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Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Maggio - ore 14.04

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Area cani, alternative poco convincenti. Si investe sui giochi per i bimbi

Il progetto è congelato, ma il piano B individuato in Piazzale del Marinaio costa molto, è impattante e più piccolo. E inoltre il Comune vuole rendere più frequentati i Giardini per combattere il piccolo spaccio.

Un mese per una nuova proposta

La Spezia - Nel giro di un mese l'amministrazione comunale redigerà un progetto di massima per la realizzazione dell'area sgambatura cani ai giardini e una serie di contestuali interventi per il parco giochi di Viale Mazzini, lo stesso al quale "ruberebbe" 600 metri quadrati.
Lo ha dichiarato ieri l'assessore ai Lavori pubblici, Luca Piaggi, al termine della seduta della III commissione consiliare. L'alternativa individuata sino a ora, ovvero ricavare una piccola area riservata ai quadrupedi in Piazzale del Marinaio, sembra infatti la proverbiale pezza in grado di essere peggiore del buco (per questioni economiche, paesaggistiche e di dimensioni) e inoltre da un paio di giorni Palazzo civico è in possesso di un elemento in più rispetto alle settimane scorse, ovvero la consistenza del ribasso d'asta sull'appalto integrato per gli interventi finanziati con il Fondo strategico regionale. "Essendo a conoscenza dell'entità della somma che abbiamo a disposizione possiamo pianificare interventi ulteriori e uno potrebbe essere proprio quello di rendere più sicura, ricca e accogliente l'area giochi per bambini che si trova nei pressi del Centro Allende", ha spiegato Piaggi. E la somma di cui si parla potrebbe essere di qualche decina di euro, visto che il ribasso riscontrato all'apertura delle buste è di circa centomila euro.

Dopo la riunione tra il sindaco Pierluigi Peracchini e i genitori contrari all'idea di realizzare l'area di sgambatura cani in Viale Mazzini, Piaggi e gli uffici si sono messi alla ricerca di una alternativa, ma ora sembra riprendere quota la proposta iniziale. Anche perché alla base dell'ipotesi c'è anche la volontà di rendere più frequentata la zona, diventata una delle piazze preferite di piccoli spacciatori e giovani consumatori di hashish.
E' stato sempre l'assessore a spiegare nel dettaglio la posizione dell'amministrazione ai membri della commissione presieduta da Maria Grazia Frijia, che ha ricordato come la volontà di creare nuove aree riservate agli animali fosse inserita nelle linee di mandato votate dal consiglio comunale all'atto dell'insediamento della nuova giunta.

Donatella Del Turco ha motivato la sua richiesta di trattare il tema in commissione con il clima di tensione che si era creato in città tra amanti degli animali e genitori, mentre Guido Melley che ha inoltrato alla presidente lo stesso appello per lo svolgimento di una seduta sull'argomento si è fatto portavoce di quanti hanno dubbi sul fatto che la scelta dell'area dei Giardini sia corretta.
"Intanto vorrei sottolineare che non abbiamo mai dato il via ai lavori - ha esordito Piaggi -. Le transenne erano lì per effettuare verifiche su alcuni scarichi e poi ci sono rimaste per la granfondo. Oggi il progetto è congelato ma rimane finanziato, in attesa che decidiamo il da farsi. Dopo l'incontro tra il sindaco e i cittadini mi sono confrontato con la Soprintendenza per trovare un'altra area nei pressi del centro, e non è stato semplice".
Ribadito che una delle ragioni della scelta dei Giardini "è che in quella zona, compreso il terreno recintato, ci sono fenomeni di spaccio e microcriminalità" e che pertanto la "frequentazione serale potrebbe essere un miglioramento, disturbando queste attività", l'assessore ha ricordato che per l'area cani in Viale Mazzini è sempre stato previsto un ingresso separato per gli animali, con una recinzione che impedisca qualunque possibile incidente tra cani e bambini.
"Ora abbiamo sulla scrivania due petizioni, perché anche i proprietari di cani si sono mossi per dire la loro sul progetto. E' nostro dovere decidere, ma ci siamo fermati un attimo per capire se ci fossero alternative possibili. Ma ci sono zone storiche o di pregio nei dintorni e non possiamo avvicinarci troppo al Centro Allende perché la sua destinazione potrebbe cambiare e non per forza conciliarsi con un'area di sgambatura cani a pochi metri. L'ipotesi di Piazza del Marinaio ha un ok di massima da parte della Soprintendenza, ma la recinzione crea un brutto effetto visivo in prossimità dello sbarco dei crocieristi e a pochi metri da un monumento e inoltre ha costi decisamente superiori".
Stando ai dati riferiti da Piaggi recintare e dotare di sedute, fontanelle e cestini i 600 metri quadrati di Viale Mazzini costerebbe 38mila euro. Lo stesso intervento in Piazzale del Marinaio si aggirerebbe intorno ai 100 mila, anche se si tratta di una superficie di soli 350 metri quadrati.
Melley si è detto poco convinto dall'idea di disincentivare lo spaccio con la presenza di cittadini che utilizzano l'area per far correre e giocare i propri animali: "Si sposteranno solamente un po' più in là, nascosti dagli alberi. Inoltre vorrei capire se proprio non sono state trovate altre aree: nei pressi del Castello San Giorgio ne avevo vista una con alcuni cittadini durante la mia campagna elettorale...".
"La presenza di persone ai Giardini anche in orario serale è sicuramente motivo di disturbo per i pusher e di maggiore sicurezza per chi, già oggi, porta il cane ai Giardini in tarda serata. Cerchiamo alternative più vicine al centro, per l'arco collinare si potranno valutare diverse possibilità, anche grazie alla creazione del Parco delle mura.
Il commissario Andrea Biagi ha domandato quale fosse la rimostranza maggiore dei genitori che hanno lanciato la protesta e mentre l'assessore riferiva di lamentele concentrate in particolare sulla sottrazione di spazi per il gioco dei bambini, il consigliere Massimo Caratozzolo, facendosi portavoce di una mamma presente tra il pubblico, ha aggiunto che "l'area individuata in alcuni periodi dell'anno è l'unica sulla quale batte il sole. Bisognerebbe tagliare gli alberi...", ha scherzato.
In chiusura Melley ha proposto di attendere l'esito della manifestazione di interesse per il Centro Allende, "per capire cosa ne sarà del compendio e poter effettuare valutazioni più complessive".
Nelle prossime settimane si disegnerà il futuro di un'area molto cara agli spezzini.

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