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Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Novembre - ore 16.14

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Consumo del suolo, guidano capoluogo e Santo Stefano

Terzo gradino del podio per Sarzana, il cui territorio comunale risulta strappato alla natura o all'uso agricolo per poco più di un quinto.

Val di Vara vergine
Consumo del suolo, guidano capoluogo e Santo Stefano

La Spezia - Il 7.65 per cento del suolo nazionale è consumato: lo dice l'ultimo rapporto diffuso dall'Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che fa riferimento al Ministero dell'Ambiente. Per consumo di suolo s’intende il passaggio da una copertura non artificiale (suolo non consumato) a una copertura artificiale del suolo (suolo consumato), ad esempio dal terreno agricolo o boschivo al terreno edificato a fini residenziali. Ci sono aree dove il consumo di suolo è maggiore, come le pianure del nord, la zona compresa fra Firenze e Pisa, il Lazio, la Campania, il Salento, senza dimenticare le principali aree metropolitane e le fasce costiere, in particolare quelle adriatiche, liguri, campagne e siciliane.

E com'è la situazione spezzina? Guida il capoluogo, con il 28.7 per cento di suolo consumato a suon di case, palazzi, fabbricati artigianali e industriali, infrastrutture. Seconda piazza per Santo Stefano di Magra, il cui territorio è stato consumato quasi per un quarto: 23.9 per cento. Terza piazza per Sarzana che, con il 21.5 per cento, è l'unico altro comune sopra il 20. Sopra il 15 tutto il resto della Val di Magra, unitamente a Lerici, Bolano e Porto Venere, mentre nel resto della provincia si sta sotto il 10. Alla Val di Vara, prevedibilmente, l'Academy award per la terra più vergine. Nella Valle del biologico si incontrano infatti percentuali di territorio rosicchiato sotto la media nazionale. Pignone è un eden da 3.6 per cento, ed entro il 5 si attestano diversi altri comuni della Val di Vara quali Sesta Godano (3.9), Maissana (4.2), Carro (4.2), Varese Ligure (4.3), Carrodano (4.6), Zignago (4.8), Calice (4.9), Borghetto (5) e Rocchetta (5). Nella media vallata del Vara l'eccezione è Brugnato, con il 9.6. Nella bassa, sopra il 7.65 nazionale c'è Follo con il 9.3 per cento . Saldamente sotto la media italica Riviera e Cinque Terre, con l'eccezione di Bonassola, che ha il 9.5 per cento del territorio comunale consumato, e Deiva, poco sotto l'asticella nazionale, con il 7.1.

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