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Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Agosto - ore 21.04

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Baby fumatori. Per gli spezzini la prima sigaretta è a 15 anni

Sono sopratutto maschi e fanno vita sedentaria. Il consumo è stato "frenato" dall'innalzamento delle tasse sui pacchetti. CDS ha parlato del fenomeno con la dottoressa Chiara Di Turo.

Baby fumatori. Per gli spezzini la prima sigaretta è a 15 anni

La Spezia - Fumatori precoci. Già a 11 anni hanno fumato la prima sigaretta e circa il 6 per cento, a livello ligure, consuma sigarette quotidianamente. Questo è solo uno dei profili del fumatore odierno. E a pochi giorni dagli incontri per contrastare il tabagismo organizzato dal Sert sarzanese e dall'Asl 5, CDS ha interpellato la dottoressa Chiara Di Turo psichiatra responsabile dell'ambulatorio tabagismo per fare un quadro anche sulla situazione spezzina che a quanto pare è piena di fumatori giovanissimi tra i 15 e i 24 anni.
Il fumo è una dipendenza che a lungo termine può provocare danni gravissimi a numerosi apparati, per le donne anche alle ovaie e al seno, ma se sono i non fumatori a dire che le "bionde" fanno male il parere del personale specializzato può far cambiare idea sul tabagismo.
Cerchiamo di costruire il profilo del fumatore spezzino. Quanti anni ha? Fa necessariamente una vita sedentaria? Quante sigarette fuma al giorno? Mediamente a quanti anni iniziano a fumare?
"Il fumatore tipico spezzino - racconta la dottoressa Chiara Di Turo - è uomo, giovane (18-24 anni), italiano, culturalmente ed economicamente svantaggiato. Spesso il fumo si accompagna ad uno stile di vita poco salutare, con consumo di alcool, vita sedentaria e poca attenzione all'alimentazione. In media a questa età fumano già un pacchetto, anche se l'aumento del costo della sigaretta industriale in alcuni casi li ha portati a ripiegare sul tabacco. Il 6% dei ragazzi liguri tra gli 11 e 15 anni fuma ogni giorno".
Minori e tabagismo. Spesso le prime sigarette si fumano tra i banchi di scuola. Quali iniziative mette in campo Asl 5 per sensibilizzare i giovani a non intraprendere la strada delle sigarette? Come hanno risposto a queste iniziative?
"Ci sono varie iniziative in tal senso - spiega Di Turo -, per quanto riguarda il Sert, da due anni facciamo incontri presso l'Istituto Parentuccelli - Arzelà durante l'anno scolastico con gli studenti frequentanti la seconda classe. Incontriamo una classe per volta, cercando di evitare la lezione frontale ma proponendo una discussione che li coinvolga il più possibile ed al momento abbiamo avuto una buona risposta,. I ragazzi appaiono interessati al problema ed emerge che esiste una buona conoscenza dei danni alla salute che il fumo comporta, ma nonostante ciò i giovanissimi fumano poichè questo comportamento rappresenta un facilitatore sociale e per dirla con un espressione cara ai ragazzi "fumare è figo" ancora oggi .D urante questi incontri stiamo raccogliendo dati, per mezzo di questionari anonimi, messi a punto dalla SSD di epidemiologia ed educazione e promozione alla salute della nostra Asl, per cercare di comprendere se il nostro intervento avrà una ricaduta in termini di prevenzione secondaria, in quanto ci inseriamo in una fascia di età in cui il contatto con la sigaretta si è già verificato".

Al Sert di Sarzana, si è parlato di dipendenza e tabagismo. Qual è il bilancio di questa prima giornata per il trattamento della dipendenza da nicotina? In quante persone si sono presentata per dire "basta" alle bionde? Quali sono i trattamenti medici per aiutare un fumatore a smettere? Quante delle persone che si sono presentate avevano una reale percezione che il fumo è un problema, soprattutto una dipendenza
pericolosa?

"Presso il Sert di Sarzana da molti anni - prosegue la dottoressa Di Turo - trattiamo il tabagismo e da alcuni anni abbiamo iniziato a celebrare la giornata mondiale senza fumo del 31 maggio con alcune iniziative. Negli anni scorsi abbiamo portato l'ambulatorio in piazza, offrendo una prima visita nei punti di passaggio e aggregazione (piazza Matteotti e Centro Luna a Sarzana) con buona partecipazione da parte della cittadinanza. A causa della difficoltà a gestire l'apertura del servizio contemporaneamente all'evento in piazza quest'anno abbiamo sperimentato una nuova soluzione, cioè offrire la prima visita con accesso facilitato, ma presso i nostri ambulatori. Questa soluzione ha naturalmente ridotto il numero di potenziali pazienti, in quanto giunge da noi chi ha già sviluppato un'iniziale motivazione al cambiamento e percepisce già la dipendenza da nicotina come un problema a cui porre rimedio. Abbiamo di fatto visto solo 5 persone e ricevuto alcune telefonate, ma confidiamo che la visibilità ricevuta a mezzo stampa, Tv e social nei giorni precedenti all'evento ci porterà nei prossimi mesi nuovi pazienti, che al momento attuale stanno contemplando l'ipotesi di smettere ma non sono ancora pronti per il "passaggio all'atto". Ad oggi abbiamo diverse terapie a disposizione, anche con farmaci che hanno come indicazione in modo specifico la dissuefazione da tabacco.
Malattie per il fumo. Quali rischi corre un fumatore cronico? Quali sono i "sintomi principali" di fastidi anche semplici legati al fumo? Quando invece un fumatore deve cominciare a preoccuparsi?
"Il fumatore - spiega la dottoressa Di Turo - si sottopone quotidianamente ad uno stimolo nocivo che agisce direttamente su alcuni organi con cui i numerosi composti contenuti nella sigaretta vengono a contatto ed indirettamente su tutti glia altri organi. Il fumo contiene cancerogeni che aumentano il rischio di insorgenza del tumore, non solo del polmone, cavo orale, gola, ma anche nel rene, vescica, pancreas, colon, esofago, seno ,ovaio, prostata e sangue (leucemie). Il fumo è responsabile di un terzo delle morti per cancro. Ovviamente il fumo è causa anche di malattia cardiorespiratoria ed in generale possiamo dire che il fumatore invecchia più rapidamente ed ha un'aspettativa di vita minore, proporzionale all'età di inizio e al numero di sigarette, per cui in alcuni casi essere fumatore vuol dire vivere 10 anni di meno.
Tipicamente il fumatore sperimenta il sintomo della "tosse" segnale di bronchite cronica, ma purtroppo le patologie tumorali spesso danno sintomi quando sono già conclamate, per cui il fumatore deve preoccuparsi prima che sia troppo tardi e deve correggere questo comportamento quando è ancora in salute".
Sigarette elettroniche. Spesso vengono usate per smettere di fumare e si può dosare la nicotina fino a smettere. Possono essere considerate un metodo efficace per smettere di fumare? Sono dannose? Un metodo per non ricadere nel vizio?
"Non le consigliamo, non avendo al momento degli studi controllati sui loro effetti a lungo termine- conclude la dottoressa Di Turo -. Per smettere noi offriamo un follow up di almeno un anno con la frequenza di gruppi di auto-aiuto in cui cerchiamo di consolidare il cambiamento e di prevenire le ricadute".

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