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Convegno sulle foibe con candidato Casapound, salta iniziativa studentesca

L'Ufficio scolastico provinciale: "Necessario garantire imparzialità". E la politica prende posizione.

"Nessuna censura"
Foibe

La Spezia - Nei giorni scorsi, con il supporto dell'Ufficio scolastico provinciale, la Consulta provinciale degli studenti ha organizzato una conferenza online in occasione del Giorno del ricordo, ricorrenza istituita a livello nazionale per tener viva la memoria delle foibe e dell'esodo giuliano dalmata. L'iniziativa, che si sarebbe dovuta tenere stamani, alla fine non c'è stata. La ragione la si legge nella nota diffusa dall'Ufficio scolastico provinciale, guidato dal dottor Roberto Peccenini. La comunicazione, premettendo che ricordare quei terribili fatti è “un elemento fondamentale nella costruzione di una memoria condivisa dei luttuosi eventi che hanno funestato l’Europa e l’Italia nel Novecento”, rileva altresì come alla conferenza, accanto alla partecipazione del presidente provinciale dell'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, era previsto “anche l’intervento di un esponente politico locale” e quindi “si è ritenuto che non sarebbe stato garantito quel pluralismo culturale che deve costituire il carattere irrinunciabile di ogni iniziativa proposta dalla scuola, e l’incontro è stato quindi sospeso. Ai membri della Consulta è stato suggerito dal docente referente di rivedere il programma della conferenza per riproporla assicurando una piena imparzialità. In conclusione, nessuna censura preventiva, ma solo l’esercizio della responsabilità educativa che la scuola come istituzione condivide con le famiglie, per evitare qualsiasi anche remoto rischio di strumentalizzazione politica che impedisca alle giovani generazioni di diventare criticamente consapevoli del passato della nazione a cui appartengono”. L'esponente politico a cui si fa riferimento è l'avvocato Emilio Guidi, “studioso delle foibe e partecipante alla spedizione all'interno della foiba di Campastrino”, come recitava l'invito della Consulta, e – per andare all'appartenenza politica a cui fa riferimento l'Ufficio scolastico – militante di Casapound, che lo candidò a consiglio comunale alle elezioni del 2017.

La vicenda non ha mancato di catturare le attenzioni della politica. “Una vergogna sospendere il convegno per il Giorno del ricordo”, secondo Alessandro Rosson, capogruppo della Lega in consiglio comunale, che definisce le ragioni della sospensione “superficiali, pretestuose e prive di fondamento” e parla di “un deplorevole caso di censura ed all’ennesimo sfregio alle vittime della tragedia delle foibe che non può e non deve passare inosservato e che verrà immediatamente segnalato al sindaco, al prefetto, alla presidenza del consiglio regionale e al ministro competente per l’assunzione dei provvedimenti necessari”. Di avviso opposto il consigliere regionale Davide Natale (Pd): “Il Giorno del ricordo – afferma in una nota - deve essere un momento per conoscere quei tragici eventi attraverso iniziative e convegni, soprattutto nelle scuole. È notizia di oggi che per aiutare gli studenti a riflettere su quei fatti è stato chiamato, tra gli altri, chi sostiene e si è candidato per Casapound. Pieno sostegno a chi si è battuto perché non si effettuassero tali iniziative. La nostra provincia, medaglia d’oro per le attività nella lotta partigiana, non può dare spazio a chi sostiene organizzazioni come Casapound. Chiederò alla giunta regionale quale indirizzo è stato dato agli uffici scolastici provinciali per l’organizzazione del Giorno del ricordo”. Un mazzo di fiori simbolico da parte della Lega Giovani con il commissario provinciale Fulvio Mammi, accompagnato dagli assessori Giorgi e Ivani, dal consigliere Vatteroni e Giacomo Fioravanti. “Un atto dovuto. Non possiamo permetterci di dimenticare una parentesi tragica della nostra storia che ancora oggi suscita polemiche. È inconcepibile come il provveditore abbia potuto impedire lo svolgersi di un’assemblea organizzata dagli studenti riguardante l’esodo Giuliano Dalmata e gli eccidi nelle foibe usando l’assenza di pluralismo come scusa. Sfortunatamente questo è solo uno dei tanti episodi in cui viene impedito di parlare delle foibe e degli esecutori materiali di quegli eccidi. Nei prossimi giorni scriveremo una lettera al Prefetto per chiedere spiegazioni a riguardo considerato che la legge n.92 del 30 Marzo 2004 istituisce la Giornata del Ricordo e recita “sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado”.

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