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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 03 Marzo - ore 15.46

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Da Marinella alla Via dell'Amore fino a Follo, interventi per 17 milioni

Toti ha firmato il riparto 2021 dei fondi di Protezione Civile per la mareggiata 2018.

100 milioni per la liguria
La piattaforma al lavoro a Bocca di Magra

La Spezia - Nella nostra provincia arriveranno 17 milioni e 175mila euro complessivi per il finanziamento di nove interventi grazie al riparto 2021 delle risorse di Protezione civile per i danni delle mareggiate 2018. La somma sarà divisa fra i comuni di Sarzana, Ameglia, Monterosso Vezzano Ligure, Arcola, Follo e Riomaggiore, per i seguenti interventi: ripristino e mitigazione del rischio sulla Via dell'Amore 4,5 milioni totali; opere di difesa idraulica sponda destra del Vara (Follo) 930mila euro; ripascimento strutturale del litorale Fiumaretta-Marinella 600mila euro; primo stralcio arginatura Magra Battifollo e Romito 5,8 milioni; adeguamento sezione deflusso Canale Molinello ai Prati di Vezzano 345mila euro; riduzione rischio idraulico impianto idrovoro Marinella 2,5milioni; completamento intervento Fegina e capoluogo 1,5milioni di euro; allungamento pennelli e pocket beach Bocca di Magra un milione di euro.

Il presidente della Regione Liguria e Commissario straordinario per l’emergenza maltempo dell’autunno 2018 ha firmato il Piano di riparto dei fondi di Protezione civile per l’annualità 2021, per complessivi 100 milioni di euro. Le risorse sono destinate a 37 Comuni, per la realizzazione di oltre 70 nuovi interventi di difesa del suolo e alla realizzazione di un piano dedicato per la messa in sicurezza stradale in provincia di Imperia.

“Con questo Piano – spiega il presidente Toti – distribuiamo la terza ed ultima tranche di risorse previste dall’ordinanza di Protezione civile firmata dopo la terribile mareggiata e gli altri eventi alluvionali che colpirono la Liguria nell’ottobre di tre anni fa. La realizzazione di questo complesso programma di interventi, che ha coinvolto in modo capillare tutto il territorio, dimostra l’efficacia e l’efficienza del sistema di protezione civile della Liguria che ha saputo garantire investimenti nei tre anni per più di 300 milioni di euro, oltre ai risarcimenti per privati e attività produttive. A gennaio 2020, a poco più di un anno dalla mareggiata, avevamo già liquidato tutte le somme urgenze e avviato i lavori per il ripristino dei danni. L’anno scorso abbiamo investito ulteriori risorse che sono servite, per la prima volta in Italia, anche ad aumentare il livello di “resilienza” dei territori e dei luoghi danneggiati. Con quest’ultima tranche di risorse – prosegue Toti – proseguiremo il lavoro avviato in questa direzione, con particolare attenzione al completamento degli interventi iniziati nel 2020, alle opere di difesa a mare e alla strategia regionale legata alla riduzione del rischio idrogeologico, fulcro del programma di questo terzo anno di lavori”.

“Abbiamo fatto un lavoro davvero straordinario – aggiunge l’assessore Giampedrone – che è stato possibile, nonostante i tempi stretti per l’apertura dei cantieri di anno in anno programmati, grazie al continuo dialogo e confronto con tutti i sindaci e gli enti locali interessati per spiegare nel dettaglio le regole di ingaggio ed essere loro di supporto anche con i nostri uffici per ogni necessità. Lo stesso faremo da ora in poi, per fare in modo che i soggetti attuatori individuati possano rispettare l’obiettivo della contrattualizzazione dei cantieri entro il prossimo 31 dicembre. Quello dell’aumento della resilienza negli interventi emergenziali di protezione civile – sottolinea Giampedrone – è un tema veramente innovativo su cui la Liguria è stata apripista a livello nazionale: in sostanza, significa, partendo da una scheda di danno, effettuare un lavoro di messa in sicurezza a 360 gradi, orientato non solo al ripristino del danno stesso e delle normali condizioni di vita ma anche alla prevenzione del territorio sul lungo termine per fare in modo che al ripetersi dell’evento non si ripetano anche i danni patiti in passato”.
Oltre al programma strategico dei nuovi interventi, il Piano del Commissario prevede anche una riprogrammazione di lavori già approvati nel 2020 da circa 16 milioni di euro per complessivi 116 milioni di euro. Anche queste riprogrammazioni avranno scadenza per la contrattualizzazione delle opere al 31 dicembre prossimo.

Il Piano è stato inviato al Dipartimento nazionale della Protezione civile per il via libera definitivo. Tra gli interventi più rilevanti, nell’imperiese, quello da 8 milioni di euro per la messa in sicurezza spondale del torrente Argentina, tra Taggia e Riva Ligure; nell’area metropolitana genovese a Chiavari, l’intervento da 14 milioni di euro per la riqualificazione del sistema di difesa a mare dell’abitato e l’intervento da 2 milioni e mezzo di euro per la messa in sicurezza della diga di Portobello, a tutela della Baia del Silenzio a Sestri Levante; nello spezzino ad Arcola l’intervento da 5,8 milioni di euro per il completamento del primo stralcio funzionale delle arginature di Battifollo e Romito Magra. Infine nel savonese sono previsti diversi interventi a mare a difesa dei Comuni costieri.

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