Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 26 Settembre - ore 22.37

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Dal fiume al mare e la presenza dell'alga tossica, un anno con Arpal

Un approfondimento su cosa sta succendendo nel nostro mare nell'ambito di "Strategia marina" che cerca di uniformare i metodi di monitoraggio dell'ambiente marino costiero.

i progetti
Dal fiume al mare e la presenza dell'alga tossica, un anno con Arpal

La Spezia - E' difficile stabilire se il mare stia meglio dopo il lockdown. Questo è solo uno dei temi che Città della Spezia ha approfondito con Arpal che ha elencato i progetti in campo per stabilire lo stato di salute di tutto ciò che è "mare", ecco alcune iniziative portate avanti da Arpal nel corso dell'anno e nell'ambito di "Strategia marina" che parte dall'Unione europea e cerca di uniformare i metodi di monitoraggio dell'ambiente marino costiero.
"In particolare per misurare la trasparenza vengono utilizzati il "Disco di Secchi", un metodo semplice, e delle sonde multiparametriche che garantiscono anche un'analisi fisica della colonna d'acqua presa in esame, fino a 50 metri di profondità - spiegano -. Arpal esegue anche dei campionamenti per poi compiere ulteriori analisi chimiche in laboratorio. Ed è in questo contesto che gli studiosi di Arpal hanno potuto appurare che nel periodo di lockdown il mare ha inerzia, è più lento".
Stando a quanto riferito da Arpal se per la qualità dell'aria c'è un'immediata percezione, soprattutto nelle postazioni da traffico con cali superiori al 50 per cento, per l'acqua è più complesso. In alcuni punti si può riscontrare una maggiore trasparenza dovuta a un minor passaggio di barche, pesci e altri animali che occupano il posto lasciato libero dagli umani. Il periodo però è stato troppo breve per notare, in base ai dati raccolti, dei cambiamenti significativi. In realtà rientrerebbero nella variabilità stagionale.
In Italia "Strategia marina" è finanziata dal Ministero dell'Ambiente. Nel dettaglio il mare è stato suddiviso il Mediterraneo in quattro macroregioni: occidentale, centrale, orientale e zona tirreno ionica. Arpal Liguria è l'agenzia capofila per tutta l'attività del Mediterraneo occidentale coordinando tutte le attività anche delle corrispettive agenzie di Toscana, Lazio, Calabria e Sardegna.
"I controlli in Liguria sono stati eseguiti tramite "transetti" - raccontano ai taccuini di Città della Spezia -, ossia delle indagini che si fanno perpendicolarmente alla costa a profondità variabile: tra i meno tre e i meno cinquanta metri. Variano anche i punti nei quali vengono eseguiti i sondaggi: due oppure tre in base alla velocità con cui si degrada il fondale marino.
In provincia della Spezia questi transetti sono a Framura, Punta Mesco, Porto Venere, il golfo della Spezia e Marinella. Le attività sono di vario genere. A Marinella ad esempio suscitano particolare interesse detriti e rifiuti spiaggiati. Una situazione che diventa più critica in occasioni di piene, più che in occasione delle mareggiate, dove si deposita anche la plastica. Tra i sorvegliati speciali c'è anche il fiume Magra dove sono presenti tre stazioni di monitoraggio per individuare i nutrienti che vengono apportati dal fiume al golfo".

Rimanendo in tema di monitoraggi Arpal ha fatto richiesta di inserire un quarto punto nell'alveo del fiume. "Questo per poter confrontare il carico di azoto e fosforo che si misura in alveo da quello che poi si trova entrando nel mare - spiegano -. Nell'ambito di "Strategia marina" c'è anche una parte dedicata alla molluschicoltura e poco tempo fa Arpal ha istituito un bando per cercare nuovi campi di molluschi nella zona del Golfo della Spezia. Questi studi, condotti anche con Asl, hanno permesso di scoprire anche delle specie aliene.
In questi contesti si inserisce anche la presenza delle alghe tossiche, la più nota è Ostreopsis Ovata, e al momento risulta al di sotto delle 10mila cellule litro in acqua. Quindi per l'estate 2020 non si potrebbero escludere fioriture di queste microalghe".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Monitoraggi Arpal


Notizie La Spezia






FOTOGALLERY




















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News