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Dallo sciopero, al concorso fino al "piano B". Oss tornano a manifestare

Ancora una volta decine di lavoratori in presidio davanti al Sant'Andrea assieme ai sindacati che rivendicano: "Bando a queste condizioni va bloccato". Un'oss: "In periodo di pandemia ho lavorato 215 ore in un mese e ora rischio il posto".

sotto una pioggia battente

La Spezia - "Anche questa notte durante il mio turno è mancato un paziente. L'aspetto più terribile di questo lavoro è prepararli, assieme agli infermiere, e chiuderli in un sacco. Da marzo ad oggi ho visto morire decine di persone, non mi ci abituerò mai. Ti fa bruciare il cervello. Lavoro come Oss da quattro anni e probabilmente sarò tra quelli che, con il punteggio previsto dal concorso, perderà il lavoro. Sono venuta qui al presidio subito dopo aver smontato dalla notte. Questo mese ho già fatto 9 notti e per la pandemia sono arrivata a fare 215 ore al mese. Sempre al solito stipendio". Sono le parole di Kozeta, operatrice Oss, che questa mattina assieme ad altre decine di colleghe e colleghi ha partecipato al presidio di Cgil, Cisl e Uil in vista dello sciopero del 2 febbraio davanti al Sant'Andrea.
La vicenda degli Oss ormai prosegue da oltre due anni e racchiude la vita di centinaia di persone, che a conti fatti, hanno poche certezze. Tra di loro c'è anche Nadia: "Lavoro come operatrice socio sanitaria da 15 anni e in ambito ospedaliero da 22. Sono stata tra le prime a chiedere il riconoscimento di livello. E ora siamo appesi a un filo".
Sotto la pioggia battente, ombrelli e mascherine per esprimere la necessità di essere ascoltati. E sul tema, i sindacati hanno rivendicato la necessità di riportare la discussione in Comune e di pensare a un 'piano B' per quei lavoratori che potrebbero essere esclusi dalla partita. A sostenere i lavoratori anche alcuni esponenti politici della minoranza in consiglio comunale e regionale: Roberto Centi e Davide Natale.
I sindacati descrivono una situazione sulla quale servono interventi immediati. Tra i primi obiettivi, introdurre una miglioria sui punteggi.
"Il 2 di febbraio - ha dichiarato Mirko Talamone di Fisascat Cisl -. Rivendichiamo il fatto che va bloccato l'uscita in Gazzetta Ufficiale del bando di gara, così come è stato costruito. Va riaperto il confronto con la Regione affinché si inseriscano dei punteggi migliorativi per coloro i quali hanno svolto l'esperienza pubblica ospedaliera. Solo così riusciremo a garantire il lavoro a queste persone. La partita non si chiude qua: è necessario aprire un tavolo per quei lavoratori che potrebbero non passare il concorso. Di questo se ne deve occupare il Comune della Spezia e l'assessore Genziana Giacomelli ha già dato la sua disponibilità".
Marco Furletti, della Uil, lancia un appello al nuovo commissario Paolo Cavagnaro: "Sappiamo che si è già rivolto al Bollettino ufficiale regionale e auspichiamo che il bando non esca in Gazzetta ufficiale. Speriamo che si possa arrivare concretamente alle migliorie in cui tutti stiamo sperando. Nel frattempo attendiamo dal Comune della Spezia, in particolare dall'assessore Giacomelli, una disponibilità già manifestata in commissione consiliare in modo che si possa aprire un tavolo per ricollocare chi potrebbe essere escluso. Puntiamo sulle migliorie del bando e sull'allargamento della platea".
"Abbiamo chiesto che venisse riconosciuto qualche punteggio aggiuntivo - ha spiegato Roberto Palomba di Cgil -, oppure che venisse diversificato per coloro i quali che hanno offerto il proprio servizio all'interno della struttura pubblica dell'Asl. Rimane una priorità ragionare su quello che potrebbe accadere dopo: serve un piano B per il ricollocare i lavoratori che potrebbero non passare il concorso. Dobbiamo tenere conto anche del fatto che alcuni di questi lavoratori hanno un'età avanzata, loro rischiano di non avere più possibilità di lavorare. In un recente incontro con la Regione è emerso che c'è la possibilità di inserire un centinaio di persone nel giro di tre anni. La richiesta nel settore è fortissima".
Poche ore prima del presidio, i gruppi di opposizione in Comune alla Spezia hanno inviato un documento sia alla dirigenza Asl che alla Regione rimarcando le necessità di questi lavoratori, con lo scopo che si trovi una soluzione il prima possibile. Il documento è stato firmato da Guido Melley e Roberto Centi, Federica Pecunia e Dina Nobili, Marco Raffaelli e Luca Erba, Donatella Del Turco e Jessica De Muro Paolo Manfredini, Massimo Lombardi, Luigi Liguori, Massimo Baldino Caratozzolo, Lorenzo Forcieri.
"Siamo e saremo sempre al fianco dei lavoratori che rischiano di perdere il loro posto di lavoro e per questo continuiamo la nostra battaglia a sostegno della vertenza dei 158 Oss di Coopservice - si legge in una nota -.
Da quando Regione ed Asl 5 hanno deciso di porre termine all’affidamento del servizio Oss in appalto esterno siamo sempre stati in prima linea per garantire una effettiva stabilizzazione lavorativa di tutti e 158.
Ci siamo battuti prima per la società in house e poi, a seguito del contenzioso insorto in merito tra Regione e Governo, per la predisposizione di un concorso per soli titoli finalizzato a dare il massimo punteggio alla specifica esperienza professionale svolta per anni da questi operatori nelle strutture ospedaliere pubbliche spezzine".
Nel documento, i firmatari hanno elencato i punti che ritengono critici nel concorso: "I posti messi a concorso sono 159 quando in realtà il fabbisogno di organico sociosanitario in tutta l’Asl 5 è certamente superiore. Tra i punteggi assegnati ai “titoli” non viene tenuto conto della “specifica esperienza maturata presso le strutture ospedaliere pubbliche” ed il peso ponderato del punteggio medesimo risulta troppo basso. Sono state introdotte anche prove per “esami” (lingua inglese ed informatica di base) che avranno l’effetto di penalizzare in particolare chi da anni lavora in corsia e non possiede conoscenze scolastiche e professionali aggiornate.
Per questi motivi nel corso del mese di dicembre 2020 è stato richiesta da più parti una sostanziale revisione dei criteri, dei punteggi e delle stesse prove di esame oltre che un significativo aumento dei posti messi a concorso. Ma nel frattempo il concorso in questione è stato bandito e pubblicato da Asl 5 senza tenere in considerazione neanche lo stato di agitazione sindacale ed i reiterati appelli dei lavoratori in questione, del sindacato e delle forze politiche locali".
"Abbiamo sostenuto il costante impegno delle rappresentanze sindacali in questa difficile vertenza - prosegue la nota -, condividendo anche le ultime richieste avanzate verso Regione, AliSa ed Asl per rivedere i criteri ed i punteggi attribuiti ai “titoli” previsti dalla procedura concorsuale, eliminare le prove per “esami” originariamente non contemplate ed infine per aumentare in maniera significativa i posti messi a concorso".

"A fronte del fatto che nonostante lo stato di agitazione sindacale i precedenti vertici Asl hanno bandito il concorso senza le modifiche richieste - conclude -, come gruppi consiliari di opposizione abbiamo deciso di rinnovare l’ennesimo appello al Presidente della Regione, ai nuovi massimi dirigenti di AliSa e della nostra Asl, oltre che al Prefetto ed al Sindaco della Spezia per stoppare la procedura di concorso contestata e per riaprire un tavolo di confronto con i sindacati: perché nessuno dei 158 Oss rimanga senza lavoro".

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Due oss: Nadia e Kozeta
Oss presidio davanti al Sant'Andrea


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