Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 26 Ottobre - ore 11.36

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Don Palei sulle calunnie social: "Chi sta dalla parte degli ultimi, lo diventa"

Nel tritacarne dopo la violenza sessuale al Colombaio da parte di un uomo che nulla c'entra con il suo centro Caritas. "Mille pasti al giorno e 22mila persone della nostra provincia aiutate dovrebbero limare le unghie ai leoni da tastiera. Eppure..."

parla ai volontari
Don Palei sulle calunnie social: "Chi sta dalla parte degli ultimi, lo diventa"

La Spezia - "Cari operatori ed operatrici, cari volontari della Caritas, ho deciso di scrivervi qualche riga, dopo che qualcuno, e anzi qualcuna di voi in queste giornate, mi ha telefonato ferita e amareggiata per quanto letto sui media e sui social. Non scendo nel dettaglio per non dare il riflettore a chi non merita, anche se vi ringrazio per la vostra forte vicinanza di fronte alle offese gratuite di chi neppure mi conosce o addirittura è stato aiutato da Caritas e tuttora ha parenti che lo sono". Si rivolge ai suoi collaboratori Don Luca Palei, è a loro a cui pensa nel momento in cui sui social network al Cittadella della Pace di Pegazzano subisce il giudizio popolare. La colpa: sorgere a poche centinaia di metri dal luogo in cui si è consumata la violenza sessuale ai danni di una donna che stava facendo jogging.
In carcere c'è un uomo africano accusato di essere l'autore, che nulla c'entra con la missione della Caritas. Ma neanche questa evidenza è bastata a mettere al riparo dai "leoni da tastiera", come li chiama Don Luca. Oggi quindi ha scelto lo stesso terreno, Facebook, per parlare a chi quella missione manda avanti da anni. "Lo so che non vi date pace, perché pur non essendo questo ragazzo della Cittadella, avete sentito un livore sconfinato verso di me, la nostra struttura e di conseguenza verso di voi - scrive -. Sono orgoglioso dei miei operatori e delle mie operatrici, perché nonostante le pesciate gratuite, che fanno molto male, non mi avete mai mollato. E non solo, proprio oggi mi ricordavate che fondamentalmente il fatto che sia o non sia della Cittadella non cambia le carte in tavola, per la povera ragazza che è stata coinvolta in questa triste vicenda".

Don Luca ricorda che la Cittadella aprì nel 2014 "su preghiera del Governo, per rispondere ad un bisogno contingente di arrivi improvvisi e numerosi, e sempre voi mi ricordavate che avevamo detto no inizialmente, lasciando spazio ad altre realtà che non arrivarono. Eppure siete una decina di donne a lavorare alla Cittadella, eppure non ho mai visto un ragazzo toccarvi o essere molesto con voi. Anzi, oltre ad avermelo detto più volte, so quanto affetto hanno i ragazzi per voi, e per gli altri 15 operatori. Se conto bene 25 posti di lavoro, ma questo non frega ai fenomeni da tastiera. Eppure quasi mille pasti al giorno e 22mila persone all’anno aiutate della NOSTRA PROVINCIA, credo dovrebbero almeno un pochino limare le unghie ai leoni e alle leonesse. Eppure non è così. Pazienza!".
L'invito è a non lasciarsi "fuorviare da post su Facebook: molti sono veramente feccia. Dicono calunnie. So quanto siete rimasti male, non tanto nel leggere le cifre, quanto per la coniugazione errata di quei denari. E avete ragione! È veramente becero confondere la carità fatta con l’8xMille da Caritas Diocesana e un servizio appaltato dallo Stato ad un’ associazione come tante altre in Italia. Con la differenza che quell’Associazione, grazie alla sintonia con Caritas, si è da sempre spesa per lenire le fragilità sociali di tutte le povertà [...]. Dire cifre e non spiegare che c’è un ATI al quale afferiscono altre realtà come Croce Rossa, e non dire che oltre la metà di quei denari sono stipendi di italiani (o semplicemente essere umani!) , è una gravissima diffamazione che fa solo male e non produce frutto".

E ancora "i ragazzi accolti vengono seguiti e monitorati, proprio al fine di prevenire comportamenti come questo degli ultimi giorni. Cosa impossibile invece per chi si trova per strada, salvo accessi ai nostri servizi. Chiaramente non si lega nessuno, ma proprio grazie alla diuturna collaborazione con le forze dell'ordine in questi anni abbiamo certamente contribuito al bene della città. Oggi nei messaggi di sostegno e stima che mi sono giunti, peraltro anche per voi operatori e operatrici, una signora mi ha detto: “Difenditi con il sorriso, attacca con il silenzio e vinci con l’indifferenza” citando un saggio come autore. Ebbene queste parole le dono a voi miei cari e mie care, non mollate! Siete veramente Eroi, che ogni giorno mettono in gioco la loro vita per gli ultimi. Grazie, e ve lo dico da padre e da leader di questa missione. Stare con gli ultimi, vuol dire un po’ diventarlo con le conseguenze della scelta. Se nessuno vi ha notato o vi ha ringraziato, siatene fieri! Come il lievito nella pasta anche voi siete chiamati a far lievitare il bene e la lealtà, la giustizia e la verità. Certa politica ci spinge a rispondere con violenza e livore, laddove si richiedono comprensione e spirito di sacrificio. Ma sto parlando a 300 tra volontari e operatori, a 500 ospiti delle nostre amate strutture, che sono Chiesa e sanno cosa davvero è importante.
Ditelo anche ai nostri ragazzi, di non lasciarsi impressionare dai social, perché chi scrive non sa, presume di sapere e vuole solo ferire. Continuiamo a seguire i ragazzi al massimo delle nostre capacità, diamo loro tutti noi stessi e se viene un po’ di sconforto ricordiamoci del saggio… e, come ho già detto, del fatto che stare dalla parte degli ultimi, vuol dire spesso essere ultimi con loro anche quando nessuno riconosce quello che fai, e punta il dito solo per fare male. Non parlo così per fare lo splendido, ma solo perché rimanendo uniti passeremo insieme questa fatica".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News