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Ultimo aggiornamento: Giovedì 04 Marzo - ore 22.32

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App anti assembramento per chi va a scuola: la nuova sfida

La Spezia in questi mesi si è dotata di un modello di confronto, con gli studenti delle superiori, per superare le criticità del trasporto scolastico. Per il presidente di Atc Bianchi: "Creato modello unico in Italia".

giovani e adulti insieme

La Spezia - Ordine a bordo dei bus e segnalazioni in tempo reale, tramite un'applicazione rilasciata da Atc ma programmata interamente dagli studenti. E' questa la nuova sfida che dovranno affrontare le ragazze e i ragazzi iscritti alle scuole secondarie di secondo grado. Si tratta del nuovo tassello del modello per il trasporto scolastico arrivato tramite il tavolo di coordinamento, voluto dal prefetto Maria Luisa Inversini, al quale siedono Atc, Consulta provinciale degli studenti e istituzioni. Quello proposto alla Spezia è un modello, definito nel corso della presentazione ufficiale avvenuta stamani in un conferenza in streaming, innovativo e "probabilmente unico in Italia".
Ma questo, come detto, è solo l'ultimo tassello di un piano nato in piena emergenza e redatto con chi deve recarsi a scuola tutti i giorni.
A illustrare quanto sia stato fatto fino ad oggi è stata il prefetto della Spezia Maria Luisa Inversini: "Il tema centrale è stato la discussione su come coordinare la didattica in presenza con il sistema di trasporto, rendendolo sicuro, nelle ore di punta. E' stato seguito un metodo preciso, promosso da Atc, per arrivare a un servizio di trasporto su prenotazione. Si tratta di un'iniziativa che sta dando frutti importanti e che permetterà anche la tracciabilità di eventuali casi Covid. E' stato fondamentale il coinvolgimento degli studenti, sono stati il valore aggiunto a questo processo. Tutte le iniziative, portate avanti sino ad oggi, sono da implementare ma il sistema lo consente".
"Aprire il dialogo permette di creare un'alleanza per il futuro. In questa epidemia i giovani, spesso, sono stati visti come se non potessero capire l'entità del problema. Ma non è stato così e il primo passo è ascoltare i loro bisogni e di cercare anche da loro delle risposte - ha proseguito il prefetto -. Sempre nel contesto dei trasporti, con Atc si è aperta un'iniziativa per realizzare un' applicazione al fine di gestire il traffico scolastico. A disposizione degli studenti è già presente un numero di emergenza e tra le particolarità della app sarà importante per gestire le criticità".
Tra i progetti della prefettura ci sono orizzonti più ampi: "E' mia intenzione - ha aggiunto Maria Luisa Inversini - coinvolgere i ragazzi con una serie di interviste a rappresentanti istituzionali: sindaci, presidenti di Regione, giudici della Corte costituzionale, figure apicali delle forze dell'ordine, la Protezione civile. Penso a personaggi legati al territorio e le interviste vorremmo che fossero realizzate proprio dai ragazzi. A questo catalogo si aggiunge anche il coinvolgimento, assieme alle forze dell'ordine, su temi centrali quali: i pericoli del web, la violenza contro le donne e la sicurezza alla guida. Il punto di incontro, il legame tra noi e i ragazzi, sarà l'Ufficio scolastico provinciale e speriamo che aderiscano le scuole. Il processo avviene in concomitanza con l'educazione civica che rientra tra le materie scolastiche".
La parola poi è passata ad Atc, nella figura del direttore Francesco Masinelli che ha spiegato la genesi dei progetti, l'implementazione delle corse, fino ad arrivare allo studio dell'applicazione che, come detto, verrà realizzata dagli studenti: "Non è stato semplice realizzare quanto fatto fino ad oggi, anche alla luce dei continui cambiamenti dovuti ai decreti. Il nostro scopo è stato quello di intercettare la domanda e tramite un questionario, sul quale si è lavorato proficuamente anche nel mese di dicembre. Dalle studentesse e dagli studenti abbiamo avuto una mappatura della domanda, poi con le scuole, abbiamo integrato domanda e offerta con la didattica a distanza. E' stato fondamentale anche il contributo dei nostri autisti che hanno comunicato eventuali situazioni di rischio. Il risultato è stato positivo. Siamo al lavoro per migliorare l'app in fase di sviluppo: dovrà rispondere alle esigenze dei ragazzi".
Tra i banchi, reali o virtuali, c'è un grande lavoro e Samuele Mantani della Consulta provinciale degli studenti ha ribadito l'impegno di tutti i compagni: "Grazie per averci coinvolti, noi lavoreremo su più fronti: con una massima divulgazione delle norme di comportamento da adottare con l'invio massiccio delle locandine realizzate nelle scorse settimane, (leggi qui, NdR), con il supporto dei rappresentanti di classe in presenza. La parola d'ordine è: responsabilità".
Il direttore della sezione spezzina dell'Ufficio scolastico Regionale Roberto Peccenini ha sottolineato che a fare la differenza è stato il metodo utilizzato: "L'adesione degli studenti in questa partita sul trasporto pubblico è stato fondamentale. Pensiamo al questionario che hanno fatto, anche durante la pausa per le vacanze natalizie: su quasi 9mila studenti ha partecipato il 75 per cento. La didattica a distanza, in questo caso, ha giocato a nostro favore. Inoltre, la realizzazione dell'app rientra nei percorsi innovativi dell'ex alternanza scuola lavoro. Non dimentichiamo, in tutti questi processi, il contributo fattivo dei docenti".
Parole di ringraziamento, per l'operato dei ragazzi, anche da parte della sindaca di Sarzana Cristina Ponzanelli che ha definito prezioso il contributo di chi la scuola la vive tutti i giorni. L'assessore alla Sicurezza, del Comune della Spezia, Filippo Ivani ha rimarcato l'importanza dei progetti messi in campo ricordando anche il contributo fattivo delle forze dell'ordine.
Il sindaco della Spezia e presidente della Provincia, Pierluigi Peracchini ha rimarcato sul coinvolgimento del governo e le risorse. "Il trasporto scolastico è e deve essere una priorità e con il nuovo governo serve nuova linfa - ha detto -. Dobbiamo convivere con la pandemia e garantire la sicurezza, ma dal governo centrale è necessario che avvenga un ragionamento su priorità come questa".
Per il presidente di Atc Gianfranco Bianchi il modello attuato alla Spezia: "Non è stato di semplice realizzazione ma ora abbiamo un modello unico in Italia. Il primo cittadino ha posto un tema importante: le risorse. Come azienda noi lavoriamo a debito e oltre una certa cifra non possiamo andarci. Speriamo che dal nuovo governo ci sia una spinta concreta sui temi del trasporto. Serve un intervento ministeriale".
Bianchi poi ha rimarcato l'importanza del lavoro svolto fino ad oggi: "Per quanto sia semplice vederne il risultato non va banalizzato quello che c'è stato prima: la popolazione scolastica nelle secondarie di secondo grado conta 8.544 studenti. Ad Atc sono stati inviati 7.023 questionari inviati e messe insieme le problematiche e 4.783 ragazzi dovevano recarsi in molteplici direzioni. Questo modello è importante e flessibile, anche se il mondo scolastico subirà delle modifiche abbiamo ottenuto un risultato valido anche per i prossimi anni. Non va disperso".

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