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Ultimo aggiornamento: Domenica 18 Novembre - ore 23.17

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Anno zero delle vocazioni, sono solo due gli spezzini

Per la prima volta in 1.500 anni e oltre, la diocesi non trova il minimo di tre seminaristi residenti. Un terzo sarà preso da Genova. Il vescovo Palletti chiama i fedeli all'impegno: "Non basta essere credenti e praticanti: testimoniate!".

"EVENTO STORICO"
Anno zero delle vocazioni, sono solo due gli spezzini

La Spezia - "Questo è un evento della storia, che ci dice che abbiamo raggiunto un numero minimo di vocazioni". Ci sono solo due seminaristi residenti all'interno della diocesi della Spezia, Sarzana e Brugnato, l'erede di quella di Luni che un tempo espresse papi e santi ed era una della più vaste di tutta la cristianità. A più di un millennio e mezzo dalla morte di San Venerio, un dato che il vescovo Luigi Ernesto Palletti non nasconde e anzi cita nel suo discorso di introduzione al nuovo anno pastorale. Una comunità religiosa dev’essere costituita da almeno tre persone. Pertanto, dopo un percorso elaborato e seguendo l’indicazione della congregazione del Clero, ci appoggiamo al seminario metropolitano di Genova", ha annunciato ai fedeli all'interno della Cattedrale di Cristo Re.

"Dio ci chiede di intraprendere un cammino vocazionale forte - le parole del vescovo - La nostra vita non si é accesa per caso, e non cammina verso il nulla. I valori umani sono importanti, ma limitati. Abbiamo bisogno di una mèta più importante: abbiamo bisogno del Regno dei cieli. Non é sufficiente essere credenti, né praticanti. Essere discepoli significa anche seguire, divenire credenti che camminano col maestro. Il discepolo non può sedersi, perché il maestro non si ferma. Se vogliamo far crescere una comunità di discepoli, dobbiamo essere una comunità che segue e che annunzia, perché ha a cuore i fratelli".

E' una vera e propria chiamata all'impegno dei fedeli, che si facciano in prima persona testimoni. "La Chiesa deve rispondere alla sua vocazione ed aiutare gli altri a rispondere. Vedremo che cosa dirà il Sinodo dei vescovi nel documento finale - sprona Palletti - Ma sono già evidenti alcuni passi essenziali. Bisogna pregare il padrone della messe che mandi operai per la sua messe. Il Papa lo dice in modo molto familiare: bisogna pregare con insistenza. Il Vangelo arriva a dire che bisogna importunare". L'accenno però non è a tecniche porta a porta. "Dopo la preghiera, il secondo passaggio vocazionale è il testimoniare. È vero che Dio può far sorgere figli di Abramo anche dalle pietre. Ma se il terreno è stato ben arato, tutto è più facile. Non bisogna essere attraenti, nel senso di dare teatrino. Questo sarebbe fare proseliti. Se sei cristiano, sei attraente. Ma devi essere visibile. Oggi c’è la tentazione dell’ invisibilità".

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