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Ultimo aggiornamento: Venerdì 26 Maggio - ore 18.50

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Corsa alla rottamazione delle cartelle di Equitalia

Adoc sommersa dalle richieste. Tra dicembre e gennaio sono arrivate un centinaio di richieste. Almeno un migliaio gli interventi dell'associazione consumatori in tutti i settori nel 2016.

Corsa alla rottamazione delle cartelle di Equitalia

La Spezia - Boom di richieste per la rottamazione delle cartelle di Equitalia, telefonate moleste e ambigue per stipulare un contratto, vacanze rovinate e garanzie da sistemare. Per un totale di mille richieste in un anno. E' questo il sunto fornito dalla dirigente Elisabetta Sommovigo dall'associazione Adoc della Spezia che racconta a CDS quali sono i problemi che gli spezzini, nel 2012, hanno dovuto affrontare più spesso e per i quali hanno dovuto chiedere una mano agli esperti.
Cento richieste per rottamare le cartelle di Equitalia. L'associazione consumatori Adoc tra la fine di dicembre e i primi di gennaio è già alle prese con centinaia di richieste per la famosa rottamazione delle cartelle esattoriali.
"E' bene specificare che non a tutti conviene questa rottamazione - spiega Sommovigo - . E' un'agevolazione per chi ha sanzioni e degli interessi di mora alti perchè sono gli unici elementi che possono essere scorporati. Va considerato che però il risultato dal conteggio va versato o in un'unica soluzione oppure in cinque rate di cui il 70 per cento tutto nel 2017. Inoltre, se andiamo al rateizzo delle stesse verrà applicato il 4.5 per cento di interessi. Siamo partiti con un'iniziativa a fine anno e ci sarà tempo per rottamare le cartelle fino al 31 marzo, sono oggetto di rottamazione anche quelle rateizzate ma bisogna essere in regola con i pagamenti. Quest'ultime non andiamo a recuperare gli interessi di sanzioni e di mora perchè non si può più. A questo punto spetta al consumatore se gli conviene farlo. A fine anno avevamo controllato oltre 100 cartelle esattoriali e prevediamo che entro marzo il numero crescerà. Questo è il tema portante".
Le truffe telematiche. Del migliaio di richieste arrivate agli uffici Adoc i temi più caldi toccano l'energia, il telefono e gli acquisti via web. "In particolare - prosegue Sommovigo - le truffe telematiche hanno dato diversi grattacapi agli spezzini. Per questi casi arrivava merce scadente e c'erano problemi con il recesso. A favorire queste situazioni sono i siti civetta, in cui i consumatori spesso si imbattono perchè sono convinti di fare acquisti sul sito originale ma in realtà, anche se sono ben fatti, non li sono. Ci se ne accorge innanzitutto dai prezzi che sono nettamente inferiori al prezzo di mercato e quando si fanno domande specifiche ai venditori di questi siti civetta la risposta arriva in italiano stentato. Questo è il primo campanello d'allarme. In passato segnalammo il caso di uno spezzino che in buona fede aveva acquistato da uno di questi siti un giaccone. Il capo venne fermato in dogana e rischiò una denuncia per aver fatto importare dall'estero un oggetto contraffatto".
Le fasce di età. I più attivi dai 40 in su. I più bersagliati sono i pensionati. I più attenti sono i quarantenni e i cinquantenni. Ma le molestie telefoniche arrivano più spesso ai pensionati.
"Sono letteralmente bersagliati - spiega Sommovigo - da quelle telefonate e da quei contratti che partono senza l'assenso. I metodi che vengono usati possono confondere sia che vi arrivino davanti alla porta sia che vi chiamino al telefono. Un problema è ad esempio che molte di queste persone si presentano con il medesimo stemma che porta a confondere tra mercato tutelato e mercato libero. Ma questo è un tema che nel corso dell'anno approfondiremo".
La garanzie degli oggetti acquistati in negozio. Sono almeno dieci le segnalazioni nel 2016 relative all'acquisto di prodotti e che hanno avuto problemi con la garanzia, che dovrebbe essere di 24 mesi. "Non c'è mai molta chiarezza a riguardo - racconta la dirigente -, in particolare, tra la garanzia obbligatoria e quella facoltativa. Per la prima il venditore è obbligato a darla, e potrebbe durare anche fino a 26 mesi. I casi sa noi seguiti comunque si sono risolti tutti con esito positivo".
Le vacanze rovinate. E quest'anno non sono mancate le vacanze rovinate. "Sono stati almeno dieci episodi - conclude Sommovigo -ma a volte basta poco per non incappare in problemi. E ricordiamo che quando si parte per dei viaggi si stipula un contratto ed necessario leggerlo attentamente. Inoltre è importante che vengano richieste delle coperture assicurative ulteriori perchè non è detta che quella di base sia sufficiente. Per quanto riguarda le disdette, il premio versato per l'assicurazione si perde".

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