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Arci: "Inaccettabili le posizioni da campagna elettorale del sindaco"

L'associazione: "Non capiamo perché si sia dovuto a tutti i costi confondere la questione immigrazione con il tema della violenza sulle donne".

"Il nemico è sempre l'uomo nero"
Arci: "Inaccettabili le posizioni da campagna elettorale del sindaco"

La Spezia - "L'altro ieri in città è accaduto un fatto grave e triste. Un fatto che ha scioccato tutti noi e ci ha reso meno sicuri, tutti uomini e donne. Un fatto che ha avuto per protagonista involontaria una donna italiana e un uomo straniero, un extraneus. Qualche esponente politica più pronta di altri ha deciso che era il momento di manifestare pubblicamente solidarietà alla vittima della violenza e complimentarsi con le forze dell'ordine, invocando una giustizia veloce e severa. Ed ecco che un fatto che nel privato della vittima ha una dimensione drammatica e che per questo avrebbe meritato delicatezza e toni contenuti e forse un poco di riserbo, viene trasformato in scontro di civiltà. Al centro non c'è più una riflessione pubblica seria sul diritto di tutti di vivere la città in sicurezza". Lo si legge nella nota diramata da Arci La Spezia in merito all'aggressione di natura sessuale avvenuta in Via dei pioppi e del successivo dibattito.

"La politica - continuano da Arci La Spezia - non si domanda se le risposte che ha dato in questi anni ai cittadini sono adeguate a fronteggiare la attuale composizione della nostra società in perenne trasformazione, ma individua come nemico l'uomo nero – e con lui tutti gli uomini e le donne nere, gialle, arancioni e comunque ogni diversità che tutti i giorni incontriamo nella nostra vita – e urla accusa condanna chi non si adegua e chiama in causa prima le donne di sinistra che simpatizzano evidentemente con gli stupratori stranieri e poi le politiche buoniste della sinistra e poi già che ci siamo le politiche sempre di sinistra volte provocare stupri e violenze. Vorremmo mettere un punto a questa storia dolorosa. Anche Arci La Spezia esprime pubblicamente solidarietà nei confronti della signora vittima dell'aggressione. Non è difficile condannare un fatto che è deprecabile per la sua stessa natura e essere solidali con la vittima. Chiunque sia il carnefice, la violenza - anche quella a sfondo sessuale - è un atto d'odio. Condanniamo anche lo schiamazzo politico che si è levato di contorno a questa vicenda. E troviamo inaccettabile che a fronte di un fatto grave e neppure isolato la risposta del primo cittadino sia quella di avvalorare posizioni ideologiche da campagna elettorale. E non capiamo perché si sia voluto a tutti i costi confondere la questione immigrazione con il tema della violenza contro le donne. Ma se è di immigrazione che volete parlare non usate a pretesto la difesa delle donne abituate da sempre a difendersi da sole. Se è di immigrazione che volete parlare noi non abbiamo paura di dire ciò che pensiamo".

"Il problema - concludono dall'associazione - non sono le politiche sull'immigrazione dettate da bontà d'animo che peraltro ancora attendiamo nel nostro paese. Il problema sono le leggi securitarie sull'immigrazione, sono i decreti Salvini, sono le politiche recenti che hanno reso difficoltoso se non impossibile l'ottenimento di permessi umanitari e completamente stravolto tutto il sistema dell'accoglienza svuotandolo di progettualità e sostegno agli ospiti. Il problema è l'assenza di una prospettiva alla fine del percorso di accoglienza che può portare le persone a finire in strada, senza una casa e senza un lavoro. Il problema sono i proclami crescenti uditi anche nella nostra città contro chi è estraneo, sia perché proveniente da un altro paese, sia perché portatore di un'altra visione politica. E vogliamo ricordare che nonostante l'assenza di leggi buone sull'immigrazione e sull'accoglienza, nella nostra città ci sono realtà come Caritas che con coraggio e grazie a persone di buona volontà, quotidianamente fanno un lavoro straordinario di supporto e orientamento ai ragazzi ospiti di Cittadella. Una esperienza che andrebbe valorizzata e pubblicamente sostenuta dal nostro primo cittadino, con la coerenza delle idee e con la buona politica. Nella nostra città Caro Signor Sindaco non si è mai fatta "falsa accoglienza" e non la si fa neanche oggi, nonostante gli enormi ostacoli posti dalle politiche sostenute dalla sua parte politica".

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