASK sono stati individuati i seguenti ambiti di intervento:

Valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale
Arti visive (fotografia, pittura, cinema, ecc.)
Arti performative (teatro, musica, danza, ecc.)
Eventi e progetti di approfondimento culturale

Educazione e Formazione
Gli ambiti individuati dal confronto con il Tavolo dell’Istruzione Superiore sono:

Alternanza scuola-lavoro
Formazione culturale (es. teatro)
Formazione civica
Miglioramento delle strutture scolastiche
Progetti di scambio internazionale

In questo settore, particolare attenzione sarà poi dedicata all’attività di ricerca scientifica del Polo Universitario Spezzino, strettamente legata alle esigenze dell’economia locale.

Volontariato e Beneficenza
Le risorse a disposizione di questo settore saranno destinate alle seguenti iniziative:

Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile
Fondazione con il Sud
Iniziative nazionali promosse da Acri e/o in collaborazione con altre Fondazioni di origine bancaria
Fondo speciale per il Volontariato

Modalità di intervento
Nel prossimo triennio la Fondazione destinerà le proprie risorse per la realizzazione di progetti propri, ideati e gestiti direttamente e/o in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati, e per i bandi di erogazione, che costituiranno la modalità privilegiata utilizzata per la selezione di progetti di terzi, in conformità alle indicazioni fornite dal Protocollo d’Intesa Acri-MEF.

Ulteriori risorse saranno destinate per iniziative nazionali in ambito sociale e culturale, promosse e coordinate da Acri, per interventi di cooperazione internazionale e per quelli derivanti da calamità naturali.

La Fondazione proseguirà, inoltre, l’impegno per la costituzione di una Fondazione di Comunità sul territorio spezzino, affiancando i promotori - singoli cittadini, esponenti del Terzo Settore, associazioni filantropiche e realtà economiche e imprenditoriali - sia sotto il profilo organizzativo che finanziario e incrementando le risorse raccolte per l’attività erogativa mediante lo stanziamento nel triennio di 1 milione di euro.

Previsioni economico-finanziarie
Il patrimonio
Il patrimonio della Fondazione a valori di mercato al 30.09.2016 ammonta a 235,7 milioni di euro (+13,3% rispetto al 2014).
Tra le attività finanziarie (212,8 milioni di euro) che compongono il patrimonio, gli investimenti azionari più rilevanti, oltre a Carispezia (43,5 milioni) e Intesa SanPaolo (14,2 milioni), sono costituiti dalle partecipazioni in altri settori, quali ad esempio Cassa Depositi e Prestiti (24,7 milioni), Idea Fimit (13,2 milioni), Salt (9,5 milioni) e CDP Reti (3 milioni).
La restante parte del patrimonio è costituita da immobili e mobili strumentali (10,6 milioni di euro) e da partecipazioni strategiche (V. investimento nel Polo Riabilitativo del Levante Ligure) per un valore di 13,6 milioni di euro.
La gestione del portafoglio finanziario della Fondazione continuerà a basarsi principalmente su uno scrupoloso monitoraggio del rischio e su un’accentuata diversificazione degli investimenti per garantire lo svolgimento dell’attività istituzionale, nel rispetto del vincolo della crescita del patrimonio reale nel medio-lungo termine.

Risorse per l’attività istituzionale
Per il triennio 2017-2019 la Fondazione prevede di destinare per l’attività istituzionale risorse pari complessivamente a 33 milioni di euro, di cui:
12 milioni di euro al Fondo erogazioni
15 milioni di euro agli investimenti correlati alla missione (Housing Sociale, Progetto “AUT AUT Autonomia Autismo”, altre iniziative di sviluppo locale)
6 milioni di euro al Fondo di stabilizzazione delle erogazioni

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