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Ultimo aggiornamento: Domenica 27 Settembre - ore 18.05

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Casi Covid a scuola, istruzioni per l'uso

Con l'approvazione del documento emergono alcune indicazioni da seguire. In una circolare, degli isituti scolastici del Veneto, i consigli per far rientrare nella routine dei bambini piccole pratiche "antivirus".

Peccenini: "Lavoriamo alacremente"

La Spezia - Un documento stilato dall'Istituto superiore di Sanità per il trattamento di casi Covid-19 a scuola. L'approvazione è arrivata oggi a seguito della conferenza unificata alla quale hanno partecipato Stato, Regioni, Province e Comuni. Il documento, un plico di ventina di pagine (clicca qui per consultarlo) , spiega nel dettaglio quali saranno le indicazioni da seguire in caso di sintomatologia da Covid-19 sia da parte degli studenti che del personale scolastico.
Qualche elemento in più dunque verso l'avvio del nuovo anno scolastico brutalmente interrotto dall'epidemia, sviluppatasi poi in pandemia, e che ha costretto docenti e studenti ad affidarsi alla didattica a distanza decollata non senza difficoltà. E sul rientro a scuola, l'Ufficio scolastico regionale gioca un ruolo centrale e in proposito nelle ultime settimane le occasioni di confronto sul territorio sono proseguite a raffica. L'unico commento che riesce ad emergere dagli uffici è del dirigente Roberto Peccenini: "Stiamo lavorando intensamente".
Quello del rientro in classe è un periodo già complicato di per sé e anche se in Italia lo stato di emergenza durerà fino al 7 settembre per avere delle linee chiare da seguire sarà necessario attendere fino a lunedì. Il documento approvato e condiviso dell'Iss stila un codice da rispettare in caso di sintomi.
Come riporta l'Istituto superiore di Sanità: gli istituti dovranno identificare un referente scolastico per la Covid-19 adeguatamente formato, tenere un registro degli eventuali contatti tra alunni e/o personale di classi diverse, richiedere la collaborazione dei genitori per misurare ogni giorno la temperatura del bambino e segnalare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19.
In caso di sintomi per bambini e adulti a scuola. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina generale che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di prevenzione per l’esecuzione del tampone. Se il test è positivo il Ddp competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del Ddp.
In caso di sintomi.In caso di sintomatologia Covid in classe, tra i dettagli messi in evidenza nel documento, emerge la necessità di avere a disposizione le mascherine chirurgiche che dovranno essere indossate anche dai bambini più piccoli (sei anni) nel caso la tollerino. Inoltre gli alunni minorenni non dovranno mai essere lasciati da soli e in caso di sintomi dovranno essere separati dalla classe, la sua postazione igienizzata in maniera intensiva. In qualsiasi caso gli alunni sintomatici dovranno separare fazzoletti usati riponendoli in un sacchetto a parte, poi chiuso. In caso di assenza di mascherina dovranno coprirsi il volto con i fazzoletti e nel caso tossire, starnutire nell'incavo del gomito. Se un operatore scolastico dovesse presentare sintomi oppure un innalzamento della temperatura a scuola: dovrà tornare a casa, contattare il proprio medico e sottoporsi a test diagnostico per il quale godrà di assoluta priorità.
Indicazioni per situazioni di fragilità. Per gli studenti e i bambini che hanno fragilità e potrebbero presentare sintomi, il documento dell'Iss spiega: " In questo contesto si rende necessario garantire la tutela degli alunni con fragilità, in collaborazione con le strutture socio-sanitarie, la medicina di famiglia, le famiglie e le associazioni che li rappresentano. La possibilità di una sorveglianza attiva di questi alunni dovrebbe essere concertata tra il referente scolastico per Covid-19 e Ddp, in accordo/con i Pediatri e i medici di Medicina generale, (si ricorda che i pazienti con patologie croniche in età adolescenziale possono rimanere a carico del PLS fino a 18 anni. Da ciò si evince la necessità di un accordo primario con i pediatri che hanno in carico la maggior parte dei pazienti fragili fino a questa età) nel rispetto della privacy ma con lo scopo di garantire una maggiore prevenzione attraverso la precoce identificazione dei casi di Covid-19. Particolare attenzione, quindi, andrebbe posta per evidenziare la necessità di priorità di screening in caso di segnalazione di casi nella stessa scuola frequentata. Particolare attenzione va posta agli studenti che non possono indossare la mascherina o che hanno una fragilità che li pone a maggior rischio, adottando misure idonee a garantire la prevenzione della possibile diffusione del virus SARS-CoV-2 e garantendo un accesso prioritario a eventuali screening/test diagnostici".
Cosa succede nel caso in cui ci fossero troppe assenze in classe. Il documento riporta: "Nel caso di un numero elevato di assenze in una classe. Il referente scolastico per il Covid-19 deve comunicare al DdP se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe (es. 40 per cento; il valore deve tenere conto anche della situazione delle altre classi) o di insegnanti. Il Ddp effettuerà un’indagine epidemiologica per valutare le azioni di sanità pubblica da intraprendere, tenendo conto della presenza di casi confermati nella scuola o di focolai di Covid-19 nella comunità".

Il documento sottolinea che è difficile stimare al momento quanto la riapertura delle scuole possa incidere su una ripresa della circolazione del virus in Italia. “In primo luogo – scrivono gli esperti –, non è nota la trasmissibilità di Sars-Cov-2 nelle scuole. Più in generale, non è noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici, trasmettano Sars-Cov-2 rispetto agli adulti, anche se la carica virale di sintomatici e asintomatici, e quindi il potenziale di trasmissione, non è statisticamente differente. Questo non permette una realistica valutazione della trasmissione di Sars-Cov-2 all’interno delle scuole nel contesto italiano. Non è inoltre predicibile il livello di trasmissione (Rt) al momento della riapertura delle scuole a settembre”. È previsto che il documento venga aggiornato per rispondere alle esigenze della situazione e alle conoscenze scientifiche man mano acquisite.
Non mancano le indicazioni per aiutare i genitori verso il rientro in classe nell'assistenza dei propri bambini. In merito una circolare degli istituti scolastici del Veneto ha divulgato alcuni consigli per permettere ai più piccoli di concepire alcune pratiche anti Covid come una "routine". A riportare il decaolgo è Ansa.

I consigli utili

Controlla tuo figlio ogni mattina per evidenziare segni di malessere. Se ha una temperatura superiore a 37,5 gradi non può andare a scuola.
• Assicurati che non abbia mal di gola o altri segni di malattia, come tosse, diarrea, mal di testa, vomito o dolori muscolari. Se non è in buona salute non può andare a scuola.
• Se ha avuto contatto con un caso COVID-19, non può andare a scuola. Segui con scrupolo le indicazioni sulla quarantena.
• Se non lo hai già fatto, informa la scuola su quali persone contattare in caso tuo figlio non si senta bene a scuola.
• A casa praticate le corrette tecniche di lavaggio delle mani, soprattutto prima e dopo aver mangiato, starnutito, tossito, prima di applicare la mascherina e spiega a tuo figlio perché è importante. Se si tratta di un bambino, rendilo divertente.
• Salvo che la scuola non adotti la distribuzione di acqua in bottigliette, procura a tuo figlio una bottiglietta di acqua identificabile con nome e cognome. Anche se preleva la bottiglietta d'acqua dal distributore a scuola deve provvedere a scrivervi il proprio nome e cognome (con pennarello indelebile oppure apponendo etichette preparate a casa).
• Sviluppa le routine quotidiane prima e dopo la scuola, ad esempio stabilendo con esattezza le cose da mettere nello zaino per la scuola al mattino (come disinfettante personale per le mani e una mascherina in più) e le cose da fare quando si torna a casa (lavarsi le mani immediatamente, dove riporre la mascherina a seconda che sia monouso o lavabile...)
• Parla con tuo figlio delle precauzioni da prendere a scuola:Lavare e disinfettare le mani più spesso, mantenere la distanza fisica dagli altri studenti, indossare la mascherina, evitare di condividere oggetti con altri studenti, tra cui bottiglie d'acqua, dispositivi, strumenti di scrittura, libri.
• Informati su come la scuola comunicherà alle famiglie un eventuale caso di contagio da COVID-19 e sulle regole che in questi casi verranno seguite.
• Pianifica e organizza il trasporto di tuo figlio per e dalla scuola: se tuo figlio utilizza un mezzo pubblico o trasporto scolastico preparalo ad indossare sempre la mascherina e a non toccarsi il viso con le mani senza prima averle prima disinfettate. Se è piccolo, accertati che abbia compreso l'importanza di rispettare le regole da seguire a bordo (posti a sedere, posti in piedi, distanziamenti, ... Queste regole devono essere comunicate da Mi organizza il trasporto pubblico). Se va in auto con altri compagni, accompagnato dal genitori di uno di questi, spiegagli che deve sempre seguire le regole: mascherina, distanziamento, pulizia delle mani.
• Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizia e di uso delta mascherina, dando sempre il buon esempio.
• Informati sulle regole adottate dalla scuola per l'educazione fisica e le attività libere (come la ricreazione) e sulle regole della mensa, in modo da presentarle a tuo figlio e sostenerle.
• Chiedi le modalità con cui la tua scuola intende accompagnare gli studenti, affinché seguano le pratiche per ridurre la diffusione di COVID-19.
• Tieni a casa una scorta di mascherine per poterle cambiare ogni volta che sia necessario. Fornisci a tuo figlio una mascherina di ricambio nello zaino, chiusa in un contenitore. Se fornisci mascherine riutilizzabili fornisci anche un sacchetto dentro cui riporre quella usata per portarla a casa per essere lavata. Se usi mascherine di cotone riutilizzabli, esse devono:coprire naso e bocca e avere almeno due strati di tessuto. Lavarle con sapone a mano o in lavatrice ed essere stirate (il vapore a 90 gradi é un ottimo disinfettante naturale).
• Se fornisci a tuo figlio delle mascherine di stoffa, fai In modo che siano riconoscibili.
• Allena tuo figlio a togliere e mettere la mascherina toccando soltanto i lacci.
• Spiega a tuo figlio che a scuola potrebbe incontrare dei compagni che non possono mettere la mascherina. Di conseguenza lui deve mantenere la distanza di sicurezza, deve tenere la mascherina e seguire le indicazioni degli insegnanti.
• Prendi In considerazione l'idea di fornire a tuo figlio un contenitore da portare a scuola per riporre la mascherina quando mangia; assicurati che sappia che non deve appoggiare la mascherina su qualsiasi superficie, né sporcarla.
• Se hai un bambino piccolo, preparalo al fatto che la scuola avrà un aspetto diverso.
• Dopo il rientro a scuola informati su come vanno le cose e sulle interazioni con compagni di classe e insegnanti. Scopri come si sente tuo figlio e se si sente "spiazzato" dalle novità. Aiutalo ad elaborare eventuali disagi; se ti segnala comportamenti non adeguati da parte dl altri allievi, parlane subito con gli insegnanti e con il Dirigente Scolastico.
• Fai attenzione a cambiamenti nel comportamento come eccessivo pianto o irritazione, eccessiva preoccupazione o tristezza, cattive abitudini alimentari o del sonno, difficoltà di concentrazione, che possono essere segni di stress e ansia. Però attenzione a non essere tu a trasmettere stress e ansia o preoccupazioni oltre misura.
• Partecipa alle riunioni scolastiche, anche se a distanza; essere Informato e connesso può ridurre i tuoi sentimenti dl ansia e offrirti un modo per esprimere e razionalizzare eventuali tue preoccupazioni.

Legenda:

Dpd: Dipartimento di Prevenzione
MMG: Medici di Medicina generale
Pls: Pediatra di libera scelta





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