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Code agli uffici postali e disservizi per i piccoli comuni. Incontro in prefettura

Code fuori dagli uffici e servizi ridotti. Tra gli aspetti messi in evidenza i ritiri delle pensioni: solo sei persone hanno usufruito della consegna a domicilio offerta dai carabinieri. Prefetto: "Azienda si confronti con i territori".

Comitato ordine e sicurezza

La Spezia - La riduzione dei servizi degli uffici postali e le code interminabili. Un'istantanea che arriva da diverse zone della provincia che questo pomeriggio è stata al centro dell'incontro, in video conferenza, del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicata ad esaminare il problema delle file davanti agli Uffici Postali, in particolare nei giorni di pagamento delle pensioni.
All’incontro, presieduto dal prefetto, hanno partecipato, oltre alle Forze di Polizia e la Polizia locale, il neo assessore alla Sicurezza del Comune della Spezia, il sindaco di Lerici e il vice sindaco di Monterosso, nonché rappresentanti di Poste Italiane.
"Dall’analisi effettuata - si legge in una nota della prefettura - è emerso che le code davanti agli uffici postali sono composte da persone ordinate, adeguatamente distanziate e con mascherina. Tuttavia, la riduzione dei giorni di apertura di alcuni sportelli, pur se contenuta nel numero e basata su una rigorosa comparazione del flusso degli utenti, è fonte di disagio per molti cittadini, che incide sulla tenuta sociale. I rappresentanti dell’ente hanno assicurato che queste misure sono temporanee, ma sono stati invitati, comunque, a trasferire questo disagio diffuso a livello decisionale. Inoltre, è stato chiesto alla società di riprendere, non appena il quadro epidemiologico lo consentirà, incontri - indirizzati in particolare all’utenza più anziana - per educare la clientela all’uso dei nuovi strumenti informatici approntati dalla società per rendere più efficace il servizio sul territorio".
"L’Arma dei Carabinieri - prosegue la nota - ha ricordato che è in essere una convenzione con le Poste Italiane per cui ai pensionati ultrasettantacinquenni, che non fruiscono di accredito diretto sul conto corrente e che non abbiano familiari a carico, la pensione può essere portata a domicilio dai militari dell’Arma. Il servizio è attivo dallo scorso aprile e ad oggi ne hanno usufruito 6 persone".
Per quanto riguarda i comuni più piccoli, in un’ottica di maggior dialogo, il Direttore delle Relazioni Esterne di Poste Italiane ha evidenziato che è stata creata una mail, a cui questi si possono rivolgere per segnalare eventuali criticità: piccoli.comuni@posteitaliane.it.
“Sono soddisfatta dall’esito di questo incontro - ha concluso il Prefetto Maria Luisa Inversini - perché è servito a creare una prima interlocuzione fra Poste Italiane ed i sindaci che potrà essere ripresa a livello di singolo comune, anche se la Prefettura è sempre disponibile a fare da facilitatore. È importante che l’azienda, proprio perché svolge un servizio essenziale, si confronti con il territorio e le sue specificità”.

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