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Ultimo aggiornamento: Sabato 16 Gennaio - ore 15.24

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Assembramenti, scuola e mezzi pubblici. Orari tarati dagli studenti

Il dirigente della sezione spezzina dell'Ufficio scolastico regionale Peccenini fa il punto: "Ragazzi parte attiva nella progettazione. E' stato proposto loro un questionario per l'accesso ai mezzi pubblici: adesione massiccia".

"Con Atc lavoro meticoloso"

La Spezia - Stop agli assembramenti orari differenziati in entrata e in uscita a scuola. Tutto rimodulato in base alle esigenze degli studenti tramite un questionario. Si aggiunge anche un'iniziativa, che potrebbe produrre crediti formativi, basata sull'introduzione dell'educazione civica come materia scolastica. E in questa ristrutturazione, in tempi Covid, i primi ad avere avuto voce in capitolo sono stati proprio i ragazzi. Si sono rimboccati le maniche con un percorso partecipativo, realizzato assieme all'Ufficio scolastico regionale, che si è interfacciato con il mondo del trasporto pubblico locale e con le sedi istituzionali.
La campanella per gli istituti secondari di secondo grado suonerà il 18 gennaio e le scuole spezzine, a questo punto, risultano essere pronte sotto tutti i punti di vista. A fare il punto della situazione è il direttore della sede spezzina dell'Ufficio scolastico regionale Roberto Peccenini.
"C'è grande attesa per la ripartenza - ha esordito -. Abbiamo lavorato intensamente con il tavolo istituito dal prefetto Inversini. Abbiamo riformulato le rotazioni delle classi, in modo che fosse compatibile con la presenza al 50 per cento e come prevede il decreto. Ci saranno due fasce di entrata, una alle 8 e l'altra alle 9.40, e le scuole hanno modificato gli orari. La didattica resterà integrata con il digitale".
Se questo è il quadro generale il direttore Peccenini entra nel dettaglio del percorso partecipativo, realizzato con i ragazzi, per il tema trasporti.
"In accordo con Atc abbiamo svolto un lavoro meticoloso e approfondito - prosegue - con un questionario online, proposto durante le vacanze di Natale, nel quale venivano chiesti: quali fossero i mezzi di linea più usati, le fermate, le destinazioni. In modo per organizzare un servizio mirato. E' stato un lavoro complesso con percentuali di risposta altissime: su 9mila studenti totali, circa il 50 per cento utilizza mezzi di linea. Hanno risposto tutti".
"Va riconosciuto un grande merito ai rappresentanti degli studenti - aggiunge il direttore - della consulta provinciale e anche i presidenti dei consigli di istituto. Hanno collaborato attivamente divulgando l'opportunità ai propri compagni. All'appello mancano ancora gli studenti degli organismi di formazione regionale. Ma anche su questo manca davvero poco".
La partecipazione delle scuole è totale e punta alle potenzialità dei ragazzi. "Gli studenti e i docenti del Fossati Da Passano della sezione grafici - spiega Peccenini - stanno realizzando un'infografica per ricordare i comportamenti da tenere per garantire la sicurezza nel trasporto. Si intitola 'Poche regole chiare per andare a scuola in sicurezza' è una brochure che verrà messa in rete".
La linea è tracciata ma manca ancora qualcosa. Un'altra novità potrebbe emergere dall'incontro della Consulta provinciale degli studenti che avrà come ordine del giorno il tema del trasporto. La riunione è in programma per mercoledì.
"C'è l'idea di coinvolgere maggiormente gli studenti che viaggiano - prosegue il dirigente - per realizzare dei percorsi di cittadinanza attiva, perché se i ragazzi non sono i primi a responsabilizzarsi non c'è alcuna evoluzione. Ogni istituto organizzerà il progetto in base alla propria conformazione ed esigenza, ma l'obiettivo è comune: avere degli studenti corresponsabilizzati a far sì che tutti ci si comporti in maniera corretta evitando assembramenti, salire in un mezzo già pieno, oppure suddividendosi nei percorsi in uscita per chi va nella stessa direzione. Sono regole di comportamento basiche ma: garantiscono la propria sicurezza e dal punto di vista didattico sono espressione dell'introduzione di Educazione civica tra le materie scolastiche. Chi parteciperà in maniera più attiva a questi percorsi avrà un riconoscimento, è ancora da valutare se sarà riconosciuto anche come monte ore dell'ex alternanza scuola lavoro. L'idea è quella di tenerla legata alla valutazione per la materia di Educazione civica".

(foto: repertorio)

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