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Ultimo aggiornamento: Martedì 20 Agosto - ore 19.05

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Crisi Pessina, sindacati preoccupati per ospedale e indotto

Dal centrodestra al centrosinistra tutto l'arco costituzionale commenta la richiesta di concordato presentata dalla ditta che dovrebbe realizzare il nuovo ospedale al Felettino.

E la politica si scambia accuse

La Spezia - “Siamo allarmati per le notizie che vedono attivata la procedura di concordato per l’azienda Pessina. È in gioco il nuovo ospedale e l’indotto del settore edile del territorio”. Così Lara Ghiglione, Cgil, Antonio Carro, Cisl, Mario Ghini, Uil c’è continuano: “L’ospedale del Felettino è un’opera fondamentale e strategica per la città, per il suo valore socio sanitario e come opportunità per un settore ancora in crisi come quello dell’edilizia; di fatto l’unica grande opera cittadina assieme al terzo lotto della Variante Aurelia. Due cantieri fermi da troppo tempo e che devono riaprire per garantire il completamento delle opere ed occupazione. La politica e le Istituzioni facciano subito tutto il possibile per capire se esistono soluzioni per la crisi della Pessina e per fare ripartire il cantiere del nuovo ospedale”.

Mentre i sindacati esprimono grandi preoccupazioni e auspicano un immediato cambio di rotta futuro, la politica locale non perde l'occasione per lanciare accuse alla parte avversaria: chi governa oggi contro chi governava prima e viceversa. Come da qualche anno a questa parte.
"Sin dall’ultima commissione sul Felettino tenutasi in consiglio provinciale circa 20 giorni fa, quando la Provincia ha dato il via definitivo al progetto del nostro ospedale, ho temuto che nei giorni a venire la Regione non si esprimesse sul tema ma che temporeggiasse come ha fatto sino ad ora. Ed è per questi silenzi della Regione - afferma dal Pd la consigliera provinciale e comunale Dina Nobili - che ho chiesto come consigliere comunale la commissione congiunta Lavori pubblici e Sanità chiedendo di audire la ditta Pessina con l’ingegner Lantini, l’ingegner Benvenuto per la Provincia, l’avvocato Niggi per il Comune e Ire per Regione Liguria. Ora purtroppo i nodi vengono al pettine e l’ospedale è a forte rischio. Lunedì con l’audizione di Pessina  avremo un quadro più chiaro della difficile situazione: la città si deve mobilitare affinché Comune e Regione si impegnino a tutto campo".

Ne ha per tutti il consigliere comunale Massimo Caratozzolo, ex membro di maggioranza nella lista con il presidente Giulio Guerri e ora passato all'opposizione: "Non facciamo dell’allarmismo…la situazione non è drammatica. E’ disperata. Questo direbbe oggi “la politica” quella con la P maiuscola, quella dei più navigati, quella dei superesperti. Quella che insomma ci ha condotto sin qui. Sull’orlo del baratro. In tutti i sensi.
La decisione da parte dell’impresa Pessina di depositare presso il tribunale di Milano la richiesta di concordato in bianco infatti aprirebbe la strada alla individuazione di quei cantieri che possano garantire una adeguata reddittività. Difficile pensare che quello del Felettino possa risultare compreso tra questi.
E allora?
Lunedì ci dovrebbe (il condizionale quando ormai si parla di commissioni consigliari è d’obbligo) essere una importante commissione chiesta dalla Consigliera Dina Nobili alla quale dovrebbe essere presente anche un esponete della Pessina .
Sarà importante da questa capire effettivamente due cose.
Una, evidentemente, la posizione dell’impresa Pessina che ha sempre più contorni paradossali e grotteschi, se non fosse che al centro di essa gravita un tema importante quale quello della salute pubblica, ormai gravemente compromessa da una sanità spezzina in ginocchio, di cui l’ospedale del Felettino prima demolito e poi mai più riedificato rappresenta una icona vergognosa.
L’altra, cosa intende fare il centrodestra al governo ormai da anni di regione e comune per garantire quanto agli spezzini spetta di diritto, ovvero curarsi a casa propria senza dover essere trattati come pacchi postali in un momento difficile della propria esistenza quale quello di chi è malato.
Un cambio politico alla guida infatti di entrambi gli enti di governo a nulla è valso per rimettere in pista il nuovo ospedale, anzi ha contribuito ancor più a intorbidire le acque con un rimpallo di responsabilità vergognoso, quanto inutile.
Oggi puntare il dito non serve. Non serve alle opposizioni, perché facilmente trascinabili nella polemica, ed è addirittura un atteggiamento incosciente e irrispettoso se a farlo è chi governa, perché chi oggi ne ha titolo non è stato messo lì per piagnucolare e accampare scuse ma per agire.
Agire in questo caso significa garantire agli spezzini una sanità decente : Ospedali compresi.
In caso contrario si indichi delle possibili alternative e ci si assuma le proprie responsabilità.
Fuori dai denti, chi scrive è uno spezzino, consigliere comunale, che non ha mai governato in questa città.
Sono arcistufo di vedere i miei concittadini privati di un loro sacrosanto diritto che è quello di avere un ospedale degno di questo nome. Di vederli sballottati in un momento difficile della propria vita quale quello che si vive quando si è, o si ha parenti malati.
Ho votato come molti di voi prima Tizio e poi Caio e nulla è cambiato in fatto di sanità (e non solo).
Che almeno non mi si prenda per il sedere addossando sempre le colpe a chi è già stato defenestrato.
Se non si è capaci di risolvere la situazione c’è solo una cosa da fare. Tornare a fare opposizione, dove il mugugno è lecito. Se si governa no! E’ inutile quanto scandaloso".

Marco Raffaelli, altro esponente Pd, si concentra invece sulle parole del consigliere di centrodestra Marco Frascatore: "Oltre all’annuncio di Pessina, la cosa più preoccupante è il ragionamento di Frascatore.
Mi perdonerà il collega, ma di fronte ad una situazione odierna, definitivamente prossima alla deflagrazione per la sanità locale, invece che ragionare su come evitare, o quantomeno parare, il colpo potenzialmente fatale, si continua a opinare su eventi di 10 anni fa.
Dire che è miope è un eufemismo.
Non è forse Ire il braccio della Regione che doveva decidere - e lo deve ancora fare, dopo ben oltre un anno - sulla variante presentate da Pessina?
Ma non è stata, tale variante giudicata dalla Provincia della Spezia - governata dal centrodestra totiano - di notevole miglioramento, sotto il profilo della sicurezza sismica, rispetto al progetto originario?
Allora perché Ire continua a tergiversare? Abbiamo aspettato abbastanza! Così abbastanza da contribuire a far saltare i bilanci della ditta costruttrice e farle presentare un concordato.
E ancora: non è stata volontà della Regione avocare a se la direzione dei lavori dell’ospedale, invece che lasciarla sotto il controllo e la supervisione locale?
Tale decisione vi pare abbia garantito una celerità al processo? Tutto il contrario sembrerebbe!
Ed oggi cosa s’intende fare oltre che rimanere inermi di fronte ad una situazione all’interno dell’asl5 che sta imbarcando acqua da tutte le parti?
La sanità spezzina è al collasso e questi, nonostante siano da 5 anni in Regione e da 2 in Comune, continuano a blaterare e non prendersi le responsabilità.
Alla frutta però ci sono i lavoratori dell’azienda e i pazienti".

La replica arriva da Fabio Cenerini, capogruppo Toti - Forza Italia: "Provi a tendere la mano, a proporre di lavorare insieme per il bene della città, ma con questa sinistra becera e ottusa, a cui importa solo di fare propaganda spicciola sulla pelle degli spezzini è impossibile! Altro che seppellire l’ascia!
Come al solito attaccano la maggioranza a cui suggeriscono di svegliarsi, probabilmente nella loro pochezza non sanno neppure cos’è un eventuale concordato in continuità.
La Pessina Costruzioni è quella società che ha buttato via un mare di soldi per acquistare il quotidiano L’Unità, che perdeva 400.000,00 Euro al mese, noto giornale di destra, ed è la stessa alla quale a pochi giorni dalle elezioni regionali del 2015 la regione a guida Burlando Paita, ha assegnato l’appalto, unica società in gara, appalto vinto con un ribasso dello 0,01%. Devo aggiungere altro?
Oggi secondo il quotidiano economico il Sole 24 Ore, proprio a causa del cantiere del Felettino, la Pessina sarebbe giù per i coppi! Ma chi è dal giorno dopo che ha vinto la gara che ha iniziato a presentare varianti e varianti delle varianti al progetto fatto dagli stessi tecnici di Pessina?
Pessina! Quindi di cosa stiamo parlando?
Secondo le indiscrezioni Pessina lamenta un calo di fatturato di 30/40 milioni l’anno, proprio quelli del cantiere che Pessina stessa blocca da anni.
La sinistra in questa situazione, invece di agire con un minimo di responsabilità, anche sapendo che tutto deriva dalla porcheria d’appalto che hanno fatto, dove il S’Andrea ceduto a Pessina era valutato il triplo del suo valore di mercato, continua a spaventare la cittadinanza.
Subito la commissione dicono, peraltro già convocata per la prossima settimana, dove ovviamente se verrà Pessina ci racconterà quello che vuole e che le fa comodo, ma l’importante dopo aver creato il disastro e far finta di occuparsene, prendendo in giro gli spezzini e cercando di buttare le loro responsabilità su Toti e Peracchini.
Loro si dimenticano che i bilanci di Pessina erano già messi male prima dell’acquisto dell’Unità, casualmente subito dopo gli affari iniziarono nuovamente ad andare per il verso giusto.
A questa banda di incapaci impreparati della sinistra, sempre in cattedra e pronti a dare giudizi, suggerisco se hanno a cuore il bene della città di abbassare i toni, magari stando in silenzio, perché con quella porcheria d’appalto del 2015, hanno già fatto tutto quello che potevano per non fare l’ospedale.
Abbiate la decenza di tacere!".

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