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Ultimo aggiornamento: Lunedì 18 Giugno - ore 14.56

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Bolkestein, balneari scrivono a Toti

Il M5S: "Stiamo raggiungendo la farsa". Per il Pd: "Dibattito serio"

Bolkestein, balneari scrivono a Toti

La Spezia - Hanno scelto una lettera, alcuni rappresentanti dei balneari, per riprendere il tema Bolkestein rivolgendosi direttamente al presidente Toti.
In una nota il gruppo dei balneari e Donne di Mare per l'impresa balneare scrivono: "Alla luce della scandalosa impugnativa governativa, dell’altro ieri, di ambo le leggi liguri n. 25 e 26 che qualificavano e tutelavano le tipiche imprese balneari territoriali tanto da prorogare le legittime concessioni in essere per 30 anni, La ringraziamo della sua decisa ed immediata presa di posizione contro questo irresponsabile Governo, incapace di legiferare per riformare il demanio marittimo e, sempre pronto a vessare le famiglie e imprese balneari italiane".

"Noi balneari e noi Donnedamare per l’impresa balneare - si legge ancora - siamo indignati che Gentiloni, a camere già sciolte, con tale atto del CDM sia arrivato, in extremis, a vanificare il lavoro regionale di mesi e mesi di tecnici, amministratori rispondente alle molteplici esigenze territoriali delle imprese balneari turistiche riunite in associazioni di categoria e ottimamente coordinato dall’Assessore Marco Scajola e dal capogruppo consiliare di FI Angelo Vaccarezza. Leggi Regionali che andavano a colmare il vuoto legislativo nazionale per ridare a noi imprenditori liguri fiducia nel futuro, sicurezza di mantenerci al lavoro e certezza negli investimenti, con un impianto normativo in sintonia allo studio svolto dall’Università degli Studi di Padova su richiesta della Commissione Petizioni UE, che addirittura invita l’Italia a seguire l’esempio di paesi oltralpe, come Spagna, Portogallo, Croazia che hanno garantito ai loro balneari continuità imprenditoriale fino a 75 anni senza nessun richiamo da parte di Bruxelles".
"Ci ritroviamo - proseguono nella lettera- ancora una volta a chiederle, in vista delle elezioni politiche del 4 marzo, di proseguire con la strada già intrapresa, consigliandole, nei collegi uninominali di Savona ed Imperia, le candidature dell’Assessore Marco Scajola e del Consigliere Angelo Vaccarezza, che sapranno ottimamente intercettare la fiducia ed i voti dell’intera categoria balneare, al fine di ottenere una rappresentanza ligure direttamente a Roma, che porti a compimento il lavoro svolto a garanzia delle esigenze prioritarie della ns. Regione, ora vanificato dal Governo".
"Le chiediamo, inoltre, Presidente Toti di attivarsi per far inserire nel programma elettorale di FI l’esclusione dei balneari dalla Bolkestein - incalzano nella nota -, consultandosi con i vertici e responsabili di partito, che da sempre si sono impegnati per la ns. salvezza, bloccando definitivamente in Senato il DDL, da noi ribattezzato ammazza balneari, e coordinando le altre forze di centro destra che unitariamente, il 26 ottobre a Montecitorio, in conferenza stampa, si sono impegnate a risolvere la questione balneare sottoscrivendo un documento proposto da noi Donnedamare Federturismo Confindustria, Assobalneari e ITB Italia".
"Siamo imprenditrici consapevoli - scrivono ancora - che solo quando il centro destra è unito si vince, cosa che Lei Presidente Toti ha saputo sapientemente incarnare nelle elezioni regionali, strappando questi territori al giogo della sinistra e, sostenendo le richieste di tutti quei cittadini e associazioni come la nostra. Siamo pronte ad impegnarci ancora un volta, sul campo, sia qui in Liguria sia in tutta Italia, con la ns. associazione di donne balneari, in una campagna elettorale a favore della coalizione di centro destra, per raggiungere almeno il 40% dei voti e portare il vento di cambiamento ligure alle altre regioni fino a giungere a Roma".
"Con questa nuova legge elettorale - concludono -, dove una manciata di voti darà la stabilità o meno alla futura legislatura, con collegi uninominali, dove basta un solo voto in più per decretare la vittoria del centro desta e la leadership di FI sulla coalizione, Le diamo Presidente Toti la nostra disponibilità di inserire nei collegi proporzionali nostre candidature, vicine anche al mondo degli ambulanti, per non disperdere neanche un voto, convogliandoli tutti su FI. Presidente Toti, dato che Gentiloni in 12 minuti ci ha fatto ripiombare nell’incertezza del futuro, Lei ci dia l’opportunità in questi due mesi di essere funzionali all’obiettivo di mandare a casa i sinistri e i pentastellati, deleteri se non inutili, alla politica ed economia italiana per eleggere un Parlamento con una maggioranza stabile di centro destra a guida FI".
Per Fabio Tosi, portavoce del M5S in Regione, il dibattito Bolkestein si è raggiunta la farsa e in una nota scrive: "Quando si è trattato di ricorrere alla Corte Costituzionale per impugnare il decreto Lorenzin sulla coercizione vaccinale, come chiedeva il MoVimento 5 Stelle, Toti ha fatto volutamente scadere i tempi tecnici necessari. Oggi, invece, che il Governo - una volta tanto - fa una cosa giusta, s'impunta per mero calcolo elettorale e sceglie di costituirsi presso la Consulta per difendere un provvedimento basato su presupposti palesemente anticostituzionali e nato solo per puro spirito demagogico, prendendo in giro i balneari, che meritano invece risposte chiare, proposte realizzabili e tempi certi. Per questo noi il 31 ottobre scorso abbiamo votato convintamente contro il Ddl 157 Scajola, e lo ribadiamo con convinzione. All'epoca eravamo stati persino presi in giro da Forza Italia e dall'assessore regionale. Oggi i fatti dimostrano che avevamo ragione. Il MoVimento 5 Stelle è l'unica forza politica che davvero vuole fare qualcosa per i balneari liguri, con idee serie e praticabili, puntando su concessioni di 10, massimo 15 anni: un tempo ragionevole per permettere agli imprenditori di pianificare il proprio business, nel rispetto dei vincoli e in regime di legittima concorrenza, di cui sarà l'intero settore a beneficiarne. Il resto purtroppo è solo propaganda e demagogia. I nodi alla fine vengono sempre al pettine".
Per il Partito democratico in Regione, nonostante la svolta sulla Bolkestein, il tema rimane ancora tutto da sviscerare con estrema serietà. "Abbiamo condiviso – dichiarano Luigi De Vincenzi e Luca Garibaldi, consiglieri Pd in Regione Liguria, firmatari delle leggi sui balneari – le proposte di legge sui balneari e certamente eravamo consapevoli che la legge sarebbe stata impugnata. Sul tema dei balneari e della tipicità italiana c’è da tempo la necessità di una riflessione sulla normativa a livello nazionale, che dia certezza agli operatori. Anche altre regioni, come l’Abruzzo, hanno evidenziato questa necessità cercando come noi di lanciare un segnale su scala nazionale, concordano nel tenere conto del legittimo affidamento e dei termini congrui nella durata delle concessioni. Proprio alcuni punti centrali che abbiamo proposto nella legge regionale e su cui è ancora necessario un cambiamento d’impostazione. Un tema che va affrontato con serietà , senza cadere in sterili logiche di contrapposizione e di scontro politico tra le parti che danneggerebbero solo gli operatori balneari, che invece chiedono certezze e spirito costruttivo".

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