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Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Marzo - ore 22.43

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Famiglie spezzine indebitate, intesa a quattro per aiutarle

Approvato a Palazzo civico un protocollo volto a legare Comune, Caritas, Fondazione Carispezia e associazioni di categoria.

Antiusura e microcredito
Famiglie spezzine indebitate, intesa a quattro per aiutarle

La Spezia - Crisi alle spalle dopo dieci anni di mattanza? C'è chi dice che sì, è così. Fatto sta che, ecatombe in atto o appena passata, le ferite ci sono e pulsano. Anche a Spezia. Di qui l'idea di un'intesa volta a combattere il disagio socio-economico, in particolare sul fronte del sovraindebitamento, una delle piaghe di un territorio comunale “caratterizzato da un tessuto economico molto frammentato, composto da tante piccole imprese e poche grandi industrie”, dove “l'attuale crisi ha portato la perdita di importanti commesse e la mancanza di forti investimenti privati con conseguenze anche sulle famiglie”, come si legge nel protocollo approvato dalla giunta comunale spezzina, guidata dal sindaco Peracchini. Un testo con il quale, in uno sforzo comune, il Comune capoluogo - a protocollo firmato - si legherà a Caritas, Fondazione Carispezia e associazioni di categoria spezzine (Alleanza cooperative, Cna, Coldiretti, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria).

Nel protocollo si spiega che è “importante riuscire a mettere in rete tutte le attività e ridefinire insieme, pubblico e privato, modi di affrontare una crisi economica e dare risposta ai bisogni emergenti di tipo creditizio , con l’obiettivo di sostenere la crescita socio-economica di persone a rischio di povertà, in stato di forte disagio sociale ed economico soprattutto per situazioni di sovra indebitamento. Il tutto avendo di mira l’emancipazione della persona e la riacquisizione della propria autonomia”.

L'intesa prevede la creazione di un Tavolo partecipato da rappresentanti dei fiamatari e la predisposizione di una serie di servizi e attività. Ad esempio, il Comune istituirà un numero di telefono dedicato alle persone in condizioni di fragilità economica e metterà a disposizione un educatore e uno psicologo che prenderanno in carico i soggetti con singoli report per ogni caso. Caritas ci sarà con gli interventi che abitualmente svolge a sostegno di situazioni di fragilità economica e per situazioni di indebitamento, o ancora promuovendo collegamenti con fondi antiusura, microcredito e banche etiche, il tutto con la partecipazione di operatori debitamente formati. Fondazione Carispezia metterà a disposizione un consulente finanziario per le persone che verranno inviate dallo sportello e condividerà i suoi servizi sulla fragilità economica. Le associazioni di categoria, infine, contribuiranno con sportelli antiusura e di ascolto e con attività di consulenza legale e finanziaria, garantendo altresì assistenza, valutazione dei bilanci delle aziende e interventi presso le finanziarie incaricate.

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