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Casapound prova a fare suo l'incontro sulle foibe

La rabbia degli studenti di Rete Lsp. L'episodio risale a questa mattina durante un consiglio di istituto del professionale. Il dirigente scolastico: "Servono approfondimenti, siamo molto rigidi sulla presenza della politica a scuola".

all'einaudi
Casapound prova a fare suo l'incontro sulle foibe

La Spezia - “Farò chiarezza su quanto avvenuto”. A parlare è il dirigente dell'Istituto Einaudi Chiodo Generoso Cardinale dopo che questa mattina alcuni studenti hanno espresso il loro dissenso per la conferenza tenuta durante l'assemblea dell'Einaudi in Via XX Settembre. Il tema era quello delle foibe, ma a sorpresa, nel corso della seduta è spuntato su Facebook un post dell'organizzazione politica e movimento giovanile Blocco studentesco, legato a Casapound, che si assumeva la paternità dell'incontro al quale partecipavano uno storico e un esule.

Alcuni studenti aderenti a “Rete Lsp Unione degli studenti” attraverso il loro delegato provinciale Gianmarco Gorlandi hanno giudicato con durezza quanto avvenuto: “In principio gli studenti erano convinti che si trattasse di un incontro per commemorare, giustamente, la tragedia delle Foibe. Invece a metà conferenza hanno capito che si trattava di un incontro di Blocco studentesco e con l'intervento di alcuni esponenti di spicco ed ex candidati al consiglio comunale della Spezia appartenenti a Casapound, un gruppo di estrema destra al limite della legittimità costituzionale”.

Gorlandi ai taccuini di Città della Spezia ha proseguito: “Non vogliamo che si taccia sulle foibe perché è fondamentale raccontare alle nuove generazioni i fatti legati a un capitolo così buio della nostra storia. Ben più grave è la strumentalizzazione. Alcuni studenti sono andati a cercare su internet i nomi dei conferenzieri e in molti non hanno apprezzato quanto stesse accadendo. Tutto è questo è gravissimo e inaccettabile, fortunatamente parte dei ragazzi appena ha capito la situazione ha iniziato a protestare e ha lasciato l'assemblea. Ci chiediamo come sia possibile che il preside e il Consiglio d'istituto accettino che un partito politico (al limite della legittimità costituzionale) con un vero e proprio blitz entri all'interno della scuola, per di più in totale assenza di contraddittorio e su un argomento così delicato come quello delle foibe e delle vicende del confine orientale. Vogliamo della scuse e delle spiegazioni e le vogliamo ora”.

Il nodo della questione, quindi, è legato anche alla circolare diffusa a scuola e che non conteneva alcun riferimento a Blocco studentesco e agli invitati, ex candidati per Casapound alle precedenti amministrative. “La circolare non era specifica - ha detto a Città della Spezia il dirigente scolastico Generoso Cardinale - in merito ai nominativi perché non c'era nemmeno la certezza che partecipassero. Noi siamo molto rigidi sulla presenza della politica a scuola. In questi giorni chiederò riscontro sull'assemblea di questa mattina, ci tengo a sottolineare che gli ordini del giorno erano due. Oltre alla tematica del Giorno del Ricordo gli studenti si sarebbero dovuti confrontare anche sulle strutture scolastiche a seguito del recente incontro con la Provincia della Spezia”.

“L'incontro di questa mattina - ha proseguito il dirigente - era stato chiesto dall'unico rappresentante degli studenti dell'Einaudi. Se fossimo stati messi a conoscenza del risvolto politico della vicenda non lo avremmo permesso. Se vengono chiesti spazi per far intervenire rappresentanti che non abbiano interessi politici le nostre porte sono sempre aperte. Come scuola dobbiamo garantire equità e pluralismo senza schierarci politicamente. Il nostro impegno è costante per dare spazio a tutti, la dimostrazione arriva anche dalla proficua collaborazione dei ragazzi, del Chiodo, nella stesura del materiale informativo sia per la Giornata della memoria che per il Giorno del Ricordo”.

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