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Cgil: "Asl non ci comunica nemmeno i numeri del personale sanitario"

Il sindacato guidato da Lara Ghiglione analizza la situazione, denuncia l'impossibilità di dialogare con Asl 5 e lancia un numero di telefono e un indirizzo email per fornire informazioni a cittadini e lavoratori.

La denuncia e la proposta

La Spezia - "L'arrivo dell'epidemia a marzo ha trovato tutti impreparati, ma in questi mesi non è stato fatto abbastanza per farsi trovare pronti alla seconda ondata. Oggi siamo alle prese con un tracciamento ormai fuori controllo, con tamponi che impiegano settimane per essere somministrati o processati e con gravi carenze di personale".
Il quadro tracciato da Lara Ghiglione e dai vertici provinciali della Cgil spezzina è a tinte fosche. Non solo per i numeri, noti a tutti, ma per quello che vivono i lavoratori e l'utenza dietro le quinte del perimetro ospedaliero, praticamente invalicabile sotto il profilo fisico per ovvie questioni legate alla pandemia, ma anche ben poco permeabile per quel che riguarda le informazioni.

Ed è proprio dal punto di vista dell'organico a disposizione che la segretaria generale provinciale, affiancata da Daniele Lombardo, numero uno di Fp Cgil, Luca Comiti, segretario di Filcams Cgil, e Carla Mastrantonio, leader di Spi Cgil, denunciano la più grave assenza di dialogo con la dirigenza Asl. Senza dimenticare il dibattito in corso sulla grave situazione sanitaria della Rsa Mazzini (leggi qui).
"Non abbiamo dati da parte di Asl sull'organico attualmente operativo e stiamo raccogliendo informazioni dettagliate dai dipendenti dell'azienda sanitaria, reparto per reparto. Quel che è certo è che non sono state fatte assunzioni a tempo indeterminato nel corso degli ultimi mesi – afferma Lombardo – come invece era stato richiesto dai sindacati. Sono stati assunti solamente interinali, partite Iva e professionisti a termine come consentito in urgenza dai decreti ministeriali. Il problema delle carenze di organico si è acuito ed è emerso in tutta la sua gravità nel corso della pandemia. E i numeri sono deficitari per tutte le figure professionali, dagli infermieri ai medici, dai tecnici agli Oss. E questo non può che essere un problema per l'organizzazione del lavoro e per la qualità del servizio reso ai pazienti e ai loro familiari. Lo diciamo da anni, e abbiamo spesso sottolineato quanto questo sarebbe importante anche nell'ambito della prevenzione. Oggi non abbiamo una visione complessiva della situazione a causa dell'assenza di comunicazione da parte di Asl e non sappiamo neppure quali tempistiche potrebbero essere adottate per nuove assunzioni da parte dell'azienda di Via Fazio o da Alisa".
I quattro sindacalisti lamentano tutti insieme l'impossibilità di interloquire con la dirigenza di Asl 5.
"Più volte abbiamo chiesto di essere messi al corrente del Piano dei fabbisogni, visto che da molti anni la sanità spezzina è sotto dimensionata in quasi tutti gli ambiti occupazionali. E invece né la Asl né la Regione rispondono ai nostri appelli. Tutto è lasciato all'improvvisazione e questo è gravissimo", dichiarano.

Altri problemi in ambito ospedaliero sono quelli relativi ai Dpi per il personale Oss di Coopservice.
"Ancora oggi – sottolinea Comiti – gli operatori indossano tute integrali che poi devono essere lavate a casa, anche se sono state utilizzate in reparti Covid. Chiediamo da mesi di poterle lavare in reparto per non rischiare di portare il virus in giro. Abbiamo fatto un sollecito anche questa mattina, ma nulla è cambiato: siamo allo stesso punto di marzo. Abbiamo perso tanto tempo e i contagi continuano a crescere. Inoltre servono i testi di screening per i lavoratori delle pulizie, non si può pensare di andare avanti con i tamponi a carico dei dipendenti stessi. E magari quando risultano positivi si chiede loro di andare a lavorare ugualmente. I problemi che lamentiamo da settimane, se non mesi, sono ancora tutti da risolvere.

In conclusione Ghiglione illustra le iniziative che la Cgil spezzina intende mettere in campo per contribuire nei fatti a migliorare la situazione.
"Abbiamo dato voce ai lavoratori e abbiamo cercato di garantire la loro sicurezza. E' così che, anche grazie alla collaborazione di Cisl e Uil, siamo riusciti a ottenere i test di tracciamento in Fincantieri, all'interno dello stabilimento stesso. Fiom, Fim e Uilm hanno svolto un gran lavoro senza mai arrendersi. E' anche grazie a queste vittorie che i cittadini ci stanno prendendo come punto di riferimento per risolvere le problematiche legate al Covid. Ed è per questo che abbiamo deciso di attivare una email e un numero per fornire informazioni e supporto a cittadini e lavoratori. E' sufficiente scrivere a soscovid@cgillaspezia.it oppure chiamare il 335 5463178. Sarà un lavoro voluminoso e faticoso, ma lo faremo al meglio perché vogliamo essere vicini a tutti", conclude la numero uno della Camera del lavoro.

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