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Ultimo aggiornamento: Lunedì 23 Novembre - ore 23.20

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Bar, locali e ristoranti cittadini studiano una protesta simbolica

Nel pomeriggio una sessantina di titolari e gestori si sono dati appuntamento al Colombaio e hanno iniziato a ragionare su come poter fare sentire la loro voce. Domani la richiesta di un incontro al sindaco.

Sorprese nel week end?

La Spezia - L'intento è quello di far sentire la propria voce, ma non per il puro gusto di gridare un dissenso tanto condivisibile quanto strumentalizzabile, bensì per la volontà di ribadire la voglia di rispettare le regole, dare reddito ai propri dipendenti e mantenere vivo il centro e tutti i quartieri della città. E' con queste finalità che oggi una sessantina di gestori e titolari di locali e ristoranti (ma erano presenti anche rappresentanti di palestre e altre attività costrette a rispettare nuove restrizioni e chiusure) si sono dati appuntamento al Parco del Colombaio.

I locali del centro, che da anni collaborano per gestire al meglio la movida e le polemiche che talvolta sono sorte con i residenti, hanno spiegato lo scopo dell'iniziativa.
"Vorremmo mettere insieme una serie di proposte, ma anche stabilire una forma di protesta da mettere in atto nei prossimi giorni. Tra noi - hanno fatto notare - c'è chi lavora poco e chi niente e abbiamo pensato di prendere posizione rispetto a questa situazione. In alcune Regioni e Comuni ci si sta muovendo per tentare di ritornare alle norme che erano contenute nel vecchio decreto. Inoltre a livello locale vorremmo ricordare che la prospettiva di arrivare al prossimo anno con scadenze fiscali e tariffarie, come Tari e suolo pubblico, da sostenere sarebbe un grosso problema. Quando usciremo da tutto questo speriamo di poterlo fare con un po' di ossigeno in più".

Nel corso della discussione è stata proposta l'idea di mettere in atto una protesta simbolica nel corso del fine settimana. Qualcuno ha proposto una sorta di sciopero bianco dopo le 18, mentre qualcun altro ha ipotizzato di tenere le serrande chiuse per tutta una giornata. "Chi fa questo lavoro ha già deciso di rischiare. Ora dobbiamo metterci la faccia per arrivare a parlare con il sindaco e il presidente della Regione. Ieri è stato emanato il decreto Ristori, ma quando arriveranno i soldi?", si sono chiesti i titolari di bar e ristoranti, preoccupati e attanagliati dall'incertezza.

Qualunque sarà la forma di protesta simbolica i locali hanno deciso di restare uniti e di andare nella solita direzione: se ci saranno sanzioni per qualcuno gli altri saranno pronti a sostenere le spese.
L'intento comune è comunque quello di mettere in atto una protesta civile, un'azione che sia un segnale forte della preoccupazione e della voglia di andare avanti.
Le decisioni sono state rimandate ai prossimi giorni, intanto domani pomeriggio una delegazione dei titolari di bar e ristoranti cercherà di essere ricevuta dal sindaco Pierluigi Peracchini per manifestare il disagio di tutti e cercare ogni soluzione possibile per alleviarlo.

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