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Ex Penox, l'area sarà un polo per rimessaggio e refitting

La commissione consiliare Ambiente ha licenziato la proposta di variante al Puc che prende le mosse dall'istanza avanzata dalla proprietà.

Bonifica da completare
Ex Penox, l'area sarà un polo per rimessaggio e refitting

La Spezia - Si avvia verso l'approvazione in consiglio comunale la variante al Puc che prevede il mutamento della destinazione urbanistica dell'area ex Penox, a Pagliari, con il passaggio da "Area filtro" ad "Aree specialistiche industriali e artigianali esistenti".
La commissione consiliare competente presieduta da Marco Tarabugi ha infatti licenziato all'unanimità la delibera illustrata l'altro giorno dall'assessore all'Urbanistica, Anna Maria Sorrentino, con la quale l'amministrazione accoglie la proposta di Sat, società che ha acquisito l'area all'asta negli anni scorsi, di insediare nel sito dismesso funzioni produttive a carattere industriale. Nella fattispecie, vista anche la vocazione cantieristica e diportistica della zona circostante, si tratterà di attività di rimessaggio e refitting di scafi.

"Parliamo di una superficie di oltre 13mila metri quadrati, 5mila dei quali coperti - ha spiegato l'assessore Sorrentino -, inserita nell'ambito del Sir di Pitelli e assoggettata a bonifica. Abbiamo valutato di accogliere l'istanza della proprietà perché concorrerebbe al rafforzamento del tessuto produttivo delle aree del Levante e alla rigenerazione urbana di aree dismesse. Le ricadute sarebbero positive in termini di bonifica del suolo, rigenerazione degli spazi, esclusione del consumo di nuovo suolo e ricadute occupazionali dirette e indirette". L'amministrazione ha sottolineato la necessità del completamento della bonifica e della riqualificazione ed eventuale messa a norma sotto il profilo idraulico dell'area.

Prima del licenziamento unanime della proposta, Massimo Caratozzolo ha chiesto se sarà svolta anche la bonifica della copertura in amianto del capannone presente nell'appezzamento, e dal funzionario della Regione presente è stato chiarito che la rimozione dell'Eternit avverrà con un intervento a sé stante, mentre per la bonifica del suolo è stata effettuata una caratterizzazione con analisi di rischio in cui sono stati individuati tre hot spot maggiormente inquinati dalle ricadute di piombo (che veniva prodotto nello stabilimento) nel piazzale, nel boschetto e nei pressi della casa del responsabile.
Roberto Centi si è dichiarato favorevole alla proposta e ha detto che avrebbe sperato in una re-industrializzazione di questo tipo anche per l'area ex Sio.
Infine, in risposta a Donatella Del Turco, che ha domandato se non si potesse puntare verso un'attività con ricadute occupazionali maggiori, l'assessore Sorrentino ha spiegato che molto dipenderà dalla richiesta che il mercato proporrà per il settore della nautica e del diportismo.

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