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Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Settembre - ore 18.48

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Covid-19, lunedì in vigore il nuovo Dpcm

Il Decreto del premier Conte andrà a confermare gran parte delle regole vigenti. Intanto la ministra Azzolina: "La scuola non è un posto fatato e a rischio zero. C'è un protocollo e funziona".

Un quarto d'ora di scuolabus

La Spezia - Confermato l'obbligo di mascherina al chiuso e all'aperto se non può essere garantita la distanza di un metro tra le persone, confermato l’obbligo di fare il tampone per chi torna dai 16 Paesi ritenuti a rischio. Mentre la capienza per i mezzi pubblici, uno dei massimi nodi del contendere con le Regioni, viene alzata all'80 per cento. Questi i principali contenuti del nuovo Decreto del presidente del consiglio, che porta avanti l'impianto agostano e che sarà in vigore da lunedì prossimo, 7 settembre. Nessun allentamento previsto per l'apertura al pubblico degli eventi sportivi. Quanto alle mascherine, come detto, le regole non cambiano: è obbligatorio indossarle (esclusi i bambini sotto i 6 anni e i disabili) nei luoghi chiusi aperti al pubblico, mezzi inclusi, e comunque anche all'aperto quando non si può garantire il distanziamento. Ok alla capienza limite dell'80 per cento dei posti sui mezzi pubblici mentre gli scuolabus potranno viaggiare pieni purché i ragazzi non restino a bordo più di un quarto d'ora.

Sarà conferma anche per l'ordinanza varata subito dopo Ferragosto con la quale il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha vietato il ballo nei locali pubblici e imposto l'obbligo di mascherina anche all'aperto, nei luoghi della movida dove è più facile che si creino assembramenti, dalle 18 alle 6 del mattino. Intanto la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, è tornata a parlare di scuola. "Abbiamo lavorato per ridurre al minimo il rischio contagio ma la scuola non è un posto fatato, asettico, dove il rischio è zero per questo abbiamo lavorato con l'Iss per avere un protocollo e stabilire cosa si fa se c'è un contagiato in classe", ha detto a Il caffè della domenica, il nuovo programma di Maria Latella su Radio24. "Dal 14 - ha proseguito - la partita della scuola diventa molto sanitaria. Il caso di Roma al Marymount dimostra come il protocollo sta funzionando: inizialmente si era parlato di 65 persone che dovevano andare in quarantena, poi si è stabilito che solo 9 andranno in quarantena e seguiranno la didattica a distanza". La ministra pentastellata ha precisato che "le linee guida stabiliscono che se la classe è in quarantena la didattica deve continuare. Io credo ci voglia anche buonsenso, tutti i paesi europei stanno facendo così".

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