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Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Maggio - ore 17.40

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Confsal e Fials: "La città resti unita per il nuovo ospedale. Anche se le Cgil, Cisl e Uil fanno diversamente"

La Spezia - "Circolano pessime notizie in merito al (possibile) nuovo ospedale del Felettino. Si parla ai massimi livelli regionali di rinunciare alla sua costruzione. Diciamo subito cosa pensa la Confsal, uno dei sindacati più rappresentativi dei dipendenti della sanità spezzina, settore dove la Fials Confsal conta una solida presenza confermata dalle recenti elezioni delle Rsu.
Alla provincia della Spezia è assolutamente necessario un ospedale costruito con i più moderni criteri, collocato in una posizione facilmente e rapidamente raggiungibile da ogni località della zona di competenza della Asl 5 (conclusione della variante Aurelia permettendo).
Non sono assolutamente sufficienti gli attuali due ospedali, per quanto ristrutturati, ed il San Bartolomeo di Sarzana è utilissimo per soddisfare molte esigenze, soprattutto della Val di Magra, e per offrire un utile complemento alla sanità spezzina, ma non può in alcun modo essere alternativo ad un moderno ed efficiente complesso ospedaliero quale dovrebbe diventare il nuovo Felettino". Lo affermano Lorenzo Moimare, segretario provinciale Confsal, e Luciana Tartarelli, segretaria provinciale Fials.

"Ogni ipotesi che non preveda la costruzione del nuovo ospedale, avrebbe come unica certa ricaduta la completa devastazione del sistema sanitario spezzino, con un pesante incremento alla fuga dei pazienti spezzini verso altre province ed altre regioni. Perciò come Confsal riteniamo che ogni istituzione spezzina, ogni forza sociale della città, senza distinzione di etichetta e senza ormai inutili ricerche di responsabilità passate, debba mobilitarsi ad ogni livello, comprese iniziative estreme come uno sciopero generale, utilizzando canali interni ed esterni, fino ad arrivare in modo pressante ed efficace ai propri vertici di Genova e di Roma. E invece, dove occorrerebbe il massimo dell'unità cittadina, le tre confederazioni Cgil, Cisl e Uil spezzine hanno ritenuto ancora una volta di escludere il nostro sindacato dall'appello che hanno rivolto per il nuovo ospedale, senza che siano emerse ragioni sufficienti per giustificare questa nuova rottura del fronte sindacale. Per difendere piccoli ed egoistici interessi di organizzazione si spacca un fronte che invece mai come ora dovrebbe rimanere unito. Intanto - concludono Moimare e Tartarelli - come organizzazioni sindacali Confsal e Fials rilanciamo l'appello a sostenere la pagina Facebook #nuovoospedalespezia, che, con il solo passaparola, ha raggiunto quasi 2.000 adesioni. Un modo
facile, efficace e senza etichette politiche e sociali per sostenere una sacrosanta causa".

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