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Dissesto, dodici progetti in corsa per i finanziamenti del Recovery Fund

Non soltanto i lavori di protezione alla falesia sovrastante la Via dell'Amore, Regione Liguria ha inviato al Ministero l'elenco dei luoghi su cui intende intervenire per le mitigazioni idrogeologiche. Giampedrone: "Vogliamo essere pronti".

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Dissesto, dodici progetti in corsa per i finanziamenti del Recovery Fund

La Spezia - Sei progetti per le Cinque Terre e la riviera spezzina, quattro per la Val di Magra, due per la Val di Vara per un totale di oltre 51 milioni di euro. Si tratta dell'elenco degli interventi presentati a fine settembre dal commissario straordinario per il dissesto in Regione Liguria Giovanni Toti Regione, al vaglio della presidenza del consiglio e, per competenza, al Ministero dell'Ambiente nell'ambito del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR). Si tratta di una delle voci riguardanti il cosidetto Recovery Fund, specificatamente, alla sezione che riguarda la mitigazione del dissesto idrogeologico. Dodici nel complesso i progetti presentati per quel che riguarda la provincia della Spezia: "La selezione dei 66 progetti hanno tutti una progettualità tale per cui si può raggiungere l'obiettivo del Recovery di avere opere in alcuni casi finite entro il 2026 - spiega Giacomo Giampedrone, assessore alla Protezione Civile e Difesa del Suolo di Regione Liguria -. Sono interventi molto significativi sotto il profilo idraulico, idrogeologico, di difesa della costa. Direi che farsi trovare pronti a questi appuntamenti significa aver bene lavorato, per poter rispondere presente e portare a casa i risultati: avere le risorse e realizzare le opere. C'è una gamma significativo sul territorio spezzino, spero di poter fare con gli altri ministeri la stessa istruttoria che ho fatto ovviamente in un tavolo molto più ampio. Mi auguro ci vengano assegnate e vengano spese il prima possibile".

In Val di Magra, come detto, i progetti sono quattro. Due nel Comune di Arcola e nel primo caso riguarda Romito Magra con il primo stralcio del progetto di mitigazione del rischio idraulico del tratto tombinato del Rio Maggio (3.350.000 euro); nel secondo caso, insieme al Comune di Sarzana nelle frazioni di Battifollo e Romito, per l'arginatura e messa in sicurezza dalle piene TR200 ove è in corso l'affidamento di progettazione esecutiva con fondi già disponibili (importo finanziamento 6.500.000 euro). A Sarzana il progetto riguarda il rifacimento dei ponti sul torrente Calcandola (importo finanziamento 900.000 euro), a Luni, in località Annunziata, interventi di mitigazione del rischio idraulico (776.500 euro). In Val di Vara i progetti riguardano invece il Comune di Pignone per la paleofrana in località Villa dove nelle mire ci sono interventi finanziati alla mitigazione del rischio idrogeologico (primo lotto, 293.000 euro) e il Comune di Riccò del Golfo, in località Redebano per la sistemazione idraulica finalizzata a messa in sicurezza torrente Graveglia (290.000 euro).

La maggior parte dei fondi riguarda però le Cinque Terre e la riviera, luoghi storicamente densi di torrenti e rivi, antropizzati e con le montagne immediatamente alle spalle. Per Deiva Marina la richiesta riguarda l'adeguamento della sezione di deflusso del tratto tombinato del Rio Merche, nel centro abitato (935.000 euro), nella vicina Framura, progetto d'intervento per la mitigazione del rischio idrogeologico per la frana che interessa l'abitato di Castagnola (7 milioni di euro). E poi le Cinque Terre, luoghi fragili e bisognosi di interventi: Regione Liguria ne ha indicati quattro. Il primo riguarda Monterosso al Mare per la realizzazione del canale scolmatore del torrente Pastanelli (11.500.000 euro), il secondo a Vernazza per la sistemazione del Rio omonimo nel centro abitato del paese (11.500.00 euro, la richiesta più significativa), il terzo riguarda le opere finalizzate alla riapertura del collegamento pedonale "Sentiero Azzurro" fra Corniglia e Vernazza (1.900.000 euro). Infine l'opera simbolo e cioè i lavori di protezione della falesia sovrastante la Via dell'Amore (3 milioni) nel Comune di Riomaggiore.

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