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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Ottobre - ore 09.12

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Aria, via a un'indagine per capire chi inquina e quanto

Il Comune ha affidato uno studio multisorgente all'Università di Genova: una fotografia dettagliata della situazione, per controllare meglio e ridurre l'impatto delle fonti di inquinamento. In arrivo centraline e schermi con i dati in tempo reale.

Aria, via a un´indagine per capire chi inquina e quanto

La Spezia - Nel giro di qualche anno la centrale Enel spegnerà gli impianti: per la multinazionale non è più conveniente produrre energia elettrica nello stabilimento spezzino. Sul futuro dell'area l'amministrazione ha avviato un tavolo tecnico di confronto che indicherà la via da seguire, mentre il ministero dello Sviluppo economico ha inserito la città nelle aree di crisi industriale non complesse, aprendo così la strada verso finanziamenti e sussidi utili per la riconversione.
Un lavoro coordinato dall'assessore alla Sostenibilità ambientale e allo Sviluppo e innovazione economica Laura Ruocco, che questa mattina ha presentato un progetto per la valutazione e il controllo della qualità dell'aria che potrà certamente avere peso nella trattativa per la decisione di cosa verrà un domani a Vallegrande.
Il Comune ha infatti affidato al dipartimento di Fisica dell’Università di Genova l’incarico di svolgere uno studio modellistico delle sorgenti inquinanti che consentirà di valutare l’impatto ci ciascuna di esse.

Lo studio
L'indagine (leggi qui) prenderà come riferimento l’arco temporale che va da settembre 2015 ad agosto 2016 e si focalizzerà su particolato con diametro uguale o inferiore a 10 µm (PM10), particolato con diametro uguale o inferiore a 2.5 µm (PM2.5), ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx) e monossido di carbonio (CO). L’area considerata si estende per circa 40 chilometri quadrati, per un rettangolo di 8 chilometri per 5, e comprende l’intero territorio comunale.
Saranno calcolati i valori di concentrazione su base oraria, per un totale di 8.760 mappe di concentrazione per ciascuno degli inquinanti considerati. I risultati dello studio forniranno una base dati per comprendere l’impatto delle principali attività antropiche insistenti sull’area e per progettare gli scenari futuri.

Si tratterà quindi di una sorta di fotografia della situazione dei 12 mesi presi in esame, un periodo sufficientemente lungo per poter dare indicazioni certe sull'incidenza delle diverse sorgenti di inquinamento, quali la stessa centrale Enel, il porto e le sue navi, il traffico veicolare, le aziende e gli impianti di riscaldamento.
Lo studio, che sarà concluso entro i primi mesi del 2017, si baserà sui dati contenuti nell’inventario delle emissioni di Regione Liguria integrati con le informazioni fornite direttamente dall’amministrazione comunale e dalla Capitaneria di porto.
La metodologia utilizzata è frutto del lavoro accurato del laboratorio di Fisica ambientale dell'ateneo genovese nel quadro di progetti finanziati dalla Comunità europea, e che hanno riguardato diverse città portuali europee, come Barcellona, Marsiglia, Genova, Venezia, Salonicco.

“La qualità dell’aria – ha dichiarato l’assessore Ruocco – è uno dei parametri decisivi nel definire l’ambiente urbano e la sua capacità di ospitare e favorire uno sviluppo economico sostenibile. Le politiche di controllo e miglioramento della qualità dell’aria devono essere supportate da rilevazioni e analisi scientificamente solide e in grado di districare la complessità del fenomeno. Annunciamo con orgoglio la scelta di avvalerci del metodo elaborato dal dipartimento di Fisica, fatto che va precisamente in questa direzione. Lo studio multisorgente, infatti, va a completare i sistemi di monitoraggio della qualità dell’aria in atto, consentendoci di conoscere il peso delle singole fonti di inquinamento. Si tratta di uno sviluppo importante, perché non solo potremo mettere a punto strategie e interventi più puntuali e mirati, ma anche chiamare, supportati da analisi scientificamente solide, i diversi attori a concorrere per la loro parte al processo di miglioramento della qualità della nostra aria”.

“La valutazione dell’impatto delle diverse 'sorgenti' inquinanti attive in una zona – ha spiegato il professor Paolo Prati –, con la metodologia che sta alla base dello studio commissionato dal Comune della Spezia, sarà effettuata attraverso 'modelli numerici a dispersione', ovvero strumenti di calcolo che servono a definire la situazione attuale e a valutare gli effetti di interventi di mitigazione in atto o in fase di progetto. I modelli numerici a dispersione consentono dunque di calcolare il contributo specifico di ogni sorgente alla concentrazione in atmosfera di ciascuna specie inquinante. Sono molti infatti i fattori (traffico veicolare, attività produttive, produzione di energia, portualità, riscaldamento domestico, trasporto su scala nazionale e/o continentale, fenomeni naturali, etc.) che si intersecano determinando la concentrazione in atmosfera delle diverse specie inquinanti e che devono essere individuati e risolti per una corretta comprensione dei fenomeni e delle eventuali strategie di mitigazione da mettere in correlazione con lo studio di sorveglianza epidemiologica”

Le campagne di monitoraggio
Il Comune della Spezia, inoltre, accanto allo studio multisorgente, ha approntato per il 2017 una serie di nuovi interventi analitici che andranno a rafforzare le attività di monitoraggio della qualità dell’aria, interventi che vanno ad aggiungersi alle campagne effettuate tramite la rete di monitoraggio Arpal costituita da 8 centraline e da campagne di monitoraggio condotte con mezzo mobile.
In particolare, per il 2017, è prevista una campagna di misura presso Viale Fieschi (angolo con Viale Amendola) per valutare l’impatto delle previste demolizioni navali in arsenale, due campagne a Melara (di durata di circa 60 giorni) con lo scopo di verificare le ricadute della centrale Enel (in attuazione della prescrizione 14 dell’Aia) e una in Piazza Beverini con lo scopo di valutare i provvedimenti viabilistici previsti.

Fossamastra e Maggiolina, i dati in "tempo reale" su uno schermi
Per quanto riguarda l’attività di comunicazione e pubblicizzazione dei dati, il Comune, al fine di avere i dati misurati in tempo reale da trasferirsi direttamente il giorno successivo su pannelli informativi presenti in città, ha deciso di investire 100mila euro tramite l’utilizzo di fondi previsti dalla convenzione con Enel per acquistare alcuni nuovi strumenti volti alla misurazione della qualità dell’aria. Si tratta di un analizzatore di benzene e altri idrocarburi aromatici BTX da posizionare presso la postazione di Maggiolina e un campionatore/analizzatore orario di PM10 e PM2.5 del materiale particolato sospeso da posizionare presso la postazione di Fossamastra.
La postazione di Fossamastra sarà corredata anche di una stazione meteo completa ed un sistema di conta traffico per migliorare lo studio delle pressioni locali. Tale strumentazione sarà dotata anche di un analizzatore vento selettivo che permetterà di individuare il contributo delle diverse sorgenti presenti a seconda della direzione del vento.
Nell’ambito dei lavori della nuova rete civica del Comune della Spezia, che sarà on line dal mese di dicembre, è stata realizzata un’area tematica dedicata all’ambiente dove saranno messi a disposizione tutti i dati ambientali.
L’amministrazione comunale, inoltre, farà effettuare ad Arpal uno studio di "source apportionment" che individui e quantifichi il contributo delle diverse sorgenti emissive al carico totale di polveri monitorate presso Fossamastra relativo all’anno 2017, in modo anche da rispondere in maniera completa alle esigenze della prescrizione 18 dell’Aia Enel. Tale studio è ritenuto molto importante per corroborare la simulazione svolta dall’Università di Genova.

Arpal, infine, in collaborazione con la Capitaneria di Porto proseguirà lo studio, già in atto da sei mesi, relativo ai controlli delle emissioni in atmosfera delle navi da crociera di grossa taglia al fine di valutare l’impatto delle stesse sulla città.

Monitoraggio più accurato e uno studio modellistico che contribuirà a fare il quadro della situazione, consentendo anche di posizionare le centraline in luoghi maggiormente strategici.
"Lo studio sarà un patrimonio a disposizione della comunità, indifferentemente dal colore dell'amministrazione, e aiuterà nella pianificazione degli interventi - ha concluso l'assessore Ruocco -. Il nostro obiettivo è fare ancora meglio per la qualità dell'aria che respiriamo, puntando a raggiungere le città che si trovano davanti a noi. Vorremmo che la Spezia possa diventare un esempio per la stesura di nuove normative in fatto di questioni ambientali portuali".

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