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Ultimo aggiornamento: Lunedì 17 Febbraio - ore 11.14

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Febbraio di trattative per la continuità del laboratorio analisi di Iren

Sono stati i sindacalisti Stefano Bettalli, per Filctem Cgil, Ilaria Delcaldo, per Femca Cisl, e Salvatore Balestrino, per Uiltec Uil a fare il punto: "Mai messo in discussione il futuro dei lavoratori è un potenziale ricollocamento che preoccupa".

"professionalità storica da garantire"
Febbraio di trattative per la continuità del laboratorio analisi di Iren

La Spezia - Trattative delicate tra sindacati e Iren per le sorti del laboratorio di analisi in Via Redipuglia alla Spezia. Dopo l'allarme della chiusura da parte di "Acqua bene comune" e l'immediata smentita dell'azienda (leggi qui) prendono la parola i sindacalisti Stefano Bettalli, per Filctem Cgil, Ilaria Delcaldo, per Femca Cisl, e Salvatore Balestrino, per Uiltec Uil che questa mattina fuori dallo stabilimento hanno fatto il punto della situazione annunciando due date cruciali: lunedì 3 febbraio per l'incontro con i rappresentanti isitutizionali (Comune della Spezia e Ato idrico) e il 14 per quello con Iren.
"E' necessario fare chiarezza su alcuni punti perché siamo in trattativa da mesi e non abbiamo ancora terminato - ha esordito Stefano Bettalli, per Filctem Cgil -. Il laboratorio da un anno e mezzo è passato da Acam ad Iren laboratori con la cessione di un ramo d'azienda. E gestisce tutti questi laboratori per tutto il gruppo Iren. In principio, l'azienda ci ha comunicato qualche mese fa la sua intenzione di chiudere e così era alla prima riunione con la seguente motivazione: aveva fatto investimenti importanti su altri laboratori, sulla base del piano industriale, che ne prevedono uno per Regione e quindi per la Liguria sarebbero stati fatti grossi interventi su Genova e un altro su Piacenza. Di conseguenza questi due presidi avrebbero soddisfatto ampiamente la domanda per tutto il gruppo. Dunque la chiusura alla Spezia era in continuità con le altre già avvenute (Imperia, Vercelli, Tortona). Noi abbiamo subito specificato che non eravamo disponibili, in nessun modo, ad accettare questa chiusura e che se non avessero riconsiderato come azienda la propria posizione per noi non c'era altra strada di porre alcune questioni al Comune della Spezia e all'Ato territoriale. Noi non stiamo parlando di una trattativa dove sono a rischio posti di lavoro oppure pericoli per le persone coinvolte. L'azienda fin da subito ha specificato che sarebbero ricollocati. E' utile avere un'azienda senza laboratorio? Il territorio può farne a meno? Ci sono analisi che si possono fare qua? Questo è il perimetro della trattativa e in un secondo step l'azienda ha aperto la trattativa cambiando la posizione e avanzando una proposta che stiamo ancora valutando. Apprezziamo il passo avanti perché dalla chiusura siamo passati ad una riorganizzazione ma non siamo soddisfatti. Analizzando la vicenda da un punto di vista pratico: in caso di dubbia balenabilità con la necessità di eseguire delle analisi delle acque quanto può essere efficace avere un solo laboratorio su Genova, calcolando che ci vuole un giorno intero solo per portare i campioni? La trattativa, come detto, rimane aperta".
"Il 14 febbraio ripartiranno le trattative - ha aggiunto Ilaria Delcado per Femca Cisl -. Per noi il punto nevralgico si riassume nella messa in discussione della professionalità maturata dai nostri colleghi, alcuni dei quali con esperienza ventennale in questo ambito, e spostarli su altre attività sarebbe come depauperare il gruppo. Vogiamo tenerli inseriti nel loro posto di lavoro. C'è un problema, forse superabile, dell'accreditamento delle analisi che per legge devono essere fatti quindi bisogna anche capire se Iren ha intenzione di farlo sulla Spezia. Abbiamo chiesto sia al sindaco che all'Ato un incontro per capire come si vive questa situazione sul territorio. Ci chiediamo se sia giusto se una realtà come quella spezzina possa farne a meno. Guardiamo anche al futuro: perdere il laboratorio, quando ci sarà un cambio generazionale, potrebbe creare meno opportunità di lavoro per i nostri giovani".

"Siamo davanti a una trattativa estremamente delicata - ha concluso Salvatore Balestrino di Uiltec Uil - dove è vero che riguarda il ruolo di sette persone. Noi vogliamo valorizzare la funzione storica del laboratorio stesso e la sua competitività. Il coinvolgimento con le istituzioni è fondamentale perché dobbiamo mettere in sicurezza questa vertenza. L'azienda non ha mai messo in discussione la territorialità che però con il trasferimento a Genova verrebbe meno".

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