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Ultimo aggiornamento: Domenica 18 Novembre - ore 13.49

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Atc al lavoro per affidamento in house: "In due anni 50 nuovi mezzi"

Molteplici novità all'interno dell'azienda dopo l'ingresso di Bianchi e Masinelli. Nella riorganizzazione del lavoro c'è anche la discussa promozione del sindacalista Bardelli, che continua a non convincere l'opposizione e le altre sigle.

Valutazione e rotazione
Atc al lavoro per affidamento in house: "In due anni 50 nuovi mezzi"

La Spezia - Riorganizzazione completa dell'azienda e affidamento in house. Sono le missioni, collegate tra loro, che i nuovi vertici aziendali di Atc esercizio si sono prefissati dopo aver preso le misure alla nuova esperienza. Il presidente Gianfranco Bianchi e l'amministratore delegato Francesco Masinelli lo hanno spiegato ieri, nel corso della commissione Garanzia e controllo richiesta dai capigruppo di opposizione per conoscere quale sia l'orizzonte al quale tende la nuova governance e fare luce sulla riorganizzazione interna del personale e in particolare sulla discussa promozione del sindacalista Franco Bardelli, vicino all'area del centrodestra cittadino.

Bianchi ha preso la parola per primo, illustrando alcuni degli aspetti dell'azienda, che ha 420 dipendenti, più i 70 indiretti di Seal, e 249 mezzi, di cui 154 con sistema antinquinamento Euro 2 o 3 ed età media elevata, tra i 14 a e 18 anni.
"Abbiamo trovato un quadro interno stanco e non funzionante con sovrapposizioni tra gli uffici. La nostra missione è quella di portare l'azienda a essere autonoma per poterle consentire di aspirare all'affidamento del servizio in house", ha detto Bianchi, suscitando lo stupore di Federica Pecunia, capogruppo Pd: "E' la prima volta che sentiamo una dichiarazione del genere: ogni volta che abbiamo chiesto chiarimenti sul futuro percorso per l'affidamento del servizio non abbiamo ricevuto risposta".
"L'azienda - ha proseguito Bianchi - aveva una pianta organica piatta: ci siamo trovati senza controllo di gestione, né collegamento tra magazzino, officina e acquisti, l'approvvigionamento non era organizzato e c'era poca attenzione a evasione, settore nel quale nel 2017 si è registrata una perdita di 234mila euro. Problemi anche a livello di bilancio, con 11,5 milioni di euro di crediti nei confronti della Provincia e un castelletto bancario di 4,5 milioni quasi del tutto intaccato. Vista la situazione che abbiamo trovato abbiamo dato incarico allo studio Acerbi, perché studiasse la situazione e ci aiutasse a capire come intervenire".
Il primo provvedimento è stato quello dell'incremento della lotta all'evasione, portando le guardie giurate a bordo delle linee balneari. "Abbiamo dato così pari dignità agli utenti e maggiore sicurezza sui bus. In quattro mesi - ha detto il presidente - abbiamo ottenuto 171mila di ricavo netto. Con la nostra attenzione al bilancio intendiamo ottenere credibilità verso i fornitori di noleggio a lungo termine, perché una delle nostre priorità è quella di ridurre l'età del parco mezzi, limitando così anche i costi di manutenzione".

L'amministratore delegato Masinelli ha parlato di "ingresso traumatico, senza i dati per svolgere una analisi aziendale a disposizione". "Negli ultimi 4/5 anni erano stati effettuati zero investimenti in vetture, mentre la Provincia ha prorogato unilateralmente il contratto di servizio per due anni, agli stessi costi di 9 anni fa. Il carburante, però, è decisamente aumentato di costo: senza liquidità e con mille problemi da affrontare, al primo intoppo avrebbero potuto essere a rischio gli stipendi. Tuttavia non siamo arrivati a un accordo con la Provincia e così abbiamo fatto ricorso al Tar", ha spiegato.
Per rendere più efficiente il lavoro in azienda, Masinelli e Bianchi punteranno sul prosieguo della guerra dichiarata ai "portoghesi", il miglioramento delle strategie commerciali e di gestione del settore acquisti e del magazzino, un maggiore controllo della qualità e dei costi dei lavori svolti in esterna, e razionalizzando l'ambito della contabilità e il sistema informativo.
Sul fronte del rinnovo del parco mezzi le notizie riportate sono invece decisamente più positive.
"Si è sbloccata la gara per l'acquisto di 15 autobus coperta da risorse regionali - hanno detto i due manager - ma arriverebbero dopo la prossima estate, perché Mercedes ha vinto un servizio di fornitura per 900 mezzi a Berlino. Stiamo valutando che fare, potremmo anche decidere di rivolgerci ad altri. Nel frattempo la stessa Mercedes ha manifestato interesse per fornirci 20 mezzi a noleggio a lungo termine, stiamo trattando sul costo chilometrico, e stiamo per rilanciare una gara per cinque mezzi di piccole dimensioni. A questo si aggiunge il progetto finanziato dal Mit e dal quale contiamo di ricevere risorse per 18 filobus e nel 2019 parteciperemo a un altro bando del Mit per altri mezzi nuovi. Nel giro di un paio d'anni in città potrebbero arrivare tra i 50 e i 60 mezzi nuovi".

Masinelli ha poi spiegato il motivo della promozione di Bardelli.
"Ci siamo trovati di fronte alle resistenze al cambiamento di chi si trovava a svolgere quella funzione aziendale. Così, visto anche il mio approccio, abbiamo scelto di cambiare. Abbiamo guardato fuori da quell'ufficio, perché credo che le abitudini consolidate possano cambiare con estrema difficoltà. Non avendo persone qualificate per quel ruolo abbiamo deciso di selezionare questa persona, che da ex imprenditore privato e da segretario sindacale può dimostrare di essere capace a gestire più persone".
"Non ci sono modalità di selezione interna? Sembra mancare meritocrazia e che si siano seguite altre dinamiche", ha rilevato Guido Melley.
"Non ho mai assunto un mio parente. Sapevamo - ha risposto Masinelli - che quella scelta avrebbe scatenato un vespaio, ma lo abbiamo fatto con l'auspicio che questa persona dia dei risultati e che si comporti in maniera asettica. Valuteremo a breve la capacità di far bene e la sua equidistanza. Non mi metto a fare marchette politiche a 64 anni. Mi auguro abbia interrotto attività sindacale nei fatti, come ci ha comunicato".
"Quando l'amministratore delegato mi ha presentato questi 10 spostamenti - ha aggiunto Bianchi - ho chiesto di verificare eventuali incompatibilità. L'attenzione è massima. E per il bene dell'azienda, in quel ruolo come in altri che riteniamo chiave, ci sarà una rotazione".
Argomentazioni "scivolose", secondo Paolo Manfredini, che si è però sentito ribadire che il lavoratore promosso "ha in mano un biglietto di andata e ritorno" e che "la rotazione deve essere attuata per impedire che si creino patronati".

Pecunia ha riportato la discussione sull'opportunità dell'affidamento in house: "Quando si saprà se sarà possibile o meno?"
"Nel 2020 avremo messo a punto questioni contabili e organizzative e rinnovato parte del parco mezzi. Dovremmo avere un'idea più chiara di quello che potrà essere fatto, considerando che la Provincia accetti la nostra richiesta di proroga di 4 anni e mezzo. Un'altra variabile è quella della norma contenuta nel decreto Genova: se rimanesse la possibilità di fare l'affidamento in house entro un anno, approfittando della cancellazione della penalizzazione del 15 per cento che sarebbe altrimenti prevista, potremmo decidere insieme ai sindacati di mettercela tutta per farcela, ricevendo così l'affidamento per i prossimi dieci anni".
Il capogruppo di Toti - Forza Italia, Fabio Cenerini, ha colto l'occasione per affermare che "quello che è stato sostenuto per anni, cioè che Atc fosse presentata come una società sana e in grado di fare utili, era possibile solo grazie al fatto che non si investiva in nuovi mezzi. Cosa che peraltro avrebbe potuto avere impatti positivi sul bilancio, riducendo i costi di manutenzione. Per quanto riguarda il sindacalista: una persona che ha fatto sul campo questo lavoro forse può sapere come dirigere i colleghi. Non ci vedo niente di inopportuno, anzi potrebbe essere la persona giusta".

Su questo tema le perplessità della minoranza e dei sindacalisti presenti alla seduta della commissione sono rimaste tutte sul tavolo: l'inopportunità della decisione è vista come molto elevata e le spiegazioni ricevute non hanno convinto.
La valutazione sui piani di efficientamento e di rinnovo della flotta sono invece stati valutati positivamente da tutti. Così come l'atteggiamento verso la Provincia e i Comuni ritardatari nei pagamenti. Nei prossimi giorni Atc dovrebbe incassare 3 degli 11 milioni di crediti, senza alcuno stralcio degli interessi.

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