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Ultimo aggiornamento: Martedì 14 Agosto - ore 18.55

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Anguille e pesca, le disposizioni della Regione anche per lo Spezzino

Anguille e pesca, le disposizioni della Regione anche per lo Spezzino

La Spezia - Anche in Liguria si tornerà a pescare l’anguilla. Con due decreti regionali, infatti, sono state approvate le modalità operative per l’autorizzazione al prelievo. “È stato un lungo lavoro – commenta l’assessore regionale alla Pesca Stefano Mai – ma finalmente siamo riusciti a sbloccare un iter fermo dal 2014 per la mancanza di un piano regionale di gestione del prelievo dell’anguilla, documento indispensabile perché le Regioni possano rilasciare le autorizzazioni per la pesca ricreativa”.

Il piano di gestione regionale è stato elaborato all’interno del progetto Lema- Ligurian Eel management plan, in collaborazione con il Distav dell’Università di Genova. “Il piano – spiega l’assessore Mai – è in linea con il piano nazionale, ha ottenuto l’autorizzazione da parte della Direzione generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura e del Mipaaf. Il prelievo dell’anguilla, che potrà avvenire nelle ore diurne in tutto il territorio regionale, mentre è limitato ad alcuni corsi d’acqua nelle ore serali, è finalizzato a implementare le conoscenze scientifiche. Per poter ampliare il numero dei corsi d’acqua è necessario avere un quadro più approfondito della presenza dell’anguilla e delle catture in Liguria.  Con l’aiuto delle associazioni di pesca sportiva e raccogliendo maggiori e puntuali conoscenze, nei prossimi anni, sarà possibile approvare il piano di gestione regionale e ampliare ulteriormente l’elenco dei corsi d’acqua in cui è consentita la pesca notturna delle anguille”. La pesca all’anguilla in Liguria si aprirà un'ora prima dell'alba dell’ultima domenica di febbraio per concludersi al tramonto della prima domenica di ottobre, in concomitanza dell’apertura della pesca alla trota fario.

I tratti di corsi d’acqua consentiti per la pesca notturna dell’anguilla sono: i torrenti Roia/Bevera, Nervia, Argentina, Arroscia, acque categoria B e C (Imperia); torrente Polcevera – dal Ponte della Forestale (Zona Ipercoop) e Pontedecimo (sotto piscine), Fiume Entella – dal Ponte della Maddalena al ponte presso l’Ipermercato Basko a Caperana (Genova); nel fiume Magra – dal Ponte della Colombiera al ponte della Ferrovia a Sarzana (alla Spezia); nel torrente Teiro tratto compreso tra il ponte della Cartiera ed il ponte Paranzo in comune di Varazze, torrente Neva tratto compreso tra la confluenza del Rio Cornaldo in comune di Zuccarello ed il ponte dell'Aurelia bis in comune di Cisano sul Neva, torrente Arroscia tratto compreso tra il confine con la provincia di Imperia ed il ponte autostradale nel comune di Ortovero e di Villanova d'Albenga, torrente Maremola in comune di Tovo San Giacomo (Savona).

Il regolamento completo.

Per poter effettuare il prelievo della specie A. anguilla occorre essere muniti di apposita autorizzazione, rilasciata dalle sedi provinciali del Settore Politiche della Montagna e della Fauna selvatica competenti per territorio (Uffici Pesca – sedi provinciali).
Per ottenere l’autorizzazione al prelievo di anguilla i pescatori, in possesso del tesserino segna catture, sono tenuti a presentare apposita comunicazione presso le sedi del Settore Politiche della Montagna e della Fauna selvatica sopra indicate.
La comunicazione dovrà essere effettuata PRIMA di iniziare l’attività di prelievo, utilizzando il modello “Allegato A”, e può essere:
1. consegnata a mano, presso le sedi provinciali competenti per territorio del Settore Politiche della Montagna e della Fauna selvatica,
2. via posta ordinaria, indirizzata alle sedi provinciali competenti per territorio del Settore Politiche della Montagna e della Fauna selvatica,
3. via mail, ai seguenti indirizzi di posta elettronica (sedi provinciali competenti per territorio del Settore Politiche della Montagna e della Fauna selvatica):
pesca.genova@regione.liguria.it
pesca.savona@regione.liguria.it
pesca.imperia@regione.liguria.it
pesca.spezia@regione.liguria.it
4. oppure tramite pec all’indirizzo protocollo@pec.regione.liguria.it.

Successivamente alla presentazione della comunicazione, l’ufficio provinciale competente per territorio rilascia apposita autorizzazione (Allegato B), che il possessore deve portare con sé, unitamente al tesserino segna catture.
I pescatori autorizzati al prelievo mirato dell’anguilla sono tenuti a:
segnare sul tesserino segna catture, nella apposita colonna contrassegnata con il simbolo (*), in corrispondenza della data di cattura, il numero di esemplari prelevati – questa operazione deve essere effettuata sul campo;
a compilare nell’apposita tabella dell’Allegato B, per ciascuna giornata di pesca all’anguilla, i seguenti dati:
data di cattura;
codice identificativo del bacino o corso d'acqua (come indicati nel Tesserino);
località di pesca (toponimo o nome d’uso comune);
taglia (lunghezza totale, in mm) degli esemplari trattenuti;
il numero di esemplari rilasciati al di sotto dei 300 mm.
Quest’ultima operazione può essere effettuata anche in un momento successivo, terminata l’attività di pesca.
La mancata compilazione della tabella allegata all’autorizzazione, così come la sua mancata restituzione insieme al tesserino segna catture, comporterà il diniego dell’autorizzazione stessa per l’anno successivo.

Territorio interessato alla cattura della specie A. anguilla
Il prelievo della specie A. anguilla può essere effettuato in tutte le acque interne della Regione Liguria.

Modalità di cattura della specie A. anguilla
periodo dell’anno di divieto, entro il quale garantire una totale protezione della specie:
tra il tramonto della prima domenica di ottobre ed un'ora prima dell'alba dell’ultima domenica di febbraio, in corrispondenza con la chiusura della pesca alla trota fario.
periodo di cattura:
tra un'ora prima dell'alba dell’ultima domenica di febbraio ed  il tramonto della prima domenica di ottobre, in concomitanza dell’apertura della pesca alla trota fario;
taglia minima, al di sotto della quale gli esemplari catturati dovranno essere rilasciati:
300 mm di lunghezza totale;
carniere giornaliero:
5 esemplari prelevabili pro capite;
carniere stagionale:
40 esemplari pro capite.


2 - Modalità di pesca
mazzetto (o massamme)
pesca tradizionale con 1 amo

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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