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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 17 Gennaio - ore 13.55

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Buren: "Peracchini non può toccare Piazza Verdi senza avvertirmi"

L'artista francese interviene sull'argomento che sta tenendo impegnati gli spezzini da giorni: "Opera realizzata in comune con Vannetti, non può essere modificata senza il nostro coinvolgimento. E poi che vantaggio ci sarebbe?".

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Buren: `Peracchini non può toccare Piazza Verdi senza avvertirmi`

La Spezia - Se il sindaco Pierluigi Peracchini vorrà davvero rimuovere i portali e gli obelischi di Piazza Verdi, molto probabilmente dovrà vedersela con Daniel Buren. O, meglio, con i suoi avvocati.
L'artista francese, interpellato da CDS sull'ipotesi di asportazione del suo intervento alla Spezia ventilata dal primo cittadino, ha infatti manifestato tutta l'intenzione di proteggere il suo lavoro.
"Prima di tutto - afferma mentre si sta spostando da una parte all'altra dell'Europa - il disegno completo di Piazza Verdi è un lavoro progettato in comune da me e dall’architetto Vannetti. Quindi è nel vero senso della parola un’opera d’arte. Togliere una qualsiasi cosa da questo insieme non può esser fatto senza che noi ne veniamo a conoscenza e senza il nostro consenso. Fino ad oggi, nessuno mi ha ufficialmente indicato una qualsiasi intenzione a tal riguardo". Anche a Palazzo Civico, in effetti, l'intendimento che il sindaco ha voluto affidare ai taccuini dell'Ansa è mai stato messo nero su bianco: nessun dirigente ha ancora ricevuto l'incarico di elaborare la rimozione di portali e obelischi.

"Non vedo un vantaggio nel denaturare questo lavoro appena terminato da un anno, e in ogni caso, non si può toccarla senza avvertirmi. In Francia - prosegue Buren - esiste il diritto morale degli artisti (autori, musicisti, pittori, scultori, scrittori...) che protegge a priori tutte queste persone dai deturpamenti e altri abusi che potrebbero essere effettuati sulle loro opere a loro danno. Credo che anche nel diritto italiano ci sia un principio che rende impossibile trasformare una qualsiasi opera senza, almeno, l’approvazione del suo o dei suoi autori, ma un avvocato specializzato potrebbe sicuramente rispondere in maniera più precisa sull’argomento".
A quanto pare nell'ordinamento italiano, in realtà, non esiste una norma che tuteli a prescindere un'opera d'arte. I portali di Buren possono essere intesi come "arredo urbano", essendo stati realizzati recentemente da un artista che è ancora in vita e pertanto non risultando tutelati dalla Soprintendenza per i beni culturali. Il duo Vannetti-Buren, però, potrebbe certamente ricorrere alle vie legali in quanto il progetto realizzato è il risultato della vittoria di un concorso pubblico e potrebbero arrivare a chiedere il risarcimento del danno alla loro immagine.
Cavilli, diritti e costi, queste le argomentazioni da tenere di conto al primo piano del Comune.

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